Città di Ascoli Piceno


1183 

In questa data risulta la costituzione del comune in forma libera anche se le tensioni cittadine sono in atto tra le famiglie più influenti e, tra queste, i Signori Andrea D'Acquaviva. le diatribe tra le famiglie  si svilupparono per anni creando ribellioni, massacri, razzie, alla crescita del banditismo e alla decadenza delle virtù civili.  

In questi anno viene costruita la chiesa di Sant'Emidio, duomo della città di Ascoli Piceno dedicato a Maria col titolo di "Madre di Dio" (Theotòkos), e al suo patrono sant'Emidio, realizzata da Cola dell’Amatrice.  All’interno della Cattedrale è presente  il Polittico di S. Emidio realizzato da Carlo Crivelli nel 1473, capolavoro del primo rinascimento.

La cattedrale di Sant'Emidio

 

Palazzo dell'Arengo, come primo nucleo, venne costruito accanto l'edificio del comune. 

Palazzo dell'Arengo

 

Sulla base di disegni settecenteschi e della pianta calcografica di Ascoli realizzata da Emidio Ferretti nel 1646, è possibile avere un'idea sommaria della struttura e della composizione del complesso in origine. Esso doveva essere limitato al semplice fronte sulla piazza, costituito da due distinti edifici, dalle linee piuttosto semplici, che poi proseguivano, fino all'angolo con via Tornasacco, sul cui spigolo era collocata la Torre civica.

Nel Quattrocento, entrambi passarono in proprietà della Camera Apostolica che vi pose la sede del Governatore Pontificio fino al 1564


  • Antonio Rodilossi, Ascoli Piceno città d'arte, Modena, "Stampa & Stampa" Gruppo Euroarte Gattei, Grafiche STIG, 1983;
  • Cristiano Marchegiani, I Giosafatti. La parabola barocca di una dinastia artistica veneto - picena, Pescara, Carsa Edizioni, 2017, pp. 16, 18, 20, 98 e passim; figg. 9, 13, 14, 24, 26-28, 40-43, 61, 62, 64, 65, 122-126, 142.
  • Cesare Mariotti, Il Palazzo del Comune di Ascoli Piceno, Ascoli Piceno, Cesari, 1905;
  • Fabio Mariano, Architettura nelle Marche. Dall'Età classica al Liberty, Firenze, Nardini Editore, 1995, pp. 366–367;