Città di Firenze


Durante il periodo del governo oligarchico, nato subito dopo la repressione dei Ciompi, gestito dalla famiglia Albizzi e da alcune famiglie di banchieri fiorentini che non vogliono i dè Medici al potere, Firenze apre le porte ad una importante e fiorente politica economica estera che vede anche l'appoggio a Venezia contro i Visconti. 


1403

Il dominio strategico di Firenze si allarga fino a conquistare la città di Castrocaro, governata dalla potente famiglia degli Ordelaffi.


1406

Firenze occupa al città di Pisa.


1424

Per Firenze è un momento difficile. I fiorentini sono reduci dalla sconfitta militare della battaglia di Zagonara e la città ha subito distruzioni oltre che migliaia di perdite. 


1427

Voluto dalla Signoria di Firenze, nasce il primo catasto dei beni immobili per il censimento delle proprietà, che prevede la tassazione secondo scaglioni di reddito. In questo caso i nobili e potenti tra le famiglie della città, pagavano più tributi rispetto ai meno abbienti secondo una giusta proporzione.

In questo momento tra le famiglie più importanti non vi è la famiglia dè Medici, piuttosto gli Strozzi, che hanno notevoli possedimenti tra palazzi patrizi, terreni dentro e fuori le mura e piccoli feudi nelle cittadine toscane (Pieve a Nievole, Siena, San Geminiano, Arezzo).


1433

Cosimo dè Medici, capo della famiglia, viene arrestato e esiliato per motivi politici, in quanto vuole cambiare la potente nomenclatura che governa Firenze. Dopo molteplici vicissitudini, Cosimo rientra a Firenze deciso a prendere la guida della città, supportato da molte famiglie e signorie che spalleggiano la sua candidatura. 


1439

Cosimo dè Medici esplicita le sue intenzioni al popolo: far diventare Firenze la "nuova Roma". I

Il primo passo del suo disegno politico è infatti fare in modo che venga tenuto il Concilio, detto anche lo scisma d'Oriente.


1453, 28 settembre

Firenze viene colpita da un tremendo terremoto ondulatorio e sussultorio che, in base ai recenti studi di geofisica, raggiunge il VII° della Scala Mercalli, devastando oltre l'80% delle abitazioni, riducendo la città in un cumulo di macerie. Cosimo de' Medici oramai ha assunto il potere della città e mantiene le linee guida della repubblica fiorentina, apportando però sostanziali modifiche che gli consentono un maggior controllo dei poteri.

Chiede e ottiene dal popolo la "balìa degli squittìni", in pratica la delibera di scegliere direttamente e personalmente i nomi dei candidati agli uffici del Comune. In questo momento Firenze ricomincia a ricostruirsi sia nello spirito che nella forma: vengono realizzati numerosi progetti edilizi e urbanistici, ristrutturate le case che ancora riportano i danni del sisma. Vengono migliorati i rapporti con le potenti famiglie presenti in città. Tutto questo sembra essere parte di una grande strategia che deve portare Firenze ad essere riconoscibile come città della rinascita.


1469

Leonardo da Vinci entra come ragazzo garzone presso la bottega del Verrocchio. Viene presentato dal padre ser Piero che come il Verrocchio, lavora ed esegue molte committenze artistiche, per i dè Medici, gestendo la contabilità del banco mediceo di Firenze e alcune loro proprietà in qualità di notaio di fiducia. In questo periodo nella bottega del Verrocchio vi lavorano molti apprendisti, chiamati garzoni (tuttofare, compresa la pulizia dei locali), gli allievi (dedicati alle arti). Tra questi vi sono il Ghirlandaio, il Botticelli, Lorenzo di Credi, il Perugino, Francesco di Simone Ferrucci, Bartolomeo della Gatta, Luca Signorelli.


1472

Leonardo da Vinci dipinge l'Annunciazione.


1475

Leonardo da Vinci dipinge la Madonna del Garofalo.


1478, 26 aprile

Giuliano dè Medici viene assassinato con 9 pugnalate durante una cerimonia religiosa presso la chiesa di Santa Maria del Fiore, in quello che verrà riconosciuto come uno degli episodi più gravi del rinascimento fiorentino chiamato la congiura dei Pazzi.


1479, 29 dicembre

Dopo essere stato catturato Bernardo Bandini Baroncelli, per aver partecipato alla congiura dei Pazzi, viene impiccato alla terza finestra del palazzo della Signoria di Firenze. Leonardo da Vinci ritrae quel momento attraverso uno schizzo su cartoncino.


1480

Lorenzo dè Medici commissiona a Giuliano Sangallo i lavori della residenza estiva di famiglia, la villa di Poggio a Caiano.


1482

Leonardo da Vinci lascia Firenze per recarsi a Milano.


1493 

Le politiche attuate dalla famiglia dè Medici riscontrano il primo periodo del dominio dei Medici che finì con il ritorno di un governo repubblicano, influenzato dagli insegnamenti del radicale priore Domenicano Girolamo Savonarola.


1498

Viene giustiziato a Firenze in piazza della Signoria, arso vivo davanti al popolo, Girolamo Savonarola, considerato un eretico che ha sempre lottato contro il lusso e lo sperpero della chiesa, a suo dire colpevole di prestare scarsa attenzione ai dettami cristiani e più interessato al potere e al suo denaro, considerato "sterco del Diavolo".  

A Firenze si sta sviluppando un nuovo rinnovamento culturale, artistico, architettonico e letterario che verrà ricordato nei libri di scuola per i secoli a venire, come il "Rinascimento Italiano" e Firenze riconosciuta la sua Patria.  


1501

Dopo vent'anni Leonardo da Vinci torna a Firenze.


1512

Gli Spagnoli riportano al potere del governo di Firenze, la famiglia dè Medici, dando vita alla Repubblica di Firenze.


1532

I dè Medici diventano duchi ereditari di Firenze.


1555

Al termine degli scontri tra senesi e fiorentini, chiamato anche la Guerra di Siena, Firenze conquista definitivamente Siena.


1559 

Viene stipulata la pace di Cateau-Cambrésis tra i senesi e i fiorentini. Da questo momento la Repubblica di Siena viene totalmente annessa al dominio dei Medici.


1569

I dè Medici vengono nominati a granduchi di Toscana.


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