Vaprio sull'Adda



Vaprio sull'Adda è situata sulla "linea difensiva medioevale", strategicamente inserita tra i territori di Trezzo e del suo castello, il paesino di Brivio e Cassano. 


1281 

Il castello di Vaprio, dopo una serie di vicissitudini e battaglie, è in fase di ricostruzione e in quest'anno ne prendono possesso la casata dei Torriani. 


1324 

Vi è lo scontro tra i Ghibellini di Milano e i Guelfi, quest'ultimi sconfitti durante la loro crociata il potere dei Visconti. 


1482 

Il castello viene rafforzato per la sua presenza strategica sul territorio dalla famiglia Melzi, in particolare per volontà del conte palatino Giovanni Melzi. E' lui infatti che acquisisce i terreni e da ordine di costruire la sua residenza. 


1483

Giovanni Melzi, consigliere ducale degli Sforza, ristruttura Villa Melzi, nella quale soggiorna.


La presenza di Leonardo da Vinci a Vaprio

A Gerolamo Melzi, capitano della milizia milanese e stimato soldato del ducato di Milano, gli viene molto probabilmente presentato Leonardo da Ludovico il Moro, del quale ha molta stima. Gerolamo decide quindi di "consegnare" il proprio figlio alle sapienze di Leonardo che ha il compito di insegnarli l'arte della pittura presso la sua bottega. 


1508, luglio 

Leonardo da Vinci si trova a Vaprio d'Adda e qui inizia a dedicarsi agli studi scientifici e ai progetti di ingegneria come la canalizzazione del fiume Adda. Questo è il primo momento certo nel quale si trovano tracce di Leonardo in questa cittadina. Si trova a Vaprio per dedicarsi ad alcuni studi di idrodinamica sui flussi delle acque e dei processi di canalizzazione del fiume Adda e dei progetti di spinta su vari livelli. 


1511 

Dai documenti storici risulta che da quest'anno sino ai due anni successivi, Leonardo viene ospitato nella villa Girolamo Melzi, pronipote di Giovanni, importante ed influente famiglia lombarda.  

In questa fase produce diversi preparativi su carta e disegni che oggi sono conservati presso la Biblioteca Ambrosiana e a Windsor, dove al suo interno vi sono disegni che indicano un traghetto nel porto fluviale tra le località di Canonica e Vaprio visto, ipotizzando che si tratti proprio di villa Melzi d’Eril.    

Villa Melzi, luogo nel quale ha vissuto Leonardo da vinci dal 1511 al 1513

La villa Melzi, per buona parte del '500, almeno sino al 1596, ha conservato nelle sue soffitte all'interno di bauli, molti disegni di Leonardo che lasciò nel suo testamento al suo amico e allievo Francesco Melzi. Si ha certezza che la stragrande maggioranza dei disegni e degli schizzi abbozzati, nonché degli studi idrodinamici, siano stati regalati, dopo la morte di Francesco Melzi, a amici e parenti della famiglia.
In villa Melzi è presente un affresco della Vergine con Bambino che per lo stile pittorico e le linee di fuga è molto probabilmente attribuibile allo stesso Leonardo, ma esiste la possibilità che tale affresco sia stato eseguito con il supporto proprio del suo giovane allievo, Francesco Melzi. 

La villa Melzi è stata dichiarata monumento nazionale alla cultura, tappa fondamentale per gli amanti di Leonardo


Gli studi di Leonardo a Vaprio

Due disegni conservati presso la Royal Library di Windsor, descrivono in modo particolareggiato, il tragitto del naviglio Martesana con la descrizione di piccole golene, esattamente nel tratto tra Vaprio e Trezzo sull’Adda. 

In questo periodo disegna, durante i suoi viaggi verso Milano proprio sul naviglio, alcuni progetti e modifiche sostanziali per rendere più pratico e fluido il sistema di navigazione, prevedendo in diverse fasi ed altezze del canale, alcuni "sbarramenti livellari", conosciute come "chiuse dei navigli", in grado di poter far navigare chiatte e medie imbarcazioni, sino alla città di Milano.  

Ritratto di Francesco Melzi

Questo ritratto di Leonardo è attribuito a Francesco Melzi


La casa del custode

Durante la sua permanenza a Vaprio, Leonardo ha certamente conosciuto la casa del custode. 

La casa si trova proprio sull’argine del fiume Adda, in concomitanza del naviglio Martesana che fa assumere al corso del fiume una rigida piega a gomito.
Costruita su due livelli, circondata dall'Adda e dal naviglio che la racchiudono, è nata per essere pratica e operativa per l'epoca, ha al suo interno alcune stanze, un portico che si affaccia sul giardino e le acque di Adda e Naviglio che la circondano.

1571 

La casa del custode o "camparo" in questo periodo storico assume il nome di “Casa Regia” cioè luogo deputato ai pagamenti dei dazi. 

Collocata a margine del naviglio della martesana e l'Adda, ha il compito di "dogana" per ilo transito delle persone e delle merci, dove il camparo, ha il compito di incassare le tasse per il trasporto e l'utilizzo dei canali fluviali.

Esiste un piano interrato, non visibile dall'esterno, che è il luogo di attesa per lo sbarco e l'imbarco di passeggeri diretti da e per Milano.



Le tre corna sull'Adda

Certamente Francesco Melzi ha condotto Leonardo nell'esplorazione del territorio di Vaprio (questo emerge da diversi disegni localizzati in questo territorio).

Fu così che Leonardo si trovò a ritrarre la località dei Tre Corni: gli scenografici scogli posti nel fiume Adda all’altezza di Paderno d’Adda poi divenuti lo sfondo della Vergine delle Rocce, una delle opere più conosciute dell’Artista.

In questa parte del fiume Leonardo è solito venire proprio con Francesco Melzi, con il quale si intrattiene a disegnare fiori, uccelli, nidi e piccoli dettagli della natura.


Qui Leonardo pensava di realizzare lo sbarramento da cui sarebbe dovuto nascere il naviglio di Paderno. Seguendo il corso dell’Adda, poco dopo il ponte di Paderno, il fiume si restringe leggermente e la sua corrente aumenta a tal punto che crea delle piccole rapide, e immediatamente, si notano queste tre rocce massicce proprio al centro del fiume, quasi a voler primeggiare la sua forza. In questo punto esatto, tra le attuali sponde di Imbersago e Villa d'Adda, Leonardo vedeva il suo progetto di costruzione di sbarramenti al fine di creare una vera fonte energetica potenziata dalla meccanica per l'utilizzo dell'energia idrica.