Umberto Pettene


sede: UpArtStudio – via Torino 509 – 10015 Ivrea (TO) 


BIO


Umberto Pettene in arte UpArt. Artista contemporaneo indipendente di ispirazione figurativa Naif/PopArt. Opera nel campo delle installazioni e pittura, rappresentando scene e storie di vita elaborate nel tempo, sentimenti ed emozioni, in stile minimalista. Vecchie tavole recuperate e materiali riciclati vengono lavorati e assemblati insieme. I soggetti sono principalmente in rilievo, spesso con alcune parti mobili, di solito sovrapposti l’uno con l’altro allo scopo di dare profondità e tridimensionalità naturale all’opera intera, diventando il risultato finale di una scenografia da restituire all’interpretazione dell’osservatore. 


L’utilizzo attento dei pigmenti naturali lasciano percepire in trasparenza le venature e i segni del tempo dei materiali usati. I dettagli completano il soggetto definitivo, le frasi e le metafore scritte direttamente sulla tavola sono gli ulteriori elementi fondamentali compartecipi dell’opera stessa.

Umberto Pettene è nato a Verona, vive tra Torino e Ivrea dove ha il suo laboratorio UpArtStudio. Innumerevoli le partecipazioni ad eventi, rassegne e concorsi artistici nei circuiti tradizionali del mondo dell'arte, sia in Italia che all’estero. Studi tecnici ed artistici, partecipa e sostiene corsi di studio sull’uso delle tecniche di installazione e pittura.

I mulini di KINDERDIJK, dimensioni cm 70x100x8

Manhattan, dimensioni cm 64x102x7

Il luccio, dimensioni cm 50x90x6

La palafitta, dimensioni cm 52x8x10 

Marlin, dimensioni 80x130x8

Moby Dick, dimensioni cm 69X106x10

Tazio Nuvolari, dimensioni cm 23x66x7

Prize of the Critics 2018

“ Un artista, Umberto Pettene, dedito con passione e costante ricerca, alla pittoscultura della nuova figurazione, un linguaggio contemporaneo che ben si inserisce, nel panorama artistico Nazionale, quale superamento tecnico espressivo, della PopArt ed Arte Povera, nettamente rivisitate ed elaborate dalla sua indiscussa fantasia creativa.

L’artista Pettene infatti, come base materica delle sue opere, da grande importanza al riutilizzo di vecchi legni, e come stesura finale pigmenti naturali, creando sceneggiature dal fascino cromatico di grande effetto visivo.

Un realismo magico, dunque, che sconfina dai comuni linguaggi figurativi, nello descrivere artisticamente quella sintesi oggettiva della composizione finale dell’opera. Una rivoluzione tecnica in costante aggiornamento, basata nello sperimentare sempre nuove tecniche e nuovi materiali, per condurlo in una nuova dimensione, della realtà surreale, concepita attraverso molteplici scansioni della sua metamorfosi creativa.

Un nuovo modo di fare arte, profondamente concepita dall’artista, con il preciso impegno dialogativo, di lasciare testimonianza del suo percorso artistico. “

Francesco Chetta

Pistard, dimensioni cm 64x105x6

A Verona deve esistere un’aria particolare se, per quanto a distanza di tempo, vi sono nati due artisti operanti in campi diversi, Emilio Salgari e Umberto Pettene, accomunati però da una uguale vena immaginifica e creativa. L’uno nel campo del romanzo d’avventura, l’altro nell’ambito delle installazioni e pittura, fanno ricorso alla fantasia per dar vita ad opere di seducente impianto narrativo. Infatti lo stesso Pettene, offre nel proprio lavoro una singolare “vis narrandi”, evidente nello spirito affettuosamente irridente col quale presenta le sue storie. Non pare esserci nulla di serio, eppure tutte hanno un significato che va oltre l’immagine. Ecco un modo di fare arte concettuale senza rinunciare alle immagini.

Così potremmo ricordare lo strambo Guardiano del Faro che, steso su un picco più in alto, scruta l’orizzonte con un cannocchiale alla Lord Nelson; oppure un sommergibile giocattolo tutto giallo e due pesci gialli con la molla di carica sul retro, che mostrano meraviglia per l’avvistamento dei 4 leggendari Fab Four di Liverpool; ovvero cinque Oche stilizzate a passeggio o ancora un magnifico esemplare di Luccio, montato con pezzi di legno come un puzzle, che si aggira faticosamente fra i canneti. Importanti sono i titoli e le frasi, che non si limitano a definire le intenzioni dell’artista, ma offrono, come dire?, una morale come nelle fiabe antiche.

Nelle rare occasioni in cui la fantasia riposa, Pettene ama comporre opere composite, come il gruppo di Baite che sembrano, e non sono, immerse nella neve e che trasmettono il senso di pace proprio al solenne respiro della natura.

Aldo Maria Pero


La stella, dimensioni cm 65x100x9

Baite neve, dimensioni 63x100x10


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