Osvaldo Neirotti



Vivo e lavoro a Torino,

osvaldo.neirotti@gmail.com

mob. +39 338 1677137



2017 ad oggi Co-Fondatore

Movimento artistico GoArtFactory

GoArtFactory è una nuova realtà, l’idea rappresenta una rete artistica di nuova concezione.


Credo che un creativo abbia bisogno di esempi, questi ultimi li può  osservare e acquisire facendo esperienze lavorative, culturali e sentimentali; più se ne acquisiscono è più il proprio messaggio prende forma.

Alcune informazioni sull’attività professionale e le esperienze acquisite in vari settori.

Artisticamente ho quasi sempre realizzato opere su richiesta, soprattutto per un atteggiamento di gratificazione personale; sempre creato principalmente per me e amici.

Le decisioni di cambiare a volte capitano per episodi considerati al momento una banalità,  poi invece avvengono e gli obbiettivi cambiano…. Per quanto mi riguarda, la voglia di lasciare un proprio messaggio mi ha incentivato ad occuparmi della mia arte, delle mie parole scritte con una presenza piena nel mondo creativo.

Nella mie opere, sia artistiche che letterarie, voglio  far emergere un’altra visione, diversa da quella scontata e sotto gli occhi di tutti. Una prospettiva ed un messaggio nascosti che se portati all’interesse questi non potranno far altro che far riflettere.


Non è facile ricordare quali siano stati i miei primi pensieri nel giorno 10 ottobre del 1969 poco prima di nascere a Torino, ma so per certo cosa pensarono mio padre e mia madre.

Provo gli stessi sentimenti verso mia figlia Marina, nata dal matrimonio con Elena, pensieri che spesso ispirano  le opere artistiche e che hanno ispirato la storia narrata nel mio primo libro. Vivere in una città dormiente e schiavizzata dalla poliedrica mamma Fiat mi ha costretto a ribellare la mente; indirizzare le idee verso l’arte, come simbolo di creazione, ha permesso di raccontare la vita e i problemi di un mondo che condiziona l’esistenza.

Quando mi esprimo con le parole ricordo di mio padre che mi ha insegnato a sognare e a scrivere; poesie, aforismi e racconti sono sempre stati un piacevole gioco privato e personale. La maturità nata dalla vita in un quartiere difficile e la serenità famigliare attuale hanno convinto il mio ego a scrivere non più per se stesso, ma per chiunque abbia il piacere di leggermi. L’innovativa idea di raccontare la vita attuale attraverso personaggi e ambienti fantastici consente l’avvicinarsi alla lettura sia bambini che adulti di ogni età.

Mi piacciono i romanzi ed in particolare quelli fantasy; le leggende e i miti mi affascinano, mi violentano con la curiosità per ricercare briciole di verità nella storia di questo strano mondo.


Il proposito è diventato parte integrante al punto che gli obiettivi si sono consolidati nell’adoperarsi finché ogni forma d’arte con i propri interpreti, trovi spazi atti al proprio sviluppo.

Portare l’arte alla gente, attraverso la collaborazione e l’integrazione di diverse forme artistiche quali pittura, musica, scultura, teatro ecc da la possibilità alle aziende, alle istituzioni, agli enti di avvicinare i cittadini e le comunità cui essi fanno parte.

Leggere il bello con questi presupposti consente di creare eventi e momenti di incontro in ogni rappresentazione sociale; il progetto essendo totalmente performante ha la capacità di adattarsi e costruirsi anche semplicemente attorno ad una parola.

Un esempio concreto è la giornata nazionale Contro il Bullismo.

Una singola parola “Bullismo” ha avuto la capacità di unire istituzioni, organizzazioni, allievi e cittadini in una giornata in Piazza San Carlo a Torino per testimoniare che una degenerante azione può trasformarsi in solidarietà e pacifica protesta. GoArtFactory è quel collante che stuzzica l’arte ad emergere; il palco e gli allievi sono stati il centro di una piazza, essa è diventata per l’occasione un teatro artistico.

L’arte non può essere imbrigliata, essa ha la capacità di evolvere in intrattenimento; questa peculiarità è stata colta da GoArtFactory che in cantiere ha sviluppato altri format: sarà presente in occasione del Gran Balon, a breve si attiveranno nuovi e continui progetti, le combinazioni artistiche sono innumerevoli, Osvaldo Neirotti e Giorgio Bolognese hanno avuto la capacità di coglierle e sono pronti a diffondere GoArtFactory in tempi e luoghi anche inaspettati.


