Storia della Puglia


1220 

Viene liberata la città di Andria liberata da Federico II e inizia la costruzione di Castel del Monte.


1227 

A Bitonto durante la crociata del 1227 papa Gregorio IX , Federico II viene scomunicato in quanto accusato di avere rapporti oscuri con il sultano Al Kamil.


1228 

Nasce il figlio di Federico II e di Jolanda di Brienne attuale regina di Gerusalemme, Corrado IV. 

Sin dalle prime Crociate, la Puglia, e in particolare il porto di Brindisi, divenne il luogo principale di imbarco verso l'Oriente per i numerosi cavalieri e pellegrini diretti in Terra Santa. 


1250 

Muore a Fiorentino di Puglia, Federico II. Viene nominato il suo primogenito Manfredi, principe di Taranto.


1266 

E' in atto la grande battaglia di Benevento e Manfredi viene duramente sconfitto da Carlo I d'Angiò. Da questo momento la città viene affidata nelle mani del fratello, il Principe Filippo I d'Angiò.


1380 

Raimondo Orsini Del Balzo  s i allea con Luigi I d'Angiò, e sottrae le terre del padre Nicola Orsini che, a suo dire, spettano a lui in quanto erede legittimo. Il suo rapporto con la famiglia d'Angiò, si intensificano e lo stesso Raimondo riesce a trarne grandi vantaggi economici e di potere.


1384 

Raimondo Orsini Del Balzo si unisce in matrimonio con la bella Contessa di Lecce Maria d'Enghien, estendendo la sua potenza di feudatario a tal punto da divenire uno dei più potenti uomini del sud Italia. 

1399 

Gli Angioini vengono definitivamente destituiti.


1414 

Giovanni Antonio Orsini Del Balzo, figlio di Raimondo, viene incoronato Principe di Taranto.


1447 

Gli aragonesi si rendono conto dell'importanza del tavoliere delle Puglie, immensa distesa destinata al pascolo delle pecore e dopo aver ispezionato in lungo e in largo il territorio, piuttosto desolato e frequentato da molti pastori anche per la transumanza delle bestie, decidono di creare una forma di dogana che diventa fonte di danaro per le tasse pagate in ingresso. 

Questa dogana chiamata "dogana delle pecore" viene istituita nella città di Foggia e viene imposto a tutti i possessori di greggi che portavano al pascolo nel tavoliere gli animali, di pagare una tassa.  

In questo periodo non tutte le città sono densamente abitate, ma certamente quelle che offrivano un interesse strategico per il commercio e le attività portuali erano proprio nella capitanata, come ad esempio Lucera e San Severo che, insieme a Foggia, diventano in breve tempo cittadine di riferimento per il sud Italia.


1465

Il Regno di Napoli ammette il Principato di Taranto, il quale diventa un territorio napoletano a tutti gli effetti. In questi anni il cui capoluogo diventa Lucera e poi a San Severo.


1480 

La città di Otranto che era governata dagli Aragonesi, viene attaccata violentemente da Ahmet Pascià, potente e violento condottiero turco che a capo di un esercito ben armato, occupa la città facendo scempio anche di donne e bambini. Ogni vicolo e ogni via di fuga per i cittadini è bloccata e la città viene chiusa da una cinta di soldati. Su ordine di Ahmet Pascià, i soldati hanno il compito di uccidere tutti coloro che si rifiutano di convertirsi alla religione dell'Islam: per questo furono uccisi con decapitazione oltre 800 persone. 


1485 

Nella città di Lecce si possono notare il nuovo stile denominati "Baroccho" grazie alle numerose chiese e luoghi di culto cristiani che vengono costruiti anche nel resto della regione. Gli Orsini del Balzo, nobile casato pugliese, sono affascinati dalla cultura e dalla visione artistica degli Angioini di Napoli che sviluppano importanti cenotafi e sepolcri, come quelli di Taranto presso la Cattedrale di San Cataldo o a Galatina, alle porte di Lecce, presso la Basilica di Santa Caterina d'Alessandria.


1492 

Francesco di Giorgio Martini e Alfonso di Calabria, insieme ad alcuni artisti, decidono di recarsi in Terra d'Otranto per verificare le fortezze, i manieri e i castelli esistenti ed in particolare il loro viaggio consiste nel progettare un idea in grado di migliorare non solo la parte della fortezza difensiva, piuttosto affermare un nuovo stile artistico, anche attraverso la scultura. Ecco il motivo per il quale viene chiesto allo scultore Guido Mazzoni, di far parte della spedizione. 


1503 

Il territorio pugliese viene dichiarato a tutti gli effetti "estensione geografica" del viceregno napoletano. In questo momento storico l'influenza delle arti e della cultura che ha reso importante il Regno di Napoli, fanno si che in Puglia vi sia l'ingresso di molti artisti che già hanno prestato la loro opera per gli Angioino. 

Nasce un fervido sviluppo nel territorio pugliese di botteghe di giovani e audaci artisti che spesso lavorano al servizio delle famiglie pugliesi, come ad esempio la famiglia Acquaviva di Atri e quella degli Aragona, a Galatina, Conversano e Nardò. 

A Otranto si fa notare un giovane pittore molto capace, Niccolò Ferrando, mentre a Galatina conosce un suo nuovo artista: Nuzzo Barba. In pochi anni la Puglia diventa un fucina di sperimentazione nella scultura e nella pittura, ma anche nella lavorazione dei metalli e nell'intarsio del legno.