Città di Pordenone


1000 -1200

In questa epoca, l'area della contea è ambita dal Patriarcato di Aquileia, in particolare dai Conti di Gorizia i Mainardo, dalla Marca Trevigiana.

Nel corso di questo periodo si costruiscono anche i primi importanti e significativi edifici ancora esistenti, come ad esempio il Duomo con annesso il  Campanile e il Palazzo del Comune, protetti da una prima cerchia di mura.

Campanile di San Marco - Pordenone

 

Pordenone appartenne dapprima a varie famiglie tedesche tra cui i duchi di Babenberg, erano una potente famiglia Francone-bavarese, precisamente originari dal Castrum Babenberch, l'odierna Bamberga finché dal 1278 passò stabilmente sotto il potere degli Asburgo.

Sotto la casa d’Austria Pordenone rimase per oltre due secoli quasi una realtà (corpus separatum) a sé stante rispetto al rimanente territorio friulano, soggetto prima ai patriarchi di Aquileia e poi, dal 1420 alla Repubblica di Venezia.


1202

Già  doveva esistere una difesa in quanto i pordenonesi furono in grado di resistere al patriarca Pellegrino  di Ortenburg-Sponheim,  meglio noto anche come Pellegrino II di Ortenburg di Cividale. 


1204 

Pordenone, chiamata  Portus Naonis  sembra venga citata dal Patriarca di Aquileia nel suo Diario di Viaggio. Per la prima volta viene descritto come primo nucleo abitativo, documentato anche grazia agli studi e agli scavi archeologici che hanno fatto riaffiorare indizi e prove relative alle sepolture della cultura di Köttlach nei pressi del Duomo   Per la sua posizione geografica Portus Naonis fu meta di numerosi pellegrini diretti a Roma ed in Terra Santa salpando da Venezia.  


1273 

E' documentata l'esistenza del castello. Sorgeva su  una collina sopraelevata sulla sottostante bassura, percorsa da rogge e dal Noncello. Il castello fu sede dei capitani asburgici e di quelli veneziani. Durante la dominazione austriaca fu ristrutturato drasticamente e trasformato in carcere, destinazione che conserva ancora oggi.   Venne abitato dalle truppe del capitano Cesareo degli Asburgo, che ne fece il palazzo di rappresentanza cittadina.. L’attuale costruzione, adibita a carcere, è piuttosto manomessa rispetto alla struttura più antica.

castello di pordenone -  ( oggi edificio penitenziario )

 

1278

L’ecclesia Sancti Marci diviene parrocchia.


1290
Odorico da Pordenone,  presbitero e religioso facente parte  dell'Ordine dei Frati Minori, viene ordinato  ordinato sacerdote dell'ordine francescano. Considerato un uomo austero e illuminato, viaggerà molto, soprattutto in Asia Minore prima, conoscendo approfonditamente le popolazioni mongole, per poi proseguire nel suo viaggio in Cina,  e l'India. Al ritorno dei suoi viaggi, riportò al Papa le sue preziosi informazioni circa le popolazioni da lui conosciute nell'ambito del suo Apostolato.  per tornare infine in patria e riferire al Papa sulla situazione delle missioni in Oriente. 


1282

Pordenone divenne patrimonio personale dei Casa d'Austria, rappresentando de facto un'enclave dell'arciducato d'Austria, ovvero  quei territori ereditari degli Asburgo, nel territorio del patriarcato di Aquileia.


1291

Durante il  Protostatuto Asburgico, risulta già esistente una domus communis, un grande edificio per le riunioni ove si riuniscono i rappresentanti ed i maggiorenti per la gestione della Comunità. Viene concesso l’uso di un proprio stemma già a partire dai primi decenni del XIV secolo: un portale merlato aperto sulle onde del mare, su sfondo rosso con fascia d’argento.

La città diviene punto di transito di una via che collegava i territori veneziani (tramite i fiumi Livenza, Meduna e Noncello) con le regioni transalpine del Nord (attraverso i centri di Cordenons, Spilimbergo, Gemona, Pontebba).


