La Madonna dei fusi


SCHEDA TECNICA

  • titolo dell'opera: San Girolamo
  • attribuzione: LDV
  • età di Leonardo: 28 anni
  • committente: sconosciuto
  • supporto utilizzato: tavola di legno - pioppo
  • dimensioni: cm 103 x 75
  • tecnica: olio su tavola di pioppo
  • datazione: 1480
  • stato di conservazione: buono
  • interventi di restauro: 1623, 1891,1932
  • opera portata a termine: si
  • attualmente si trova: Roma, citta del vaticano


Storia

Isabella d'Este si interessò sempre molto a Leonardo da Vinci, prima e dopo il suo breve soggiorno a Mantova nel 1499-1500. Cercando di ottenere i suoi servigi per il suo studiolo e per un ritratto, aveva inviato un suo agente, il carmelitano Pietro da Novellara, a informarsi su quello che l'artista faceva.

Proprio in una lettera del frate inviata ad Isabella e datata 14 aprile 1501, si comunicava che Leonardo, carico di impegni a Firenze, stava eseguendo un "quadrettino" per il segretario del re di Francia Florimond Robertret, che raffigurava la Vergine nell'atto di "inaspare i fusi" e il Bambino mentre afferra l'aspo come se fosse una croce. 

Si tratta sicuramente della Madonna dei Fusi, della quale esistono molte versioni, nessuna pienamente autografa. Le più vicine alla mano leonardesca sono ritenute quella in una collezione privata a New York e quella (48,3x36,9 cm) nella collezione del duca di Buccleuch, nel Drumlaring Castle presso Edimburgo, in prestito alla National Gallery of Scotland (trafugata nel 2003 e ritrovata nel 2007), in entrambi i dipinti non è da escludersi qualche intervento diretto di Leonardo, la cui entità è tuttora in corso di approfondimento fra gli studiosi di riferimento. 

Entrambe le opere corrispondono a questa descrizione, sebbene divergano in un dettaglio: il piede del bambino si trovava in un cestino con i fusi. 

Sono note inoltre altre versioni esposte in musei, tutte provenienti dalla bottega di Leonardo da Vinci, la cui attribuzione a singoli allievi e collaboratori del maestro non è ancora pienamente definita. Fra di esse ricordiamo quella della National Gallery of Scotland di Edimburgo, quella del Musées des Beaux -Arts di Digione, quella del museo di Palazzo Costa a Piacenza, quella del Worcester Art Museum e quella del Louvre a Parigi (quest'ultima però realizzata da un tardo imitatore).


Madonna dei Fusi: analisi del quadro

Nell’opera possiamo notare, in primo piano, la Madonna seduta su una roccia in posizione con le gambe rivolte verso sinistra, mentre il busto e la testa sono girati verso destra ed il Bambino, semi-sdraiato lungo la diagonale, si diverte giocoso e sorridente, tenendo fra le sue manine un aspo (un bastone con due assicelle perpendicolari alle estremità per avvolgervi le matasse di lana filata).