Scudo d'assalto


In alcuni schizzi, come ad esempio quello presente nel Codice Windsor, Leonardo raccoglie alcune idee circa la capacità di un soldato di crearsi una protezione di attacco e nello stesso tempo di essere in grado di difendersi dalle prime linee nemiche. 


Fa un piccolo disegno, nella parte alta del foglio, che cura nel dettaglio, ben sapendo che dovrà ritornarci per ridefinire i sensi e i contenuti. Ma fermiamoci proprio su questo piccolo abbozzo.


In realtà Leonardo "concepisce" una nuova forma di protezione-attacco per un singolo soldato e gli crea addosso un sistema difensivo mobile, in grado di farlo correre agilmente sul terreno di battaglia, ripararsi e affrontare il nemico a breve distanza. Vediamo come.. 

Particolare presente nel Codice (Codex) Windsor 1265r, 1485 ca.


Lo scudo con arco: un unica arma letale

Estratto del particolare presente nel Codice (Codex) Windsor 1265r, 1485 ca.



In questa parte del foglio, precisamente in alto a destra, Leonardo abbozza ad un arciere. E' un abbozzo, quindi non da considerarsi un definitivo. 

Questo disegno dimostra come probabilmente potrebbe essere colpito il cavaliere che è al comando del carro con palle, ma come si può notare, i suoi disegni hanno due tipi diversi di imprimitura e probabilmente non sono stati fatti nello stesso momento. 

  • E' possibile che Leonardo abbia deciso di inserire l'arciere solo dopo?
  • Leonardo ha disegnato il carro prima?

Questo non è dato sapere. 

Possiamo però analizzare l'arciere, l'uomo con lo scudo e la freccia.

Se guardiamo con attenzione l'uomo impugna uno scudo e nello stesso tempo un arco con la stessa mano, quella sinistra, mentre il braccio destro è in completa estensione sotto sforzo per caricare l'elastico dell'arco dove vi è posizionata la freccia. 

 

Si può notare che la freccia non è all'esterno dello scudo, piuttosto è "infilata" direttamente nel centro dello scudo a garantire la massima protezione dell'arciere. Questo è il fatto nuovo.

Fino a questo momento storico non vi è la comparsa di uno scudo simile, cioè in grado di essere collocato direttamente sullo scudo e molto probabilmente utilizzato anche sganciandolo.

Leonardo ha ipotizzato un nuovo modello di scudo difensivo di assalto che consente al soldato di  essere protetto per tre quarti del suo corpo dai colpi nemici..

L'arco è leggermente curvato verso l'interno, e non piatto, questo per garantire probabilmente all'arciere una maggior manovrabilità ed equilibrio sul campo di battaglia.

Leonardo quindi ipotizza di creare uno scudo armato leggero che copre interamente l'estensione dell'arco, probabilmente posizionando dei fissanti all'arco stesso direttamente sull'interno dello scudo per creare una unica. L'inserimento della freccia avviene nel piccolo pertugio posto al centro dello scudo, che consente all'arciere di osservare bene il bersaglio e una volta individuato, rilasciare l'elastico e far partire la freccia.

Questo sistema ci fa ben capire ancora una volta, quanto Leonardo abbia pensato all'incolumità dei soldati, proteggendoli il più possibile e cambiandone i modelli di sicurezza.