Le quartine di Leonardo


Il Dottor Biffani, da anni cultore del genio Toscano, ha scoperto nel 2011, su un foglio del Codice Atlantico, quella che potrebbe essere la sola ed unica poesia in versi scritta da Leonardo da Vinci nella sua vita.

Si tratta di quattro quartine in endecasillabi a rime baciate scritte fra il 1515 ed il 1516, a 63/64 anni, sullo spazio di una sanguigna lasciato libero dallo schizzo della Villa del Belvedere per Papa Innocenzo VIII° (del Codice Atlantico f.213 verso. Nella Biblioteca Ambrosiana.

E’ un elenco sintetico dei comportamenti che definisce “Dieta” (in greco=stile di vita) che suggeriscono uno stile alimentare e di vita corretto e sano da seguire, che, a distanza di cinquecento anni, risulta ancora valido e perseguibile. Soprattutto oggi che un terzo degli Italiani è sovrappeso, una buona percentuale è obesa ed anoressia e bulimia sono sempre più frequenti e colpiscono ragazzi sempre più giovani. Forse questa notizia può interessare gli Italiani, che avrebbero bisogno di corsi di educazione alimentare nelle scuole, per conoscere i fondamentali di una corretta nutrizione, per evitare che i giovani e gli inconsapevoli di oggi divengano i malati di domani. Ma anche perché il Genio è considerato il vero simbolo del “made in Italy” nel mondo.


Che Leonardo da Vinci abbia precorso i tempi in tanti rami dello scibile ci è noto fin dai libri di scuola. Ma che avesse individuato e professato con cinquecento anni di anticipo un modo di vivere sano e felice, l’ho scoperto da poco.

Sul Codice Atlantico ho rinvenuto la dieta che consigliava ai suoi contemporanei del Rinascimento. Non calibrate riduzioni di calorie, principi vegetariani o altro, ma un modo di alimentarsi, di comportarsi e di agire, ancora valido oggi dopo cinquecento anni!. Non un ”mangiar meno”, ma un “come vivere meglio”.

In questo mezzo millennio che ci separa da lui, abbiamo acquisito infinite nozioni su metabolismo, fisiologia, antropologia e fitness. Effettuato numerose altre scoperte su come interagisce il corpo umano in molte situazioni e fatto passi da gigante nella scienza dell’alimentazione, tutti finalizzati al benessere dell’uomo. Ma ho scoperto che Lui ne ha condensato, descritto e raccomandato- ben in anticipo - l’essenza, che risulta ancora attualissima.


Questa è la cronaca che ne fa Biffani.

“Appassionato di Leonardo da sempre, nel 2011 ero in visita in un museo di Roma dove erano esposti disegni di Michelangelo e di Leonardo, quando mi accorsi che sul bordo di una sanguigna da lui disegnata fra il 1515 e il 16, proveniente dal Codice Atlantico, c’era scritto qualcosa che mi incuriosì. Era una poesia in versi che aveva tracciato frettolosamente, ai bordi dello schizzo, che poi lessi essere era la pianta della villa Belvedere per Papa Innocenzo VIII. Era una Poesia in versi sulla alimentazione e sullo stile di vita che suggeriva. 

Poiché stavo scrivendo insieme ad un Biologo, un testo sulla Dieta mediterranea, mi sorprese e mi intrigò. Su di un pezzo di carta e con la Biro che porto sempre con me, la ricopiai lettera per lettera. In 16 righe, 112 parole e 495 caratteri, consiglia non solo norme per alimentarsi correttamente, ma un tipo di comportamento che si rivela, per la gran parte, ancora sano e condivisibile. Dopo cinque secoli! Uno stile di vita (=dieta, in greco) che auspicava per i suoi contemporanei del Rinascimento. 

Solo in seguito, dopo attente ricerche, ho scoperto che quella “dieta in versi” era la sola, vera ed unica (fino ad oggi), poesia che Leonardo da Vinci avesse scritto mai in vita. Lui che il Vasari nelle sue “Vite” riportava fosse ” il miglior dicitore di rime all’improvviso”.


La Dieta in Versi di Leonardo da Vinci 


Se voi star sano, osser[v]a questa norma: 

non mangiar sanza voglia e cena leve, 

mastica bene e quel che in te riceve 

sia ben cotto e di semplice forma. 


