Storia del Piemonte


Il Piemonte, a partire dal medioevo, è un territorio di confine con la Francia dal quale può essere aggredito in qualsiasi momento, ma anche il ricordo dei romani che provarono ad invadere il territorio da sud.  

Le grandi famiglie piemontesi per conservare e preservare i propri feudi, decidono di costruire e rafforzare le proprie dimore, come i castelli di famiglia e le rocche, proprio sui punti più alti dei monti. 

Tutto viene costruito in breve tempo e messo a guardia dei soldati al servizio dei signori che hanno il compito di controllare l'orizzonte dalle torri, potendo garantirsi in largo anticipo la visibilità delle truppe nemiche.  


1338 

Amedeo VI e Amedeo VII, comandanti dell'esercito sabaudo, conquistarono i territori di Nizza, garantendosi un porto sul mare, molto utile ai fini strategici e commerciali verso il basso territorio del Piemonte.


1416

Amedeo VIII di Savoia ottiene il titolo ducale e concede al figlio Ludovico il primo titolo di Principe del Piemonte della dinastia.


1420 

Il Piemonte ha già assunto i confini che restano immutati sino al nostro secolo.


1427

La città di Vercelli, occupata dai monferrini, ritorna sotto il controllo dei Savoia.


1432 

Giovanni Giacomo firma l'atto di pace con i Savoia, e gli cede i suoi possedimenti terrieri e le sue proprietà, dichiarandosi, di fatto, loro vassallo.


1494 

Le truppe francesi di Carlo VIII di Francia attraversano il Piemonte per puntare alla conquista della Liguria e della bassa Lombardia, diretti al ducato di Milano.


1559 

A San Quintino, Emanuele Filiberto al comando dell'esercito spagnolo, poi insignito da Filippo II del titolo di Governatore dei Paesi Bassi, si scontra duramente con le truppe francesi per la restituzione del Ducato di Savoia: l'esito della battaglia è a favore del giovane condottiero Emanuele Filiberto che richiede con atto formale la Pace di Cateau-Cambrésis.