Città di Pesaro Urbino


1444 

La Signoria dei Montefeltro domina la città, e ha in Federico il suo massimo rappresentante, dopo l'omicidio del fratello Oddantonio, ucciso da congiurati.   

Federico di Montefeltro è un uomo di grande cultura umanistica, lavora al fine di far divenire la sua città polo di attrazione per gli artisti della penisola. 

Sviluppa rapporti fuori dai confini italiani, cercando di creare interesse anche verso artisti fiamminghi. Il suo impegno è notevole come notevoli sono le spese affrontate per cerimonie eventi culturali e manifestazioni che hanno come scopo quella di diffondere quanto più possibile, oltre le mura cittadine, lo stile urbinate. 

Da vita quindi a rapporti con la città di Firenze, in questo momento vero e proprio centro della cultura e delle arti, città in fase di grande fermento per la presenza di nuovi artisti e nuove correnti di pensiero che vanno dalla nuova cultura artistica e quella architettonica. Capisce quindi che Firenze può diventare un punto di riferimento per Urbino e instaura da subito buoni rapporti  "di vicinato" nuove correnti.


1454

Federico da Montefeltro inizia i lavori di congiungimento dei due palazzi su progetto di architetti toscani, tra i quali Maso di Bartolomeo.


1464

La costruzione su tre piani dallo stile architettonico essenziale, assume il nome di palazzetto della Jole.


1470

Data di costruzione, voluta dal conte Antonio da Montefeltro.

1482

Iniziano i lavori della chiesa di San Bernardino, luogo nel quale Federico indica la sua futura sepoltura.


1483

Nasce qui a Urbino Raffaello Sanzio.


1500, 28 ottobre

La storia ci conferma infatti che Leonardo ebbe l’incarico di visionare tutte le fortificazioni  e di far apportare le modifiche che ritenesse valide per migliorarne l’efficienza bellica.
Questo progetto impegnò Leonardo per circa due anni e sappiamo che dall'estate al dicembre 1502, Leonardo visita tutte le città della Romagna e delle Marche e riporta su un quadernetto di appunti individuato dalla lettera “L” (il quadernetto misura appena cm 10,9 x 7,2) numerose annotazioni e disegni di estremo interesse perché contiene degli schizzi di fortificazioni e di architetture militari che Leonardo deve aver discusso con Cesare Borgia. Attualmente è conservato presso la Biblioteca dell’Istituto di Francia a Parigi insieme ad altri manoscritti.
Sappiamo che Cesare, entrato in città, ne rimase favorevolmente impressionato ma logicamente la sua attenzione fu attratta dalle caratteristiche della Rocca Costanza e la validità delle soluzioni adottate dai progettisti per rendere la struttura estremamente efficace nella difesa sia attiva, con grande potenza di fuoco su vasti raggi, che passiva con strutture estremamente robuste e praticamente inattaccabili dagli eserciti di quei tempi.





1502 

La presenza di Leonardo da Vinci ad Urbino è testimoniata nell'estate di quest'anno. E' in viaggio da diverso tempo tra le Marche e l'Emilia insieme a Cesare Borgia che lo vuole al suo fianco in qualità di "architetto generale", per verificare le fortezze e i castelli nei suoi ampi territori che arrivano sino al mare. 

Durante la permanenza Urbinate, fatta di pochi giorni, Leonardo si sofferma alla Fortezza Albornoz e sulle mura difensive della città. Ha modo quindi di disegnare e trascrivere i particolari che la caratterizzano. 

Disegna i bastioni, il Palazzo Ducale.

Leonardo ha ispezionato l'esterno, non si hanno notizia che abbia fatto altrettanto all'interno.


Fortezza o Rocca di Albornoz

E' collocata alla cima del monte di San Sergio in una posizione assolutamente dominante e strategica per il controllo delle valli e delle strade che portano in città.

La sua costruzione caratteristica è in grado di essere un ottimo punto di osservazione. 

Fatta costruire nella seconda metà del XIV secolo dal cardinale Albornoz, ha lo scopo di difendere la città da attacchi nemici.  



1520

Vengono realizzate le nuove mura di fortificazione, chiamate roveresche, in quanto quelle precedenti erano state distrutte da attacchi.  

Il Palazzo ducale è considerato da tutti gli esperti, il miglior esempio di architettura di stile rinascimentale italiano. Leonardo si è certamente trovato innanzi a cotanta bellezza.


Artisti Urbinati

  • Raffaello Sanzio (1483-1551), il “divino” pittore;
  • Donato Bramante (1444-1514), il genio meraviglioso dell’architettura;
  • Girolamo Genga (1476c.-1551), pittore, scultore e architetto insigne;
  • Federico Barocci (1534-1612), pittore famoso e di feconda operosità;
  • Federico Brandani (1525-1575), scultore fine e delicato;
  • Timoteo Viti (1469c.-1523), pittore e maiolicaro;
  • Nicola da Urbino (m. 1538), grandissimo pittore ceramista;
  • Federico Comandino (1506-1575), celebre matematico.

un tour consigliato nel rinascimento Urbinate