Storia della Lombardia



Il rinascimento Lombardo prevede un distacco, seppur lento, tra il tradizionale modello di governo comunale delle proprie città, a favore delle signorie. Quest'ultime hanno il potere di nominare a capo di ogni comune, il capo del governo, detto il podestà, di fatto costituendo un pieno controllo sulle azioni governative.  


1330 

I Visconti sono a capo della città di Milano, poi a Mantova i Gonzaga.  


1450 

Gli Sforza sono a capo della città di Milano. E' usanza in questo periodo che nelle corti delle signorie siano chiamati gli artisti più illustri per portare la loro sapienza presso le corti e alle cerimonie sfarzose con grande ostentazione del lusso. Vengono da loro abbellite le dimore dei signori con affreschi e pitture di pregio, e anche le città subiscono questa nuova influenza pittorica. 

La Lombardia è meta di artisti, quali Giotto, lo scultore pisano Giovanni di Balduccio, Donato Bramante e Leonardo da Vinci. Vengono arricchiti di opere straordinarie i palazzi patrizi, le regge, le corti estive e le chiese, sviluppando tra le signorie la corsa ad accaparrarsi l'artista più bravo e finanziandolo nella sua crescita artistica e nella sperimentazione.


1535 

Ha inizio la dominazione degli spagnoli che durerà 170 anni di dominazione spagnola.