Città di Civitavecchia


1451 

Bartolomeo di Ser Giovanni da Toscanella, vicario di Civitavecchia da vita al primo statuto del comune scritto in volgare, che segna il primo approccio all'autonomia dal feudalismo. 

La giustizia e lo svolgimento dei processi è affidato a persona colta e rinomata in città, indicato nella figura di un Visconte, la quale carica ha la durata di 4 anni. Al suo fianco nel disbrigo dell'incarico e gestione della tesoreria e dei tributi, Bartolomeo di Ser Giovanni da Toscanella, ha indicato come supporto un Camerlengo. Sono indicati anche due ufficiali di consiglio che hanno il compito di rappresentare il comune, verificare i territori e controllare i confini.


1455 

Su ordine di Papa Nicola V si da il via al restauro completo delle mura. Successivamente papa Sisto IV fa costruire un articolato e complesso acquedotto. 

Il porto  fu costruito dall'imperatore Traiano intorno al 106 d.C.

 La Rocca è una fortificazione quadrangolare costruita su progetto del Bramante, sopra le rovine romane dell'antico avamposto marittimo. Nel 1537 lavori si concludono definitivamente.


La presenza di Leonardo da Vinci a Civitavecchia:

Sono diverse le fonti documentali che danno Leonardo a Civitavecchia, in particolare lo stesso Giorgio Vasari lo scrive nelle "Vite".


1515, 1 ottobre 

Il Papa si trova a Civitavecchia per una visita precedentemente organizzata dal suo segretariato e con lui vi sono alcuni architetti, tra questi Antonio da Sangallo. 

Per il Papa lo scopo della visita è valutare le reali possibilità di aumentare il livello di sicurezza del porto tramite l'eventuale costruzione di una cinta muraria che impedisca un attacco dal mare da parte di eventuali flotte navali nemiche. 

Il Sangallo illustra un possibile progetto che, secondo lo stesso Vasari, viene apprezzato dal Papa.

Probabilmente Leonardo si trova qui nei giorni successivi, in quanto non citando Vasari la sua presenza col Sangallo e col Papa, si deve pensare che Leonardo arrivi qualche giorno dopo. 

Questo lo si deduce dagli stessi scritti del Vasari e del Guicciardini che, nei giorni successivi la corte papale (qui Leonardo è certamente presente), si avvia per fare sopralluoghi sia a Bologna che a Firenze.

Codice Atlantico di Leonardo Da Vinci - foglio n° 63 


Leonardo scrive nei suoi appunti di una costruzione a due piani con gradinata che scende al mare posta sul porto, citando le Camere Imperiali. Numerosi studiosi locali ritengono che il porto in costruzione potrebbe essere stato inglobato nel Palazzo Imperiale o viceversa.

Nel disegno sono riportati schizzi e testi sul porto di Civitavecchia, visitato da Leonardo nella primavera del 1514. 

 

Il foglio n° 271 si riferisce nello specifico alla costruzione conosciuta come la Darsena Romana. Non solo, vi sono indicate anche delle proiezioni matematiche e geometriche circa la possibile progettazione.

Da notare anche la posizione del Forte Michelangelo (Fortezza Giulia), posizionata nel disegno sulla sinistra, che di fatto è ancora in costruzione, mentre sulla destra è indicata la Darsena Romana con le imbarcazioni di quella che sarà la ricostituita flotta pontificia voluta da Sisto V.

L’arsenale, pensato già da Sangallo all’interno della darsena, sarà invece realizzato dopo quasi un secolo accanto alla Fortezza da Gian Lorenzo Bernini.

Gli studi che Leonardo conduce tra la fine del 1513 e l’inizio del 1514 sono eseguiti su richiesta proprio del Bramante, che chiede consigli e idee per il nuovo progetto del porto e della Fortezza di Civitavecchia al quale però non riesce a dare corso per la sua improvvisa scomparsa.

In conseguenza della morte del grande architetto, Papa Leone X, pontefice dal 1513 al 1522, ritorna a gennaio e poi nel marzo del 1514, affidando i lavori di ultimazione della Fortezza Bramantesca e di fortificazione del porto e della città a Giuliano Leno e Antonio da Sangallo che, con la loro sapiente opera, renderanno il porto baluardo e porta di Roma.




Codice Atlantico di Leonardo Da Vinci -  foglio n.271


1522  

Il Gran Maestro Filippo Villiers dell'Ordine dei Cavalieri Ospitalieri, viene cacciato dall'esercito dei turchi insieme all'ordine stesso dall'isola di Rodi, dove hanno la loro sede naturale. Filippo Villiers decide quindi di trasferire l'ordine presso Civitavecchia, probabilmente con l'appoggio ecclesiastico.  


1530

Carlo V riconosce l'ordine di Malta e gli concede l'utilizzo dell'isola stessa.


1535

Con l'avvento del nuovo Papa Giulio II iniziano i lavori della fortezza, progettata in precedenza dal Bramante. La fortezza cambia nome è gli viene dato quello di Michelangelo, che si è occupato solamente dei lavori superiori della pianta esagonale. Il porto di Civitavecchia è affollato da tutti i cittadini che osservano un centinaio di vascelli militari e migliaia di soldati che si stanno imbarcando con le loro armature, pronte a salpare in direzione di Tunisi e combattere contro i pirati al comando di Aruj Barbarossa, temuto corsaro e condottiero di ventura, che stanno lentamente allargando il loro predominio in buona parte del mediterraneo e nel basso tirreno. E' un momento importante a tal punto che è presente anche Papa Paolo III, che con il cerimoniale previsto dal protocollo papale, benedice le imbarcazioni: sono spagnole, genovesi e veneziane.


1588

Su disposizione di Papa Sisto V viene istituita la prima flotta navale che ha il compito di stanziare al porto della città, al fine di evitare approdi nemici dal mare.