Città di Pisa


1284

La città vive una lotta intesa da diverso tempo e in quest'anno raggiunge il suo apice proprio con la battaglia contro i genovesi, definita il disastro della Meloria. 

Ugolino della Gherardesca, l'attuale podestà viene destituito dalle fazioni ghibelline, mettendo fine al suo governo.

Succedono diverse situazioni gravi nella gestione della città e si susseguono freneticamente governi dalla vita breve e movimentata, sino a giungere ad un vero e proprio fallimento economico della città che non è più in grado, nemmeno attraverso le tasse imposte, di far fronte ai debiti cumulati, pertanto vengono interrotti i lavori di urbanizzazione e lasciati a metà i cantieri per le nuove costruzione. 


1399

Presso la conservatoria dei registri immobiliari, risulta la vendita della città a Gian Galeazzo Visconti.


1406 

La città viene definitivamente conquistata dai fiorentini. Papa Gregorio XII interviene per mettere fine alle diatribe create dallo scisma, ma sembra che il suo intervento non giunga a risultati concreti.


1409

Pisa ospita il nuovo concilio dopo che le precedenti trattative di qualche anno prima avviate da Gregorio XII, non hanno portato risultati concreti.  Il risultato del concilio dichiara destituiti i due papi, il papa avignonese Benedetto XIII e proprio  Gregorio XII, procedendo alla elezione unanime del nuovo pontefice Pietro di Candia, con il nome di Alessandro V. I due papi destituiti non approvano le decisioni del concilio, creando correnti interne in grado di fare "azioni di disturbo" nei confronti del nuovo eletto papa, che non viene riconosciuto capace di gestire i cosi grandi interessi del papato. 


1499

Leonardo da Vinci si trova a Pisa, ospite di alcuni amici (non si sa con esattezza i loro nomi). 


1553

A Firenze Alessandro de' Medici si autoproclama Duca.


1511

A Pisa su indicazione di Giulio II, si riunisce il cosiddetto Conciliabolo, con lo scopo di attivare strategie atte a colpire i suoi nemici di sempre: Alfonso d’Este e Luigi XII.