Viola organista


La viola organista è uno strumento musicale inventato da Leonardo da Vinci, dal suono straordinario e originale, di derivazione dal tardo-rinascimentale detto Geigenwerk.

1575 

L'organista Hans Heyden (de) di Norimberga crea il primo Geigenwerk, in tedesco Geige significa, violino, è uno strumento musicale con tastiera e corda ad arco, simile nella forma ad un clavicembalo .

Lo strumento è composto da alcune ruote con la copertura in pergamena ricoperte di colofonia che si muovo attraverso la trasmissione di una una manovella, creando attrito con le corde e sollevate pigiando le dite sui tasti dell tastiera

Un primo disegno di costruzione di questo tipo di strumenti viene da Leonardo da Vinci (vedi Viola organista).


Leonardo da Vinci - Codice Atlantico, Manoscritto H 45v - Viola organista.


 

Un strano strumento, a metà tra un pianoforte e un violoncello, è stato finalmente suonato davanti ad un pubblico dopo 500 anni dalla progettazione di Leonardo Da Vinci. 

Questo strumento era stato sognato dal genio del rinascimento italiano ma non era mai stato costruito. Ha preso forma grazie ad un pianista polacco con la passione per Leonardo e per i suoi progetti incompiuti. Pieno di corde in acciaio e ruote di filatura, la creazione di Slawomir Zubrzycki è un’opera musicale e d’arte meccanica.

“Questo strumento ha le caratteristiche di tre strumenti diversi: il clavicembalo, l’organo e la viola da gamba,” ha dichiarato Zubrzycki prima del debutto presso l’Accademia di Musica di Cracovia.

Il M° Slawomir Zubrzycki alla viola organista di Leonardo da Vinci


La viola organista è considerato uno strumento musicale "ibrido" disegnato e descritto chiaramente in quattro disegni del Codice Atlantico databili tra il 1488-1489, e in altri quattro disegni del manoscritto H tra il 1493 e il 1494, deriva dal meccanismo degli strumenti medievali detti organistrum e symphonia, progenitori della ghironda, strumento esistente sin dal 1200.


Due tipi diversi di Ghironda medioevale


 

 La ghironda ha una o due corde di budello animale, a seconda del costruttore, corde tese fra due "gobbi" o ponticelli fissati su una cassa armonica.

Per produrre  il suono si poggiava sulle corda una ruota leggera in legno in movimento rotatorio lento che, provocando attrito e  sfregamento, produceva le note della scala musicale

Leonardo invece, disegna qualcosa di diverso: ha una sola corda per ciascuna nota dove al di sotto  delle corde si trovano due o più ruote che girano simultaneamente su perni paralleli, trascinate da una cinghia, sotto l'azione di una manovella. 

I tasti, disposti come nel clavicembalo, portano le corde corrispondenti a contatto con la ruota sottostante, oppure (a seconda dei disegni) con la cinghia di trasmissione. Lo strumento può quindi eseguire più note contemporaneamente ed è a suono continuo, come l'organo a canne, dato che le corde suonano per frizione, anziché essere pizzicate (come nel clavicembalo) o percosse (come nel clavicordo). L'effetto sonoro è quello di un insieme di strumenti ad arco (all'epoca di Leonardo detti genericamente "viole"): da qui il nome "viola organista". La viola organista è uno degli strumenti musicali più complessi di Leonardo da vinci e di cui ne sono state riprodotte più versione. Non va confusa con un altro progetto ricostruito solo recentemente, la Clavi-Viola, disegnata sul foglio 93 del Codice Atlantico.

Clavicembalo rinascimentale


 
 

Bibliografia
E. Winternitz, Leonardo's invention of the viola organista, 1964.

Mariangela Mazzocchi Doglio, Leonardo e gli spettacoli del suo tempo, Electa, 1983, p. 91.
Foglio 586r (218 r c della vecchia segnatura)
Fogli 28r, 28v, 45v e 46r
E. Winternitz, Strange Musical Instruments in the Madrid Notebooks of Leonardo da Vinci, pp. 125-126.