Leonardo da Vinci: vero o falso?


Ricostruendo la vita e le opere di Leonardo da Vinci è inevitabile imbattersi in informazioni assai curiose.
Spesso nella vita di grandi donne e grandi uomini che hanno determinato per importanza un periodo storico, e molto facile percorrere strade del tutto forvianti che portano, nella maggior parte dei casi, verso una strada senza fine.

Cosi come per anni abbiamo studiato nei libri di storia che fu proprio Nerone ad incendiare Roma, oggi, alla luce di documenti e di testimonianze dell'epoca, siamo costretti a fare un passo indietro e rivedere il suo ruolo di "incendiario" (Roma prese fuoco in quanto fu una giornata di forte vento e si scatenò l'incendio nelle prime abitazioni costruite in legno che, attaccate le une alle altre, consentirono alle fiamme di svilupparsi rapidamente).

Chi ha ucciso Giulio Cesare è stato il figlio! Almeno questo è quello che abbiamo appreso nei libri di testo, però sappiamo che non è proprio cosi (fu un figliastro riconosciuto da Giulio Cesare, forse).

Potremmo andare avanti raccontando di Napoleone, Cicerone, Marcantonio, Penelope, Erode, Elena di Troia etc.. Ma torniamo a Leonardo da Vinci.


Ricostruire la sua vita non è affatto facile!

Sono centinaia le domande sulla vita di Leonardo che meritano una spiegazione, e in questa pagina abbiamo cercato di rispondere alle richieste di approfondimenti che ci avete richiesto via email. 


1. Leonardo era a capo della Massoneria
Gli studiosi inglesi si recarono in Italia per frequentare le Università di Padova, Firenze e Bologna, e lungo la strada del ritorno a casa diffusero la nuova conoscenza che avevano assorbito. Introdussero lo studio del greco (a Oxford nel 1490) e furono fondate delle scuole classiche (la St. Paul School nel 1504). In questa occasione John Colet, studioso  è stato un teologo, umanista e cattolico inglese, amico di Erasmo da Rotterdam, che affermò la relazione di Leonardo e la Massoneria Inglese, cosi come si evince e indicazioni presenti nella chiesa chiamata "la cappella  di Rosslyn".   


  • FALSO: Jhon Colet non ebbe mai a che fare con la Massoneria e forse il suo amico Erasmo da Rotterdam, molto influente all'epoca, ebbe contatti con la Massoneria inglese e non è mai stato in Italia nel periodo in cui visse Leonardo. 
  • VERO: la cappella  di Rosslyn  si trova a circa 16 km da Edimburgo. La sua storia racconta sia stata eretta il 1440 e il 1490 da William Saint Clair.
  • FALSO:  all'interno sono presenti i colonnati dove vi sono incise richiami leonardeschi e templari.


2. La confraternita dei frati Servìti

Nel 1424 Viene emanata da Papa Martino V, con bolla papale Acta Sanctae Sedis e fu fondata dal sacerdote romano Pietro Avanzini.  


  • FALSO:  Papa Martino V non pubblicò mai Acta Sanctae Sedis, che venne pubblicata nel luglio del 1865  e fu fondata dal sacerdote romano Pietro Avanzini, ma pubblicò con bolla papale Apostolicae Sedis providentia nel 1424  che ratificò l'organizzazione, oggi denominato Ordine secolare dei servi di Maria.

3. Leonardo "spia" del Papato

Secondo  Lorenzo di Bartoluccio, maestro d'Arte che conobbe Leonardo, venne a conoscenza che Leonardo ricevette l'incarico direttamente da Papa Martino V, di controllare le opere dei pittori del periodo e di capire se nascondevano messaggi contro la chiesa.


  • VERO: Lorenzo di Bartoluccio conobbe Leonardo a Firenze.
  • FALSO: ma non vi è nessun documento che attesti la relazione tra Leonardo è il presunto controllo sui pittori dell'epoca.

4. Il matrimonio e il primogenito  di Leonardo

Secondo alcuni Leonardo si sarebbe sposato in gran segreto presso la chiesa di Vinci il 14 ottobre 1482 (all'età di trentanni). Presenti al matrimonio che si tenne in gran segreto vi fu la madre e lo zio Francesco. Il 26 dicembre del 1483 la moglie del quale non si conosce il nome, avrebbe dato alla luce il figlio dandogli il nome di Giuseppe.



5. Un suo amico si spaccò una gamba per provare la sua macchina del volo

Quello che non si sa, anche perché in realtà non ci sono conferme sicure e quindi il fatto è ammantato di leggenda, è che Leonardo pare avesse costruito davvero la sua macchina, e che, sulla collina di Fiesole, abbia provato a farla volare.