2017 - 2018  ad oggi Tema artistico “NATURA URBANA” 

Prima di addentrarci nel cuore del progetto e nella sua realizzazione è opportuno comprendere del perché la scelta si è rivolta agli alberi.

Gli alberi oltre ad essere uno dei motori della vita raccontano, in tutte le culture anche quelle ormai scomparse, un proprio significato; per fare alcuni esempi il Fico equivale alla generosità degli antichi romani. In un antico verso: “… Nato prima del grano, ho vegliato su Remo tenendolo per mano. Ho visto diventare re Romolo quando il Tevere era solo un rivolo”. La leggenda narra che fu proprio sotto un fico che la lupa allattò i fratelli.

La Quercia:… conosciuta e venerata sin dall’antichità come simbolo di forza, audacia e longevità; il Frassino rappresenta la potenza e l'immortalità… Ogni albero ha un significato probabilmente nato dal territorio, dall’epoca e  dalle credenze delle civiltà; l’Albero diventa immortale.

La pianta di  Olivo, possiamo definirla la “Regina delle piante”, un albero straordinario, cardine della dieta mediterranea, l’unica che possiamo trasportare per migliaia di chilometri, ripiantarla ed essere sicuri che questa si adatterà perfettamente.

Da millenni le foglie vengono utilizzate dalla cultura popolare come rimedio naturale; è  considerato anche simbolo di pace.

Per molti popoli, Cinesi e Celti in particolare, gli alberi erano dotati di saggezza e gli sciamani ne ascoltavano la voce per coglierne i vaticini. L’ideologia oggi si confronta con la vita frenetica, la vita materiale e caotica fatta di regole,  denaro, tecnologia,… la natura nelle città diventa invisibile. Gli alberi riempiono le principali arterie delle città, i posteggi dei centri commerciali e delle amministrazioni comunali… sono da secoli parte integrante del tessuto urbano come un lampione, una panchina, un cestino dei rifiuti, una fermata di autobus….. sono diventati per tutti un arredo scontato. La realtà però è che essi sono vivi.

Per celebrare questa verità non è più sufficiente essere eretti in fila indiana lungo i viali; lo smog, soprattutto, e l’indifferenza da parte degli abitanti  li rende spenti e privi di attenzione.

L’idea artistica è di dare colore e luce al loro significato e alla loro esistenza; una esistenza presente sin dagli albori del nostro mondo. Gli alberi sopravvivono all’uomo e sono testimoni della storia; “Immaginiamo cosa potrebbero svelarci se fossero dotati di parola”. Gli alberi rappresentano la vita, hanno un’importanza tale che senza di essi noi saremmo soltanto storia.




2017 - 2018 Tema artistico “Il Ciclo dei Sensi”

Installazione realizzata in occasione del progetto Don’t Stop Art presso l’Ambulatorio dell’Arte (via Eandi 29 Torino).

Attualmente in esposizione permanente  presso lo stesso spazio espositivo; simboleggia come da bambini acquisiamo e affiniamo i sensi e li utilizziamo per comprendere il mondo che ci circonda.  Una piccola bicicletta rappresenta lo strumento per percorrere ognuno la propria strada, un bicicletta bianca che con il passare dei cicli vitali acquisisce parti nere e più scure.


2017 Tema artistico “Emilie” serie photo 5

Il bullismo è diventato un problema serio, soprattutto quando la conseguenza è il suicidio delle vittime e dei ragazzi presi di mira. Il Rotary Club nel 2017 ha indetto la prima giornata Nazionale contro il bullismo nelle scuole, un grande successo per l’opinione pubblica. Per l’occasione mi è stata richiesta un’opera che si ispirasse al problema del bullismo con l’intento di esporla presso la propria sede.

L’opera è stata realizzata prima in creta poi rivestita in gesso, lo stesso materiale è sinonimo di quanto sia friabile l’animo di chi subisce  tali atti.

Creata in ricordo della ragazza di nome Emilie suicidatesi in Francia  proprio nel 2016; nell’opera sono riportate le frasi che forse hanno vissuto nella sua mente per parecchio tempo.

Titolo

“Emilie”

Più verità si alternano a tali atti, ma anche più vite vengono condizionate …. Forse gli autori di tali “Barbarie” un giorno saranno contagiati dal rimorso.

“Rimorso”

Realizzata per un privato che in occasione della consegna dell’opera al Rotary club mi domandò: “Ma se dovesse interpretare il rimorso dei colpevoli?”

La settimana successiva realizzai quest’opera partendo dallo stampo utilizzato per Emilie.


2016 Tema artistico “Vivo tra la gente” serie photo 6

Opera presentata in occasione di Paratissima 2016, ha suscitato grande interesse espresso sia in forma apprezzata che in forma disgustata.

L’opera è Ispirata alla giornata mondiale contro la violenza sui minori; le quattro teste rappresentano un fanciullo che ha pochi tratti maschili e pochi tratti femminili, il bianco rende sesso è interpretabile.

Una pistola scaglia un proiettile da destra a sinistra per simboleggiare un punto di partenza diverso dall’usuale. I volti presentano lacerazioni e cicatrici; la prima  testa ha la bocca cucita ed è rafforzata dalla frase: “In questo strano mondo io parlo, ma pochi mi ascoltano”, la seconda hanno cucito le orecchie ed è seguita dalla frase “In questo strano mondo io sento, ma pochi mi parlano, la terza ha gli occhi cuciti e anticipa la frase “In questo strano mondo io guardo, ma pochi mi vedono. L’ultimo volto sembra rassegnato, ma nonostante abbia i quattro sensi la frase non lascia inganni: “In questo strano mondo ero Solo”


2015 Tema artistico “Anno 1501 Contagio” 

19 marzo - Enrico VII d'Inghilterra concesse per la prima volta dei permessi di viaggio ad alcuni mercanti inglesi per varie spedizioni nel Nuovo Mondo.

Un nobile evento  organizzato, dalle amministrazioni al Teatro Matteotti di Moncalieri, per raccogliere fondi in favore di Rainbow For Africa.

Ho realizzato 10 scatti, esposti durante il concerto sono poi stati venduti al termine della serata.

Il contagio è una metafora che raccoglie tutto il brutto e tutto il bello degli interscambi culturali e delle integrazioni.

Le barchette sono di carta colorata come a testimoniare della facilità dell’essere umano ha nel cambiare rotta, esse approdano in insenature delineate da radici colorate.

In esempio Titolo:  “contagio 1”, “Contagio 2”, “Contagio 10”


2015 Tema artistico “Pensiero Libero” serie photo 8

Ogni individuo ha una cosa che mai nessuno potrà rubargli:  IL PROPRIO PENSIERO.

Il mondo è formato da tanti individui che volontariamente o inconsciamente interagiscono con i propri simili senza mai dare lettura di ciò che pensano. Se ne deduce che il proprio pensiero è un fenomeno privato, un tesoro nascosto.

Presso il centro commerciale Le Gru mi è capitato di osservare la gente; ogni persona, adulto o bambino, chiacchera, urla, osserva, parla o ascolta...

La mia domanda è: “Chi ascolta?”

All’apparenza ascolta l’interlocutore che ha di fianco o di fronte, ma nel profondo sente i propri pensieri. Riflettendoci noi tutti possiamo pensare quello che vogliamo nella nostra testa senza dover  rendere conto a nessuno, possiamo essere pienamente liberi di credere a ciò che vogliamo, esprimere i concetti che vogliamo, uccidere e amare, insultare o fare apprezzamenti ed elogi senza che mai nessuno se ne accorga e senza proferire parola.

La società in genere e ogni tipologia di comunità hanno sempre cercato di imbrigliare il pensiero dell’individuo confondendolo con quello della collettività, ma senza quasi mai riuscirci. Il tentativo di uniformare il pensiero umano risale indietro nel tempo; oggi come allora l’Uomo, inteso come specie, si ribella o si adegua per facciata.

In ogni caso siamo in prigione.

Le  opere sono state esposte per sei mesi, un tempo nel quale ogni tipo di visitatore e senza limiti di età ha scritto un pensiero sui “Libri del Pensiero”. Poteva scegliere tra “Scimmia” (passato), “Uomo” (presente), “Robot” (futuro) e “Bambino” (il nostro Io) … “l’Arte è diventata Social” . Ad ogni partecipante veniva fatta una fotografia, la stessa veniva attaccata nella “prigione” scelta.


2014 - 2015   Tema Artistico design “L’Antico Presente” 

La reinterpretazione è una riscoperta di emozioni, storia, sensazioni captate da ciò che è appartenuto hai nostri avi e che ora ci appartiene, oggetti che singolarmente non hanno più valore ne vita, oggi sono al di fuori dell’utilizzo quotidiano.