1318,  23 agosto 

Un furioso incendio distrusse le numerose case di legno della città.


1347 

fu inaugurato il campanile, edificato accanto al duomo di San Marco.

Pordenone è sotto il dominio dell’Austria. Vengono ampliati fortemente i commerci.


1420

Poi anche Pordenone, rimasto corpus separatum nel Friuli a Venezia, diviene Dominio della Serenissima, vincitrice nel conflitto con l’Austria. 


1455

La città è concessa in feudo al generale Bartolomeo d’Alviano, uomo d’arme d’origine umbra e grande mecenate .

Aveva sposato Bartolomea, figlia di Napoleone Orsini, signore di Bracciano e cugina di Clarice, moglie di Lorenzo il Magnifico. 


1497

Bartolomeo d’Alviano rimasto vedovo nel 1497 decise di sposare in seconde nozze Pantasilea Baglioni, sorella di Giampaolo, dalla quale ebbe il figlio Livio, nato nel 1514, che ereditò la signoria di Pordenone.


1508
Bartolomeo d’Alviano molto fece per la città e il suo impegno in ambito artistico e culturale diede i suoi frutti. Si impegnò per la creazione dell'Accademia Liviana (che ebbe come insegna il Noncello) che ospitò i letterati di maggior fama del tempo, come ad esempio Girolamo Aleandro (docente alla Sorbona e amico di Erasmo da Rotterdam, oltre che bibliotecario alla Vaticana),  Girolamo Fracastoro (medico personale di Bartolomeo),  Andrea Navagero, Pietro Bembo, Giulio Camillo Delminio. 


1544

il Consiglio Comunale stabilì di trasportare le carceri nel castello, che si trovavano nel piano terra del campanile della chiesa di San Marco, cella tuttora esistente. I rapporti tuttavia con il castello furono sempre problematici, sia per i tributi che venivano richiesti per il suo mantenimento, sia perché simbolo di un potere lontano dalle esigenze della popolazione.


1537

I d’Alviano rimangono i signori di Pordenone sino al , anno che segna il passaggio definitivo sotto il dominio diretto di Venezia, che riconferma la validità degli antichi statuti e privilegi d’autonomia, codificati sin dal XIII secolo.


1508,  20 aprile

il capitano Bartolomeo d'Alviano a capo delle truppe ben addestrate, "guida le armi venete alla conquista di Pordenone", togliendola agli Asburgo per conto della Repubblica di Venezia.


1500

La città è il centro della vita cultura.le e artistica in grado di produrre diverse Accademie e Cenacoli, creazione di nuovi concetti architettonici e pittorici, grazie anche agli stimoli economici di nobili famiglie come:

  • i Ricchieri ( oggi dedicato il palazzo museo in città), 
  • Mantica, che si fuse con i Montereale e venne  costruito il palazzo Palazzo Montereale-Mantica .  
  • i Rorario 

Queste famiglie che con le loro relazioni ottengono per la città  la frequentazione di grandi pensatori, poeti architetti, pittori e scultori, che diedero impulso e vitalità al nuovo pensiero dell'uomo attraverso le loro opere.

Secondo informazioni documentali, la cittadina di Pordenone, si trova  ad avere circa 1700 residenti.


1576

La città di Pordenone è colpita dalla peste. E' molto probabile che si trattasse della peste di San Carlo, la terribile pestilenza che colpì il territorio milanese nel biennio 1576-1577.

Carlo Borromeo decise di celebrare il Giubileo a Milano, e di conseguenza, arrivarono a Milano tutte le genti provenienti non solo dall'Italia ma anche dalla vicina Francia, Svizzsera e Austria. 


1576, 17 aprile

Il governatore di Milano per il Re di Spagna Antonio de Guzmán, preoccupato per i casi di peste verificatisi nel veneto e in lombardia, promulgò gli atti che limitavano gli spostamenti dei pellegrini per un certo periodo di tempo.



1588 

gli abitanti, di Pordenone sono circa 7000.  La parrocchia di San Marco viene scissa in due, costituendo parrocchia anche la chiesa di San Giorgio, collocata nel Borgo superiore.