Ad accompagnarlo e a fungere da "pilota" sembra sia stato il suo collaboratore Tommaso Masini, noto anche come Zoroastro Da Peretola fu un amico e collaboratore di Leonardo Da Vinci, vissuto a cavallo tra il XV secolo e il XVI secolo.

A sperimentare in prima persona la Macchina, sarebbe testimoniato da un appunto dello stesso Leonardo, nel suo Codice del Volo. La Macchina riuscì a planare per circa mille metri, atterrando in località Regresso (Fiesole) sulla strada che oggi prende appunto il nome "Largo Leonardo da Vinci".  


  • FALSO: non è vero, dunque, che Tommaso si sarebbe rotto le gambe atterrando (questo fu scritto da Merejkowski, Il romanzo di Leonardo da Vinci  dal titolo Воскресшие боги. Леонардо да Винчи .)  Una fonte, tra l'altro, darebbe Tommaso sano e attivo a Modena solo pochi mesi dopo. Dal monte Ceceri, dunque, sarebbe stato tentato con successo il primo volo umano della storia.


6. La malattia di Leonardo

Era malato e soffriva di Parkinson alla mano sinistra che era immobilizzata.


FALSO: era la mano destra che aveva difficoltà di movimento, non la sinistra. Non vi è nessuna certezza che avesse il parkinson.


7. Leonardo soffriva di Gotta

È una malattia reumatica causata da un eccesso di acido urico nel sangue e nei tessuti adiacenti all’articolazione (iperuricemia). Proprio da questa caratteristica deriva il suo nome, che in latino significa “goccia” (gutta): il primo medico antico ad utilizzare questa parola per descrivere l’artrite è stato il frate domenicano Randolphus di Bocking nel 1200.

Questo eccesso di acido urico provoca un conseguente deposito di urato che a sua volta forma dei cristalli che infiammano le articolazioni e i tessuti adiacenti.

Leonardo Da Vinci, Carlo Magno, Piero Cosimo de’ Medici, Isaac Newton, Charles Darwin e perfino Theodore Roosevelt. La sua prima apparizione risale a un documento ritrovato nell’Antico Egitto (circa 2600 a.C.) in cui veniva descritta un’artrite all’alluce.

Viene definita “malattia dei re”, o “malattia dei ricchi” perché da sempre ha colpito le classi più abbienti, dai re fino ai presidenti americani. Si tratta dall’artrite più frequente e dolorosa che colpisce l’uomo: la gotta.


  • FALSO: nessun documento scritto o testimonianza afferma che Leonardo soffriva di "gotta".


8. La morte di Leonardo dovuta all'arsenico

Secondo alcuni studiosi il maestro sarebbe morto a causa di un avvelenamento da arsenico, contenuto nei pigmenti e negli inchiostri che utilizzava per realizzare disegni e progetti.


  • FALSO: questa informazione circola dal 1903 e non ha mai trovato nessun riscontro. 


9. Leonardo ricevette una pensione

Negli ultimi anni della sua esistenza comunque sia Leonardo da Vinci, dovette convivere con un problema serio alla mano destra. Nel 1517, quando arrivò alla corte di Francesco I, nel castello di Cloux presso Amboise, l’inventore aveva l’arto paralizzato, tanto da ricevere una pensione. 


  • VERO: Leonardo ebbe problemi alla mano destra, come viene descritto alla pagina.


10. Leonardo era un noto corruttore!

Secondo lo storico svizzero Burdach Jacob Burckhardt che visse dal 1818 al 1897, certamente tra i più importanti del XIX secolo per aver approfondito gli studi e aver pubblicato l'opera "La civiltà del Rinascimento in Italiano" Leonardo da Vinci fece parte di una "compagnia di giro" fiorentina, chiamata "albissara".


  • FALSO: Burdach Jacob Burckhardt non fa nessun riferimento a Leonardo e ad "albissara".


11. Leonardo era balbuziente

Leonardo era balbuziente negli ultimi anni, dal 1513 alla sua morte, nel 1519, Leonardo parlò sempre meno e affidava i suoi pensieri agli scritti che consegnava a Batista de Vilanis.


  • FALSO: Leonardo non è mai stato balbuziente e non vi è una sola dichiarazione o prova che attesti i suoi messaggi scritti, ne con Vilanis ne con nessun altro.


12. Il luogo di sepoltura di Leonardo
Ancora oggi nessuno è riuscito a stabilire se i resti presenti nella chiesa di Saint-Florentin siano davvero quelli di Leonardo Da Vinci oppure di qualche sconosciuto. Il mito del maestro resta e con esso anche il mistero della sua morte e sepoltura. 


  • VERO: non risulta che le ossa presenti nella "tomba di Amboise",siano di Leonardo da Vinci.