Leonardo da Vinci: da 36 a 39 anni

 


1488, gennaio

Viene infatti retribuito per un modello in legno del tiburio. Seguì un acconto, pochi giorni dopo, per un nuovo modello che non fu mai presentato dall’artista; e dai disegni rimasti è possibile riconoscere il progetto di una cupola quadrata, a doppia calotta, secondo la pratica toscana e in opposizione all’iniziale progetto solariano. 

Si occupa di creare quelli che oggi possiamo considerare dei veri e propri rebus, con immagini e numeri, che vanno risolti col ragionamento. Molti di rebus arrivati sino a noi, sono conservati presso il castello di Windsor, di proprietà della Corona Inglese.


I rebus Leonardeschi

Amava i rebus e l'enigma della figura e spesso tra i suoi fogli, si trovano frasi da decifrare, semplici giochi con intreccio di parole e forme fino ad arrivare a veri rebus linguistico-numerici definiti anche i rebus dimensionali, in quanto la loro soluzione si poteva legare a forme geometriche. 


 
 

1489

Nel gennaio 1488 egli viene infatti retribuito per un modello in legno del tiburio, che nel maggio 1490 egli si fece poi restituire. Seguì un acconto, pochi giorni dopo, per un nuovo modello che non fu mai presentato dall’artista; e dai disegni rimasti è possibile riconoscere il progetto di una cupola quadrata, a doppia calotta, secondo la pratica toscana e in opposizione all’iniziale progetto solariano.

Nei primi mesi del 1489 si occupò delle decorazioni, nel Castello Sforzesco, per le nozze di Gian Galeazzo Maria Sforza e Isabella d'Aragona. Si occupa della scenografia, delle musiche, dei costumi e della regia dello spettacolo in onore degli sposi. Costruisce una imponente struttura meccanica di scena che stupisce tutti i partecipanti. Questa festa chiamata la festa del Paradiso, diventa ben presto un esempio organizzativo e la voce di tale successo arriva nelle signorie italiane.

Leonardo è al lavoro già dal 1492 al progetto per un monumento equestre dedicato a Francesco Sforza, cosi come risulta da un pagamento riferito solo ad un anticipo, per eventuali spese di materiali da affrontare da parte di Leonardo, pagate per conto del Duca dal sovrintendente all'erario di corte, Marchesino Stanga, originario di Mantova e segretario ducale abitante nel Castello di Milano, considerato uomo di fiducia del Duca stesso.


La grande statua equestre

Leonardo si occupa di creare una grande statua equestre in bronzo, alta più di 12 metri, statua che dovrà rappresentare la forza e il potere degli Sforza di Milano. Di quest'opera sono arrivati a noi alcuni cartoni e progetti. Leonardo diede la colpa a Ludovico il Moro, suo mecenate, di essere stato la causa dell'interruzione dei lavori in quanto il bronzo necessario per la fusione, fu utilizzato per creare le armi per affrontare l'esercito francese che stava scendendo verso la Lombardia con lo scopo di conquistare Milano  e destituire il Moro.

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1489, 2 d'aprile

Nel foglio 19059r del codice di Windsor risulta essere presente la data scritta da Leonardo che da il via alla sperimentazione anatomica: 


«Addì 2 d'aprile 1489. Libro titolato de figura umana». 


Il suo impegno è dedicato alla continua ricerca e elaborazione delle teorie riguardanti il corpo umano e il suo lavoro si sviluppa nel disegno delle proporzioni, nello studio degli arti superiori e inferiori e degli organi interni. 

 


Gli studi di anatomia

Certamente gli studi anatomici di Leonardo hanno determinato, per la loro accuratezza e precisione del dettaglio, il più grande patrimonio mondiale di quel periodo, offrendo al mondo per la prima volta, un indagine interna degli organi e della circolazione arteriosa. Va ricordato infatti che, mai come allora, l'indagine anatomica interna, non era mai stata condotta e il suo lavoro di disegnare le parti umane creando le "tavole anatomiche", fu considerato talmente straordinario da stupire gli stessi medici della sua epoca. 


1489, 22 luglio

Pietro Alamanni, uomo di fiducia e stretto collaboratore di Lorenzo de' Medici, podestà di Pistoia e  di San Gimignano e capitano del Popolo di Pisa, nonchè ambasciatore di Firenze e Milano, scrive a Lorenzo dè Medici in quanto Ludovico il Moro gli richiede fonditori capaci per il Monumento Sforza, monumento che ha commissionato a Leonardo, ma che sembra dubitarne delle sue capacità.


