Pompeo Leoni




Pompeo Leoni

  • Data di nascita: 1531, Madrid
  • Data di morte: 1608, 10 ottobre  


E'stato uno scultore e un abile medaglista, nonchè un apprezzato collezionista d'arte. Autore dell'opera Trattato dell'arte de la pittura pubblicata nel 1584.  Non si sa se egli ottenne queste opere direttamente dal sovrano spagnolo o se le acquistò dal suo favorito Antonio Perez, dopo la sua caduta in disgrazia nel 1579.

Venuto in possesso delle carte e dei disegni che Leonardo da Vinci aveva lasciato a Francesco Melzi, decise di "ritagliare" e suddividere i disegni e con molta probabilità venderli separatamente per aumentarne i profitti. 


1540 

La sua presenza è segnalata a Roma.


1542 

Risulta un viaggio di trasferimento a Milano per raggiungere il padre nella propria bottega. 


1549

Segue gli insegnamenti del padre che lo inizia alla professione di scultore e cesellatore. Il padre acquisisce delle commesse a Bruxelles e lo porta con se in qualità di aiuto. 


1551 

Inizia a collaborare al servizio di Antoine Perrenot de Granvelle, laureato in filosofia e già vescovo di Arras in Francia, per il quale lavorò a Innsbruck su un ritratto in bronzo di Carlo V. 


1554 

Firmò due medaglie di Ercole II d'Este.


1556 

Tornò a Bruxelles ad ultimare i bronzi di Carlo V che trionfa sul Furore, Isabella, Filippo II, Maria d'Ungheria. Produce la medaglia di Carlo V (al rovescio: Omaggio delle nazioni).


1557 

Venne chiamato da Maria d'Asburgo regina d'Ungheria alla corte di Valladolid, e questa positiva esperienza lo portò negli anni successivi a lavorare bronzi e monete in Spagna, alla corte di Filippo II.


1580

Ritorna a Milano con ottime referenze che lo portano a stipulare contratti per alcune Signorie Lombarde relativi a bronzi e  decorazioni per palazzi e statue. Le commissioni, assai imponenti, lo costrinsero a reperire velocemente manodopera qualificata per garantire di portare a termine nei giusti tempi i lavori. Parte per Bologna, Firenze, Venezia e giunge con suo figlio Michelangelo, suo aiutante di bottega e cesellatore, a Roma  per trovare abili artisti che lo potessero aiutare nei suoi lavori, anche alla ricerca di manodopera. 


1582 - 1590

Su incarico di Filippo II e del conte di Chinchón Diego de Cabrera, si occupa di reperire opere d'arte da portare in Spagna.


1598
Conclude la commissione per le sculture per la tomba di Antonio de Sotelo y Cisneros.


1604

Crea un sodalizio artistico con alcuni pittori e medaglisti conosciuti nel suo periodo spagnolo, con i quali darà vita ad alcune opere di rara fattezza, come ad esempio S. Anna, S. Filippo Reale e, S. Francesco e la nostra Signora di Atocha.


1608, 10 ottobre

Pompeo Leoni muore a Madrid.


1609
Alla morte del padre i figli vendettero tutte le opere presenti nella collezione del padre, opere del periodo spagnolo ma anche le opere raccolte nei viaggi in Italia. In particolare si registra che alcune opere vennero vendute ad un collezionista di londra,   lord Thomas H. Arundel ( da qui il nome del Codice Arundel).


1610

Per certo viene creato dai figli un inventario di tutte le opere (probabilmente antecedente al 1609) dove risultano esserci oltre:

  • Tiziano;
  • Tintoretto;
  • Numerosi ritratti asburgici;
  • Monete e statue in bronzo;
  • Polidoro da Caravaggio;
  • Michelangelo;
  • Alonso Sánchez Coello;
  • Correggio;
  • Andrea Vesalio;
  • El Greco;
  • Antonio Moro; 
  • Lucas van Leyden;
  • Parmigianino;
  • Giorgione;
  • Albrecht Dürer;
  • Copie di Raffaello Sanzio;
  • Taddeo Zuccari;
  • Federico Barocci;
  • Disegni e manoscritti di Leonardo da Vinci (compreso il Codice Atlantico).


Bibiografia:

A. Bustamante García, Las estatuas de bronce del Escorial, in Anuario del Departamento de historia y teoría del arte, V (1993), pp. 50-57; VI (1994), pp. 159-177; VII-VIII (1995-96), pp. 69-86; R. Mulcahy, The decoration of the royal basilica of El Escorial, Cambridge 1994, pp. 162-208, 240; Los Leoni (1509-1608)… (catal.), a cura di J. Urrea, Madrid 1994, pp. 29-62; J.L. Sancho, El jardín del rey de Aranjuez y la estatua de Felipe II por los Leoni, in Reales sitios, 1994, n. 120, p. 79; L. Waldman, The genesis of P. L.'s "Patience", in Designs on posterity, a cura di M. Jones, London 1994, pp. 53-63; G. Finaldi, The "Conversion of St. Paul" and other works by Parmigianino in P.L.'s collection, in The Burlington Magazine, CXXXVI (1994), pp. 110-112; J.L. Gano de Gardoqui y García, La construcción del monasterio de El Escorial…, Valladolid 1994, pp. 358-363;