Il messaggio nascosto nel cenacolo


Il messaggio nascosto negli apostoli 

Durante gli ultimi lavori di restauro del cenacolo di Leonardo presso la Chiesa di Santa Maria delle Grazie sembra siano emersi alcuni particolari che farebbero pensare che lo stesso Leonardo abbia voluto inserire all'interno dell'affresco. 

Sembrerebbe infatti che in ognuno degli abiti degli apostoli, siano disegnate delle piccole gemme preziose, sapientemente incastonate, forse per offrirci un messaggio di legame tra Leonardo e la teologia.

Questa scoperta è opera della studiosa  e ricercatrice Elisabetta Sangalli di Monza che afferma  l'importanza di questa scoperta di grande rilievo storico e che ritiene fondamentale per continuare ad indagare l'opera e la su probabile simbologia. 


Le pietre del paradiso

Le leggendarie “Pietre del Paradiso” sono presenti e fanno la loro apparizione simbolica nelle radici etimologiche della civiltà egizia, 2.500 anni prima dell'avvento del Cristianesimo.

Le pietre del paradiso vengono indicate in 12 e vengono deposte su un altare di pietra direttamente da Mosè dopo che ha ricevuto le famose tavole delle leggi.
Dalle sacre scritture ed in particolare nell'Esodo biblico, si fa riferimento a Mosè quale colui che dispone sapientemente a cerchio le 12 pietre, brillanti e portatrici di luce, trasparenti e dai colori illuminati.
Ognuna di esse a rappresentare le altrettante tribù d'Israele. La tradizione indica che viene fatto sacrificare un giovane vitello maschio e appeso per le gambe, rilascia il suo caldo sangue all'interno di una ciotola posta alla sua base.
Mosè prende la ciotola colma del sangue, e fa colare il sangue su tutte le pietre dell'altare, ricoprendole totalmente di sangue che simboleggia l'avvenuto patto tra il divino e il terreno, tra Dio e l'uomo, creando di fatto un legame solido che nessuno sarà in grado di interrompere. 
Elisabetta Sangalli di Monza ha raccolto i suoi studi in un volume dal titolo “Leonardo e le dodici pietre del Paradiso”.

1^ parte - conferenza di Elisabetta Sangalli
si ringrazia Tiziano radice per le riprese 

2^ parte - conferenza di Elisabetta Sangalli
si ringrazia Tiziano radice per le riprese



Il restauro 

La restauratrice Pinin Brambilla Barcilon, che da vent'anni si occupa dell'affresco, parla delle 12 gemme, una per ogni apostolo, che prima del suo intervento di restauro non erano visibili.