Chi medicina piglia, mal s’informa. 

Guarti dall’ira e foggi l’aria grieve; 

su diritto sta, quando da mensa leve; 

di mezzogiorno fa che tu non do[r]ma. 

El vin sia temperato, poco e spesso, 

non for di pasto né a stommaco voto. 

Non aspettar né indugiar il cesso. 

Se fai esercizio, sia di picciol moto. 

Col ventre resuppino e col capo depresso 

non star, e sta coperto ben di notte. 

El capo ti posa e tien la mente lieta. 

Fuggi lussuria e attienti alla dieta. 


Anno 1515-1516 - Codice Atlantico f. 213 

verso Commento contenuto nello schizzo della Villa Belvedere per Papa Innocenzo VIII°. Milano. Biblioteca Ambrosiana.


 

ANALISI DEL TESTO DI LEONARDO DA VINCI


Esaminando la sua dieta che, aprendo, chiama: “norma”, si preoccupa subito dell’alimentazione:


Se voi star sano, osser(v)a questa norma

non mangiar sanza voglia e cena leve,

Un probabile suggerimento a non mangiar fuori pasto e a limitarsi nella cena (sano e condivisibile. Ricordate la raccomandazione dei villici: “Colazione da Re, pranzo da Principe, cena da pezzente”)


mastica bene e quel che in te riceve

sia ben cotto e di semplice forma.

Si faccia avanti chi è contrario!


Chi medicina piglia mal s’informa

Nella Scuola Salernitana medioevale curavano i “mali” con i salassi. Studioso delle erbe medicamentose, profondo conoscitore del corpo umano, era una specie di medico-stregone anche lui ed evidentemente disapprovava non tanto i medici, quanto quella medicina!


Guarti dall’ira e fuggi l’aria grieve

Vuoi forse beccarti un infarto arrabbiandoti, o intossicarti, magari fumando o frequentando ambienti insalubri? Sottoscrivo. Anche se avesse solamente voluto metterci in guardia dal tenersi lontani da situazioni litigiose. O dal non farsi coinvolgere in alterchi o risse.


Su diritto sta quando da mensa leve

Se lasci la sedia “sbarellando” hai mangiato troppo (male!), o sei ebbro (ancora peggio!)


di mezzogiorno fa che tu non dorma

Non fare il posapiano o addirittura il fannullone. Datti da fare nella vita! Sii attivo!


Poi passa a bacchettare l’ubriachezza, suggerendo:

El vin sia temperato, poco e spesso

non for de pasto né a stommaco voto.

Come non essere d’accordo. La dipendenza patologica dal vino è sempre stata – nei secoli - una delle più frequenti cause di malesseri, malattie e morti. Lui la vede dal punto di vista fisiologico.


Non aspettar né indugiar il cesso

Vorrei conoscere un medico che non sia d’accordo!


Se fai esercizio, sia di picciol moto:

Aveva già intuito che è meglio il footing dello jogging!


Col ventre resuppino e col capo depresso

non star, e sta coperto ben di notte.

L’ho interpretato come il suggerimento a non dormire a pancia sotto e a faccia in giù. Comunque, a riguardarsi. In tal caso aderisco appieno


El capo ti posa e tien la mente lieta.

Delicato invito a non stancarsi troppo ed a vivere lietamente. Pur non essendo un uomo di lettere (cosa di cui si è sempre lamentato), non era lontano dal“Carpe diem” delle Odi di Orazio


Fuggi lussuria e attienti alla dieta

Finalmente la chiama “dieta”. Qualcuno, oggi, non sarà d’accordo su questo tasto, ma vivaddio è un suggerimento a moderarsi. A non spendersi troppo!!


In un’epoca nella quale pressoché tutti i mezzi d’informazione sono inflazionati da ricette, concorsi di cucina, interviste di cuochi famosi e vip aspiranti chef; non si parla d’altro che di mangiare e di bere, senza tener conto che l’obesità dilagante sta diventando un problema dal punto di vista sanitario, la ricetta di Leonardo da Vinci – sana, attuale e condivisibile - sembra quasi una ammonizione venuta dal passato!


Marco Biffani