Storia della Calabria


1442

Alfonso V d'Aragona entra in Calabria col suo esercito e si dirige verso quello che è considerato la città del governo, Reggio Calabria. La sua mira è quella di destituire tutti i governanti ed occupare i palazzi del potere, facendoli diventare semplici luoghi privi di ogni capacità organizzativa. Questa mossa è dovuta al fatto che i calabresi avevano, nel recente passato, voluto al governo della città quello che lui considerava il suo spregevole rivale al trono, Renato d'Angiò, di fatto suo nemico e decide, in poco tempo, di spostare il governo del territorio calabrese presso la città di Catanzaro. 


1459

La popolazione è contraria al potere Aragonese ed in particolare le famiglie nobili e benestanti che si vedono espropriare dei loro averi, come terreni e palazzi, ed è proprio per questo che una congiura di popolo organizzata e fomentata da Antonio Centelles contro i regnanti, diventa un vero e proprio massacro del popolo rivoltoso da parte delle truppe regie. 


1465

Alfonso V viene spodestato da Ferrante I di Napoli che ritiene Reggio calabria, luogo designato al governo della regione, spostando nuovamente i poteri da Catanzaro a Reggio.


1470

E' un periodo nel quale il condottiero albanese Giorgio Castriota Scanderbeg alleato degli Aragonesi contro gli sconfitti Angioini, viene chiamato a Reggio Calabria per essere ringraziato dal regnante per aver fornito i suoi uomini nella battaglia precedente.


1478

Muore Giorgio Castriota Scanderbeg e il re concede alle migliaia di profughi albanesi in fuga dalla propria terra invasa dai turchi, di prendere possesso con le loro famiglie di molte cittadine calabresi, molte sparse in piccoli villaggi sui monti lontano dalle grandi città, consentendo loro di migliorare queste piccole cittadine sia attraverso opere di piccola urbanizzazione che di restauri dei caseggiamenti abbandonati. Lo scopo del re è quello quindi di ridare vita, dopo lo spopolamento precedente, a nuovi insediamenti culturali come, in questo caso, alla nascita della nuova comunità Arbëreshë.

Dopo la relativa pacificazione, la Calabria seguì le vicende storiche e politiche del Regno di Napoli, divenendo anch'essa teatro delle lotte tra le grandi potenze dell'epoca, Francia e Spagna, per il controllo territoriale della penisola italiana.

1495, 28 giugno
E' in corso a nord di Reggio Calabria, la devastante Battaglia di Seminara, che vede coinvolte le organizzate truppe francesi che da poco tempo hanno occupato l'intero territorio del Regno di Napoli, contro i soldati l'esercito napoletano e spagnolo unito, esercito comandato da Gonzalo Fernández de Córdoba. Le cronache riportano un massacro, migliaia  i soldati di Gonzalo che rimangono sul terreno e centinaia sono i giustiziati senza processo. 

1496

Dopo un anno interno di rivolte e la ricostituzione dell'esercito napoletano e spagnolo, Gonzalo Fernández de Córdoba organizza un contrattacco in forze che fa soccombere le pur bene organizzate truppe francesi, costringendole al ritiro dai territori precedentemente occupati. 

1502
Oramai diventato un eroe per i suoi uomini e per la popolazione calabrese, Gonzalo Fernández de Córdoba,alla guida dell'esercito regolare, entra a Reggio calabria, prendendone definitivamente il possesso. Da questo momento al città di Reggio Calabria viene annoverata sotto il dominio del monarca spagnolo Ferdinando il Cattolico.