Microspia a luce polarizzata


Con quale strumento si misura la luce polarizzata?

L’analisi al Microscopio in Luce Polarizzata, prevede venga fatta con un microscopio, che a prima vista può sembrare quello che probabilmente abbiamo utilizzato a scuola, ma che per utilizzarlo, è fondamentale avere con un adeguato livello di conoscenza,esperienza, e analisi della lettura. 

E' a tutti gli effetti uno strumento diagnostico, in grado di offrire una panoramica molto approfondita del pigmento che viene analizzato (colore, morfologia, densità, spessore, peso, umidità presente, etc..) o essere un approccio diagnostico di notevole interesse per chi si occupa di Tricologia.


Cos'è la luce polarizzata?

Prima di tutto, fornisce un'immagine ingrandita di un oggetto, mediante due sistemi di lenti: obiettivo e oculare.  L'ingrandimento totale si determina moltiplicando l'ingrandimento dell'obiettivo per quello dell'oculare: ad esempio 20x per 10x = 200 ingrandimenti.

E' una fonte di luce, emessa dal miscroscopio, caratterizzata da onde luminose che hanno la stessa direzione di vibrazione e che, attraversando un mezzo, vengono deviate. Inoltre, può modificare le caratteristiche della luce che attraversa l’oggetto, tramite un polarizzatore (filtro tra sorgente luminosa e tavolino portaoggetti). 

Il polarizzatore è, normalmente, sempre inserito. Quindi la luce che raggiunge la sezione sottile sul piatto del microscopio è luce polarizzata. Con questa Tecnica è possibile ottenere informazioni dettagliate sulla consistenza e stabilire eventuali altri accertamenti.