Città di Treviso


1216, 29 dicembre

I domenicani prendono possesso del zona sud-occidentale della città, in un luogo vicino ad una piccola cappella costruita per il Santo Nicola.

In questo periodo iniziò la propria formazione religiosa Nicolò Bocassino, apparteneva all'ordine domenicano che dopo la morte prematura del padre, avrebbe ricevuto una prima istruzione presso lo zio paterno Boccasino, sacerdote presso la chiesa di Sant'Andrea in Riva a Treviso .

Ad erigere il complesso conventuale furono i frati Predicatori – comunemente noti come i Domenicani – che si mossero subito dopo il riconoscimento pontificio da parte di Onorio III, il 29 dicembre 1216


1221

I frati domenicani si erano stabiliti a Treviso, su invito diretto del Comune, che aveva anche stabilito un contributo pubblico di 500 lire per la costruzione della chiesa e del convento, affinchè “possano tenervi la predicazione e celebrare le sacre liturgie”. 


1233
I Domenicani ebbero sia l’incarico di custodia notarile degli atti del Comune che un largo seguito di contributi dei cittadini di Treviso.


1235

I trevigiani scacciarono Ezzelino ed Alberico Da Romano dalla città. La guelfa Treviso appoggiò Alberico, in quanto era partigiano dei guelfi.


1237

I da Romano posero fine al periodo di pace e serenità raggiunto dal comune di Treviso, impossessandosi della città. Alla loro morte essa ritornò libera, ma insorsero presto nuove guerre tra Guelfi e Ghibellini, mirate a portare un nuovo squilibrio.


1238

Il capo dei guelfi, Gherardo da Camino, origine longobarda, probabilmente imparentata con quella dei Collalto divenne signore della città. il suo governo fu decritto come oculato e moderato, attento agli equilibri tra i nobili e la popolazione, scrupoloso nell'utilizzo del pubblico danaro e benvoluto. Infatti, sotto il suo controllo, la cittadina rifiorisce e si sviluppano interscambi commerciali e culturali, dapprima molto limitati, con tutti i territori della regione. Lo stesso Dante Alighieri nè cita le gesta nel Purgatorio, canto XVI, sottolineandone il prestigio di un uomo saggio al servigio del popolo.


1244

Risulta che in quest'anno il convento di San Nicolò è quasi ultimato nella sua costruzione. 

Tempio di San Nicolò

 

1260, 6 agosto

La fine della famiglia Da Romano è un evento verificatosi a San Zenone degli Ezzelini il 26 agosto 1260. Il capostipite della famiglia, Ezzelino III da Romano, era morto in prigionia a Soncino nel 1259. 

Il papa Alessandro IV, in seguito alla morte dell'imperatore Federico II di Svevia, alleato di Ezzelino, aveva inviato una crociata contro il tiranno e la sua famiglia. Lo avevano appoggiato molte altre città come Venezia, Treviso e, in particolare, Ferrara. 

La crociata fece ritorno nel Veneto, dopo aver sconfitto  definitivamenmte Ezzelino III

1268 

La città vede scontrarsi due famiglie molto potenti e influenti: i  de' Castelli e i Brancaleone de' Ricchi.

Gherardo de' Castelli è stato un condottiero e feudatario italiano, considerato il principale esponente del casato dei da Camino, colui che uccise Brancaleone de' Ricchi. 


1270, chiesa di San Francesco

Un ruolo importante nella dotazione del convento lo ebbe Gherardo da Camino, forse per un atto di riparazione per l'uccisione di Giacomo Casale, vescovo di Feltre e frate minore, avvenuta nel 1298.

Le maggiori famiglie trevigiane ebbero una propria cappella in questa chiesa: oltre alla grandiosa arca dei da Camino, di possono ricordare le scomparse tombe dei Bonaparte, dei Brandolini, dei Coderta, dei Rovèr, dei Rinaldi, dei Sugana, dei Calandri.

Chiesa-convento di San francesco

 

1283, 15 novembre

Scoppiò un tumulto: Gherardo da Camino della fazione antimperiale, entrato con le sue truppe a Treviso, bandì i dè Castelli; il Consiglio Maggiore lo nomina "Capitano Generale".


1292

Gherardo da Camino decise di scontrarsi con  il Patriarcato di Aquileia. Fu abile nel capire quanto potessero esser importanti le alleanze e i matrimoni combinati ,per esempio con i Signori di Lozzo e i Conti di Gorizia.

 Treviso e Venezia consolidano notevolmente i propri rapporti diplomatici dando il via ad una serie di interscambi commerciali legati ai profumi, tessuti e carte di stampa.


1319
Treviso venne occupata dalle truppe della Contea di Gorizia guidate da Enrico II, sposò Beatrice da Camino figlia di Gherardo III da Camino .

 

1328

fu la volta della signoria degli Scaligeri,  furono una dinastia che governò sulla città di Verona fino al 1339, quando fu acquisita da Venezia, con gioia e gratitudine dei trevigiani.


1381

la città fu governata da Leopoldo d’Austria, che nel 1384 la vendette ai Carraresi di Padova.

Per motivi strategici i Visconti si impossessarono della città e riuscirono a esercitare un rigoroso controllo fino al 1389 quando i trevigiani, stanchi dei continui passaggi di proprietà, si concessero spontaneamente a Venezia, che procurò loro una lunga e prosperosa pace, ricambiata da Treviso con una sicura fedeltà.


1400

Agli inizi del Quattrocento, il territorio trevigiano fu percorso dagli eserciti di Sigismondo d'Ungheria e di Pippo Spano. Sempre in quel secolo, alcune zone del trevigiano vennero infeudati ai capitani di ventura al soldo di Venezia: