Città di Terni


1403

La cittadina di Terni ha circa 6.500 abitanti.


1410, 14 settembre 

Braccio da Montone e Muzio Attendolo Sforza assediano Terni, accerchiando la cittadina un esercito, senza riuscire di fatto ad espugnarla.  


1416

Braccio da Montone occupa buona parte dei territori della regione scalzando cosi la potente famiglia dei Baglioni, signoria che possedeva diversi territori, e punta con i suoi uomini su Terni con lo scopo, questa volta, di non fallire la conquista di Terni che, dopo pochi giorni, si arrende.

Braccio da Montone nomina il luogotenente Ruggero di Antognolla come suo procuratore e il suo cancelliere, il ternano Giovanni de Gregoriis, quest'ultimo con lo scopo di riscuotere i danari che ogni città piegata alla volontà del Montone, deve necessariamente riconoscere quale pegno per la sua sconfitta. 


1417, 3 settembre

In una popolare manifestazione pubblica il nobile Giovanni di Martale di Vitalone, recluta i cittadini al fine di creare una forza in grado di assaltare la rocca delle Marmore e riprendersi parte del territorio. Andreasso Castelli, cugino di Andrea Castelli, ha il compito di organizzare l'attacco alla rocca di Monte Sant’Angelo che,  in pochi giorni, viene conquistata. 


1428, 27 agosto

Si ha notizia di un contratto sottoscriitto tra Angelo Beltrami da Milano, Giorgio di Pietro da Como, Stefano di Giorgio da Como e Angelo di Giovanni da Como, che ha per oggetto per l'esecuzione dei lavori a cottimo, per la elevazione di quattro torrioni murali.  


Leonardo da Vinci, Paesaggio 

(ricostruzione corrispondenze con Cascata delle Marmore e Valle di Terni).

Gabinetto dei Disegni e Stampe degli Uffizi, Firenze

Immagine composta tratta da umbiaon che dimostra nei particolari le similitudini dei luoghi


Fabio Bellumore scrive di Luca Tomìo, storico dell'arte apprezzato, che da un'altra lettura al disegno di Leonardo "Paesaggio sull'Arno" il celeberrimo disegno ritenuto prima opera certa del giovane Leonardo ventunenne, che, secondo i suoi studi, rappresenta non la Valle dell'Arno ma quella di Terni e la cascata delle Marmore. 

La carta topografica del Codice Atlantico è conservata nella Biblioteca Ambrosiana di Milano, non è disegnata da Leonardo ma sulla quale il genio ha applicato correzioni al territorio tra Civitella, Corbara e dintorni. 

Secondo i tecnici e geometri di Montecastrilli che hanno affiancato Tomìo, si tratta proprio di questo territorio. 

"Dal giugno 1502 - spiega Tomìo - Leonardo era l'ingegnere militare di Cesare Borgia che, nel febbraio 1503, dopo aver espugnato Perugia, Città della Pieve e Siena si dirigeva verso l'orvietano e il viterbese diretto verso Roma. Incrociando i dati storici delle manovre militari del Borgia con gli appunti presi da Leonardo nel museo dove è conservato a Parigi. 

Si evince la presenza di entrambi ad Acquapendente il primo di febbraio". Nella sua ricostruzione Tomìo annota anche Lugnano in Teverina e Alviano, tutti e due presi di mira dal Borgia il 7 febbraio. 

Mappa dell'Italia Centrale con interventi di Leonardo da Vinci, 

1503, Codice Atlantico, f. 919, Biblioteca Ambrosiana, Milano