Città di Cosenza


1280
Federico Ruggero Costantino di Hohenstaufen, Duca di Svevia, Re dei Romani e poi Imperatore del Sacro Romano Impero e re di Gerusalemme, muore e nel periodo successivo la città, che da sempre vantava un livello di autonomia governativa, diventa meta di scorribande di briganti che in pochi anni mettono in ginocchio la città.
La città riceve 

1432
La città diventa il centro delle relazioni politiche e governative e questo grazie al fatto che lo stesso Luigi III d'Angiò insieme alla moglie, Margherita di Savoia, decise di dimorare per un lungo periodo presso il castello cittadino che venne eletta come sua residenza e sede per il futuro erede al trono di Napoli, consacrando la città come punto principale del ducato di Calabria.

1434
Luigi III d'Angiò venne colpito dalla malaria, morì il 12 novembre 1434 e fu seppellito nel Duomo.
 

1494-1557

La città di Cosentia ( Cosenza) fu teatro per molti decenni  di insurrezioni e sommosse e guerre di secessione ove gli  Angioini vennero cacciati e al loro posto presero le redini della città gli Aragonesi che vollero che Cosentia divenne  la capitale della Calabria Citra Naethum, poi capoluogo della Calabria Citeriore che comprendeva grosso modo l'attuale provincia cosentina.  

Dopo Napoli diventa la seconda città ad avere una cartografia e nel  nasce l'Accademia Cosentina fondata da Aulo Giano Parrasio e portata al suo massimo splendore da Bernardino Telesio, il più grande dei cosentini illustri, definito da Francesco Bacone il primo degli uomini nuovi. 

Per la città nasce un vero e proprio periodo di rinascita, non solo architettonico e artistico, ma anche culturale che vide la presenza di molti uomini di pensiero dell'epoca, come ad esempio il primo vero politico che affrontò in chiave economica lo sviluppo della città. 

Fu anche meta di scienziati comeTommaso Cornelio, medico e scienziato, matematico e filosofo italiano, protagonista della rivoluzione scientifica del secolo XVII nel Regno di Napoli. Pirro Schettini, poeta, Gian Vincenzo Gravina, il teorico che fondò a Roma l'Accademia dell'Arcadia. 


1511

Da questo momento in poi, Cosenza vive una rinascita intellettuale, tanto che venne definita "Atene della Calabria" proprio con la costituzione dell'Accademia Cosentina, una delle prime accademie fondate in Italia .