Alcuni oggetti hanno segnato la storia, hanno quantificato il benessere o il malessere delle persone e delle famiglie che li possedevano, emozioni consolidate nel tempo e legate a ricordi non solo materiali.  Riuscendo a costruire una realtà collocativa diversa dalla loro natura, potendo rielaborarli, riqualificarli e ricollocarli gli si concede un nuovo perchè; ecco che da elementi quasi inutili si riscopre una nuova vita, l’oggetto si trasforma ideologicamente obbligando alla costruzione di strutture che ricordano arredi diventando di uso quotidiano.

La struttura bianca che li sorregge, geometrica e lineare, può sembrare perfetta anche grazie alla propria tonalità, ma gli oggetti antichi o vecchi  riqualificati ci ricordano che ogni individuo non è perfetto e che ognuno possiede graffi più o meno profondi, la struttura tenta di diventare anonima ma non può perdere la propria storia.

Si dà risalto ad un nuovo oggetto che testimonia il passato e l’origine, ma anche il presente attraverso il proprio utilizzo. Il futuro è ciò che rimane, la trasformazione di una storica emozione che ha testimoniato l’evoluzione lasciando a chi verrà la memoria.


“Rivoluzione”  Libreria

Libri antichi e bocce possedute ad un partigiano si fondono con cubi graffiati di rosso dando origine ad una libreria che punta verso l’alto ed il cambiamento.

“Sorte” Scrivania

Oggi la maggior parte della popolazione pensa che lo star bene o male dipenda quasi esclusivamente dalla sorte, ma la realtà è che una scala sorregge e la bilancia è manipolata consentendo di illuminare ciò che per l’individuo conta.

“Innocenza”   Sedia

L’interpretazione è singolarmente umana, un solo posto per dar vita a dialoghi con se stessi dove emozioni e  mente viaggiano in direzioni opposte come le coste del velluto, solo un innocente non ha la timore di tale confronto, ma se tutti oggi abbiamo graffi............

“Imponenza”  Armadio

La passione per il restauro di mobili antichi ha indirizzato alcune scelte artistiche. Un’anta del ‘700 superstite si impone e bilancia la struttura di un arredo moderno, essa riacquista la scena mostrando storia e bellezza.


2014 - 2016 Tema artistico “Altro cibo” 

Ricercando idee innovative, originali e funzionali mi è stato chiesto di creare opere all’interno di aziende e di appartamenti, ristrutturati e non, per colorare alcune pareti.  Opere di grandi dimensioni legate alla personalità del committente, alle sue passioni e all’ambiente; ogni opera è stata realizzata seguendo l’idea di altra prospettiva.

Vedere le cose da un punto di vista inusuale ha contribuito alla scelta di utilizzare la fotografia come testimone di oggetti veri come l’arancio, la pesca, il pompelmo ecc che per l’occasione vengono reinterpretati per acquisire un ruolo diverso ma affascinante, un ruolo che fa sognare.

Alcuni Titoli da esempio

“INSEME”:

La pesca come simbolo femminile, madre del futuro

“IL CAMMINO DELL?ECLISSE”:

L’arancia diventa il sole che grazie all’eclisse non illumina perfettamente il cammino…. Molto dipenderà dall’uomo che deve superare problemi e pericoli per tornare a casa sano e salvo.

“APPETITO AMARO”:

Realizzato per un appassionato di giochi vintage, il pompelmo diventa un enorme PacMan che cerca la strada non per fuggire dai fantasmi, ma bensì per trovare cibo ed evolversi.

“SEDATO”

Un gioco di parole che immortala una macchia di colore divenuta un addormentato  clochard e un sedano trasformato in un imponente albero; un esempio di come le opere siano state integrate all’ambiente


2013 Tema artistico “Bianco Leggero” 

Il gatto e la farfalla hanno ispirato i temi per la realizzazione di gioielli particolari. Sono state realizzate, per un importante laboratorio di ceramica, alcune collane che mostravano i due opposti L’Astuzia del Gatto e la leggerezza della farfalla; si è mantenuto il filo spinato come simbolo contrastane il passo e il volo dei due esseri.

Il risultato ha soddisfatto la proprietà al punto che sono stati prodotti altri gioielli.

Il secondo tema sviluppato ha canalizzato l’interesse per alcuni particolari di importanti opere pittoriche e letterarie.

