Città di Udine


1238

 il patriarca Bertoldo de Andechs un patriarca cattolico tedesco. trasferisce a Udine, che da una decina d'anni è sede di un mercato stabile, la sede della Chiesa di Aquileia, conferendo quindi alla città lo status di capitale religiosa e amministrativa del patriarcato, allora molto potente.

E' un periodo di sviluppo e benessere per la città che aumenta considerevolmente il numero di abitanti, tanto da necessitare di una nuova cerchia di mura che ne consentano l'inevitabile espansione. Il nuovo assetto urbanistico comprese quindi il nuovo borgo mercantile e, in seguito, i borghi rurali che, lentamente ma inesorabilmente, si andavano formando appena fuori dalle mura.


Con la cessione del Friuli alla Repubblica di Venezia termina il miglior periodo della città di Udine: l'amministrazione veneta, infatti, non ha alcun interesse ad investire per lo sviluppo di Udine e della sua provincia, troppo decentrata per poter rivestire un ruolo primario nelle politiche di sviluppo della Serenissima. In quest'ottica il territorio udinese diviene soltanto un'utile zona cuscinetto tra i territori della Repubblica e i turchi provenienti dall'impero ottomano. Non vi è da stupirsi quindi che la città fu vittima di un costante impoverimento; nonostante ciò, il dominio veneziano assicurò un lungo periodo di pace alla città ed impose alla borghesia udinese il buon gusto veneto.


1245
Trasferimento a Udine del capitolo di S. Odorico al Tagliamento. Il Patriarca Bertoldo che aveva dimostrato particolare attenzione per la città di Udine, nel 1245, mentre si trovava a Lione per un concilio indetto dal Papa Innocenzo IV al secolo Sinibaldo Fieschi dei conti di Lavagna , perorò la richiesta del preposito e capitolo di San Odorico di potersi trasferire in luogo più sicuro. Il Papa acconsentì ed il Patriarca concesse il diritto di abitanza, entro le mura del castello di Udine, ai canonici di San Odorico.  

dal 2160 al 1320
vennero costruite le cinta murarie della città

1335
Consacrazione del Duomo fu consacrata con il titolo di Santa Maria Maggiore.

Cattedrale di Udine -  Santa Maria Maggiore

1348
La città viene colpita da un violentissimo terremoto che la distrusse per più della metà, provocando gravi danni al duomo, ma non ne bloccò l'attività religiosa, tanto che passarono diversi anni prima di iniziare la ricostruzione. 

Da documenti noti risulta che solo nel 1368 fu chiamato il maestro veneziano Pierpaolo dalle Masegne per il restauro dell'edificio. Questi rinsaldò i muri, rifece il tetto ed apportò modifiche alla facciata, tra le quali la sostituzione del primo grandioso rosone con quello tuttora visibile, inscritto in un quadrato e di minori dimensioni. Anche i due rosoni minori, corrispondenti alle navate laterali, vennero modificati, inscrivendoli in quadrati ed inserendo una decorazione a finto loggiato che li collega.

1368
Visita dell'Imperatore Carlo IV Carlo IV di Lussemburgo (Praga, 14 maggio 1316 – Praga, 29 novembre 1378) è stato Re dei Romani (con il nome di Carlo (Karl) IV dal 1346 al 1378), Imperatore del Sacro Romano Impero (dal 1355 al 1378), Re di Boemia (con il nome di Carlo (Karel) I dal 1346 al 1378) e Conte di Lussemburgo (con il nome di Carlo I dal 1346 al 1353).


1418 

La Repubblica di Venezia dichiara guerra a Udine e alla Patria del Friuli

1420 
Fuga del Patriarca da Udine e resa della città ai veneziani

1441, 24 gennaio
La loggia del Lionello è uno dei più antichi ed importanti edifici storici di Udine, eretto in piazza Libertà deve la sua denominazione a colui che ne fece ultimare la costruzione: Nicolò Lionello. venen costruita , quando "in pleno consilio" venne proposta la costruzione di un nuovo palazzo comunale, poiché tutte le rinomate città vantavano la presenza di palazzi spettacolari in cui svolgere il Consiglio della città, mentre Udine non disponeva ancora di alcun edificio adibito a tale funzione.  

