More di Gelso

1. Provenienza

In Italia fino ad un secolo fa, potevamo trovare in molte regioni i gelsi. Quest'ultimi venivano coltivati per due diverse motivazioni:

  • per le more, frutti gustosi
  • per fornire cibo ai bachi di seta.
Il gelso bianco, denominato Morus alba, che si distingue per il frutto bianco-rosato anziché rosso cupo – giunse dall’Oriente solo nel XII secolo.


2. Proprietà

Tra le varie proprietà del Gelso, possiamo suddividere il gelso nero in:

  • frutti acerbi del gelso nero (Morus nigra), portati addosso, arrestavano le emorragie
  • i frutti maturi fungevano da medicamento, e precisamente l’arteriace: un preparato con miele, mirra, agresto secco, zafferano, Che aiutava per disturbi allo stomaco e mal di gola  

Contengono:

  • vitamina C
  • calcio 
  • fosforo

I gelsi bianchi aiutano:

  • rigenerare il sangue
  • per le costipazioni
  • per nevralgie
  • per la febbre
  • per il diabete


3. Come lo utilizzava Leonardo da Vinci?

La presenza di more di gelso sul festone centrale del Cenacolo del capolavoro di Leonardo, sono un omaggio a Ludovico duca di Milano, detto “il moro” proprio per la sua predilezione per il gelso che fu da lui intelligentemente impiantato in tutta la Lombardia. 

Riferimento: Il Cibo, la Frutta e il Cenacolo