Titolo:

“La Bianca Farfalla”

“Il passo del Gatto”

La successiva creazione contava di 10 pezzi ispirate alla pittura e alla poesia tra cui quelli in onore di

“Casorati” , “Dalì” e “Dante”


2012 - 2018 Tema artistico “Volti d’ombra” 

Sono sempre stato affascinato dalle metafore, dall’intuizione e da ciò che non viene detto, ma bensì interpretato.

Le opere a graffite e acrilico che rappresentano i volti di bambini e bambine sono semplicemente la cancellazione delle linee e delle tracce, soltanto alcune  ombre rimangono e delineano la figura. Non determinano ne i contorni ne la figura, ma lasciano l’interpretazione e la rifinitura a chi osserva.

Titolo:

“Marachella”

“Curiosità”

“Fiducia”

“Sensibilità


2012 artistico “Le Favole” 

Le favole sono affascinanti, agli adulti diventano dei mezzi per ricordare la propria infanzia e tornare indietro. Le favole risalgono a tempi passati, spesso si hanno e danno origine a miti e leggende, storie che spesso testimoniano la società da cui nascono. Esse esaltano paure e nobiltà dell’uomo,  un uomo che affronta spesso il maligno e l’incertezza di una strada, di un’esistenza … che quasi sempre lo conduce al successo dopo aver superato molti ostacoli. In occasione di un convegno, promosso da una media casa editrice, sulle favole come scritti che aiutano e hanno aiutato e unito figli, genitori e nipoti, è stata richiesta la realizzazione di un’opera che rappresentasse la società plasmata in una favola. La scelta è ricaduta su Cappuccetto rosso.


Titolo:

“Nel Bosco” 

Realizzazione ad acrilico con l’utilizzo di ingranaggi di legno.  

Arduo  passare attraverso i denti della società attuale. I ragazzi e gli adulti spesso si trovano su una passarella fuori bordo ed il lupo attende un eventuale pasto.


il cammino dell'eclisse

L'antico presente - libreria rivoluzione sagome

Solo è il protagonista, l’osservatore e lo scrittore; un personaggio che tra alti e bassi esprime la bellezza e le difficoltà di questo strano tempo. Egli si trova tra due mondi, il presente di una piccola realtà piemontese fatto di famiglia, società e l’immaginario dei racconti che spesso aiutano a scoprire verità, ma anche a nascondersi. Etrar è il mondo raccontato, un pianeta simile alla Terra; ospita personaggi fantastici che traggono origine da miti e leggende della storia umana. Si racconta una ribellione da se stessi in compagnia di vicari che interagiscono, vivono e muoiono con il protagonista. Tutti  sono espressioni fantasy: elfi, orchi, umani … tutti ispirati alle emozioni degli uomini. Solo è un Non Morto capace di uccidere spietatamente e di amare tutto ciò che è nuovo.

Il racconto inizia con lui che è privo di memoria e coscienza di se, si risveglia in un ambiente diverso dal suo odierno vivere. Scopre che è rinchiuso in una prigione, scappa, corre e si nasconde; sta per uccidersi quando trova l’amicizia e l’aiuto di un drago. Inizia nel suo piccolo a credere che al di fuori dei propri pensieri c’è una storia, osserva la miseria, la povertà e la schiavitù dei popoli che vivono nei 20 regni. Con il passare del tempo acquista esperienza e fiducia in se stesso, conosce altri 19 protagonisti che materializzano, come in un talent, battaglie, vendette, amore e libertà. L’esercito, conosciuto come i Luminari, è il braccio mosso da un potere di nome Nero. I venti amici creano il X Ordine, una forza che si muove tra ambienti quali rappresentanti di tempi attuali, foreste, città di nazioni diverse, società ricche ed evolute contrapposte a regioni povere e governate dalla miseria. Nel loro percorso alcuni muoiono e lasciano un vuoto nell’animo dei compagni, le loro azioni determinano una costante ricerca di se stessi.

Una delle caratteristiche del racconto sono le maschere che ognuno porta con se, il protagonista Solo ne possiede una che nulla la può far togliere, i Re dei regni sono soggiogati dal Sovrano grazie a maschere rappresentanti i peccati del mondo. Lussuria, ingordigia, odio… esprimono l’umanità che è combattuta dall’individuo che non vuole soccombere; nel profondo Solo cerca la sua individualità.

Romanzo Fantasy X Segreto

Presentato al Salone del Libro di Torino 2018, Edizioni Il Viandante