Città di Cremona


1232 

L'imperatore Federico II viene chiamato per dirimere questioni interne alla città, scaturite tra diverse famiglie che rivendicano terreni e poteri. Il suo intervento si dimostra diplomatico ed efficace a tal punto da essere indicato dai cittadini cremonesi, quale uomo in grado di assumere il potere della città.


1266, 1°novembre 

Cade il governo presieduto dalle fazioni ghibelline, e il suo massimo esponente, Oberto II Pallavicino, è costretto a lasciare la città sotto il pulpito e la rivolta popolare. venne cacciato dalla città e con lui cadde il governo ghibellino. Il nuovo governo viene preso da Buoso da Dovara, anche lui facente parte della fazione ghibellina, ma consegna i suoi pieni poteri al Consorzio di Pace e Fede.


1271

Il governo della città istituisce ufficialmente la nuova figura politica chiamata Capitano del Popolo che ha il compito di gestire il potere. 


1276 

Il marchese Cavalcabò, diventa signore di Cremona, assumendone tutti i poteri legislativi e amministrativi dando inizio allo sviluppo urbanistico e architettonico della città con la costruzione della cella campanaria del Torrazzo e il completamento della ghirlanda ottagonale con cuspide conica, tutti i transetti della cattedrale e la Loggia dei Militi, nonché la chiesa di S. Francesco.


1311 

Il governo della città è rappresentato  dalla signoria dei Cavalcabò, per poi cedere il potere ad Arrigo VII di  Lussemburgo ghibellino. 


1313 

Al governo arriva Roberto di Puglia nel 1313. 


1322, 29 novembre 

Prende il potere Galeazzo I, membro della potente famiglia dei Visconti.


1406 

Cremona entra a far parte del Ducato di Milano. 


1411 

Viene aperta l'Università dei mercanti di Fustagno presso Palazzo Cittanova. 


1441, 25 ottobre 

In questa data si uniscono in matrimonio nel tempietto eretto dai Benedettini,  Francesco I Sforza e Bianca Maria Visconti. Secondo ipotesi non confermate, il banchetto di  nozze prevede nel menù anche un dolce di mandorle e noci, ricoperto di miele: il torrone cremonese. 




1446 

Le truppe di Francesco Piccinino e di Luigi dal Verme circondano Cremona con l'intento di prendere il potere della città. La popolazione si schiera in difesa, per quanto è possibile, alle porte della città e sulle rive del Pò, cercando di evitare lo sbarco fluviale dei soldati. La notizia giunge velocemente a Venezia che invia in aiuto alla popolazione, le truppe al comando del capitano  Scaramuccia da Forlì, che attraverso una complessa operazione strategica di alta tattica militare, riesce ad accerchiare le truppe nemiche, evitando la presa della città.


La Villa Medici del Vascello

Nel paese di San Giovanni in Croce, vi è l'abitazione della Dama con l’ermellino ritratta da Leonardo da Vinci.

E' stata costruita agli inizi del 1400 da Cabrino Fondulo, Signore di Cremona, al fine di creare una roccaforte difensiva e controllare il territorio della signoria, territorio che si estende a metà strada tra Cremona e Mantova, all’incrocio tra le strade che portano a Parma, Mantova, Brescia e Cremona. 

Cecilia Gallerani - 

ritratto eseguito da Leonardo da Vinci

 

Qui vive e muore Cecilia Gallerani, la famosa Dama con l’ermellino ritratta da Leonardo da Vinci. Cecilia Gallerani è stata l'amante di Ludovico il Moro, il Duca di Milano sposato con Isabella d'Este. Cecilia è sposata col Conte di San Giovanni in Croce Ludovico Carminati. 

Ritenuta una donna dalla divina bellezza e dalla suprema intelligenza, era solita organizzare cerimonie e salotti con la nobiltà dell'epoca, in quanto donna molto colta e letterata. 

Leonardo da Vinci ha instaurato con Cecilia ottimi rapporti di amicizia, arrivando ad essere, per lei, il suo confidente.