Storia dell'Emilia-Romagna


Il Rinascimento padano vede nel territorio emiliano e romagnolo la forte presenza e influenza dello stato pontificio che esercita la propria influenza e predominio territoriale e culturale.

Sono molte in questo periodo le signorie che da sempre sono radicate sul territorio e tra queste hanno una riconosciuta influenza quelle dei Bentivoglio di Bologna, la famiglia degli Este di Ferrara, i Farnese a Parma, Sigismondo Pandolfo Malatesta di Rimini. 


1506 

Papa Giulio II, con una serie di offensive militari, conquistò Bologna. 


1545 

Papa Paolo III, discendente dalla famiglia dei Farnese, da vita al ducato di Parma e Piacenza, poi viene creato il ducato di Modena, ed infine i ducati di Bologna, Ferrara, e della Romagna, questi ultimi tre, sotto il controllo dello stato pontificio.

Tra i grandi personaggi della cultura che lasciarono traccia in Romagna durante il Rinascimento, significativa fu la presenza di Leonardo da Vinci, che nel 1502 disegnò il progetto del porto-canale di Cesenatico.


1597

Muore tragicamente il duca Alfonso d’Este, e in mancanza di eredi, su decreto papale, lo stato pontificio si impossessa della città di Ferrara e del suo diretto territorio, lasciano alla famiglia degli Estensi le proprietà di territori e beni immobili sia a Modena che a Reggio Emilia.