1448 
Inizio della costruzione della Loggia ad opera di Bartolomeo delle Cisterne su disegno dell'orafo Nicolò Lionello, completata nel 1457.


esterno della Loggia del Lionello recentemente ristrutturata

Interno della Loggia del Lionello, particolare del porticato sinistro


1472, 21 settembre
L'inizio delle invasioni e dei saccheggi dei Turchi viene confermata da alcune documentazioni dell'epoca testimoniate da un viaggiatore vicentino che scrive: "ben 8000 barbari passavano l'Isonzo condotti da Abaseco, uomo feroce ed avveduto guerriero". 


1496, 11 settembre
Il Monte di Pietà di Udine venne costituito per volere del nobile Antonio Savorgnan, membro della famiglia aristocratica friulana dei Savorgnan e grande condottiero, che convinse il Consiglio comunale a elargire 100 ducati ogni anno per i successivi  dieci anni "pro solutione pauperum ad excludendum pravas extorsiones et usuras Judaeorum".
Purtroppo il Comune, si accorse ben presto che questa iniziativa, da sola, non consentiva la gestione del progetto e decise di ricorrere ad una forma di finanziamento attraverso il contributo privato dei cittadini più facoltosi, contributi che furono necessari  per la costituzione del fondo di dotazione del Monte di Pietà.


1511, febbraio
Un violento terremoto colpisce la città, radendo al suolo oltre 3000 abitazioni, ponti e porticati e il castello che ,malgrado opere di rafforzamento e di fortificazioni precedenti, cede nella parete interna e nei torrioni. Dopo le numerose scosse telluriche si registreranno quasi 6.000 morti e il triplo dei feriti.   


I moti contadini del" Crudel Joibe".
In questo periodo  è in atto la rivolta della Crudel Joibe Grasse (in friulano, col significato di Crudele Giovedì Grasso,) fu una insurrezione contadina Legato alla Zoiba Grassa è l'origine friulana di Romeo e Giulietta, due giovani, Lucina e Luigi, appartenenti alle famiglie rivali dei Savorgnan e dei Da Porto.

nella popolazione vive una fortissima situazione di sofferenza e disagio dovuta all'improvviso aumento delle tasse, ma anche dallo stile di vita considerato dei nobili e del clero locale.


1517

Inizio della ricostruzione del Castello La costruzione della struttura oggi visibile ha avuto inizio nel 1517; i lavori durarono oltre 50 anni, e l'ultima fase vide la partecipazione di Giovanni da Udine, allievo di Raffaello e, dopo la sua morte, di Francesco Floreani. Di Giovanni da Udine sono le rifiniture esterne e le decorazioni del Salone del Parlamento, completate poi dal Floreani.

Ingresso del Castello di Udine

 

1525
Inizio della costruzione del Porticato di San Giovanni e della Chiesa di S. Giacomo.


1527
Viene dato il via ai lavori per la costruzione  della Torre dell'orologio nel centro della città. 

In cima alla torre vi sono le statue in bronzo rappresentanti i  due mori  realizzate in  legno coperto di piombo che battono le ore sulla campana, detti "Huomini delle Ore”( inseriti anche successivamente in bronzo da Vincenzo Luccardi nel 1850 ). 

L’orologio diviso in ventiquattro parti era la misurazione del tempo definita “italica”, distinta da quello “tedesca” che prevedeva invece la suddivisione in dodici ore. La misurazione italica fissava la prima ora come quella successiva al tramonto ed era quella che si usava in Friuli a causa dell’influenza veneta, fino all’arrivo di Napoleone. 

Torre dell'orologio con i due mori

1549 

Viene attivato per la prima volta in città, il servizio di trasporto postale con Venezia che utilizza sia imbarcazioni che vettorini con cavalli. 

1556 
Inizio della costruzione dell'Arco Bollani  L'Arco Bollani è un arco celebrativo situato a lato di piazza Libertà a Udine, costruito nel 1556 e attribuito all'architetto Andrea Palladio. e del Palazzo Antonini da parte del Palladio.

1557 
Udine conta 12.700 abitanti.