(giorno incerto)

Esegue diverse caricature chiamate" i mostri di Leonardo". Si narra che la notte girasse per la città, spesso nelle locande di terz'ordine nella zona del Ticinese e dei Navigli, frequentate da malavitosi e prostitute, e amasse fermarsi a parlare con loro e a cogliere gli aspetti del loro parlare e del loro interagire. Molti dei ritratti fatti da Leonardo sono attribuibile alle feste che lui organizzava presso al sua abitazione dove invitata spesso i meno abbienti con le quali si intratteneva  a ridere e a scherzare. Proprio in questo modo riusciva a delineare e amplificare i muscoli facciali, rendendo deformi.

 


I mostri di Leonardo

Sono decine di disegni di piccolo formato che Leonardo sembra non abbia mai fatto davanti alla persona ma che avesse "ricordato" i dettagli del viso e, in assenza del soggetto, si fosse messo a riprodurre attraverso il ricorso, quegli aspetti che il soggetto aveva più pronunciati, forse piccoli difetti fisici, e riprodurli, ingrandendoli come fosse una lente di ingrandimento. Era solito infatti, organizzare piccole cene di gruppo invitando le persone meno abbienti e probabilmente con lievi difetti fisici, ai quali offriva laute pranzi e garantiva loro poche ore di serenità; proprio in questi momenti scorgeva la rilassatezza dei muscoli facciali dovuti a grandi risate e ne riportava, storpiandole volutamente, le fattezze. 

Leonardo da Vinci: le caricature



Si dedica al progetto della "fonderia del cavallo Sforzesco". Si ha traccia dei primi studi e ricerche sulle "macchine di profondità", cioè il progetto del sottomarino, nonchè quelli dei ponti sospesi e di alcune macchine offensive, tutte descritte nel Codice di Windsor.

Inizia a elaborare  il Codice Trivulziano, oggi al Castello Sforzesco di Milano, e la seconda parte del Manoscritto del Codice Forster I, dove vengono descritte le macchine idrauliche e il moto delle acque, presenti  presso il Victoria and Albert Museum di Londra.

 
 

1490, 13 gennaio

Viene organizzata la Festa del Paradisoalla corte sforzesca di Milano, in occasione delle nozze fra Gian Galeazzo Maria Sforza e Isabella d'Aragona.

Esegue il ritratto di Cecilia Gallerani, conosciuto con il nome di Dama con l’ermellino


Dama con Ermellino

La Dama con l'ermellino è un dipinto a olio su tavola di Leonardo da Vinci, di 54 ×40 cm. Viene ceduta al governo polacco per 100 milioni, contro un valore di 1,9 miliardi di Euro, la grande collezione Czartoryski che comprende 300 mila i pezzi, tra opere e manoscritti storici, nonchè la Dama con Ermellino. Questa cessione infatti è stata considerata, per quanto riguarda Leonardo da Vinci, il più grande errore nella stima di un opera d'arte. 

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1490, 23 aprile


«A dì 23 d'aprile 1490 cominciai questo libro e ricominciai il cavallo». 


Leonardo si riferisce, parlando del cavallo, che ha ripreso il lavoro della statua equestre.

Raccoglie e approfondisce gli studi sull'occhio umano, e sviluppa la teoria delle ombre cosi come indicato nel (Manoscritto C, conservato presso la Bibliothèque de l'Institut de France, fol.9).


(giorno incerto)

Qui Leonardo parla di se stesso e descrive la sua condizione di "omo sanza lettere", cioè uomo che non ha studiato. 


"So bene che, per non essere io letterato, che alcuno presuntuoso gli parrà ragionevolmente potermi biasimare coll’allegare io essere omo sanza lettere”

(Codice Atlantico, folio 119, verso A)




Codice Atlantico di Leonardo 

E' senza ombra di dubbio, la più completa raccolta degli scritti e dei disegni attribuibili a Leonardo da Vinci. Composto da 1119 fogli che descrivono i progetti dal 1478 al 1519, raccoglie schizzi e disegni preparatori per opere pittoriche, studi di astronomia, meditazione filosofica, ottica, filosofia, matematica, ricette, favole, allegorie, pompe idrauliche e progetti termoidraulici, nonchè le macchine del volo e il paracadute a favole e ricette gastronomiche, fino a curiosi e avveniristici progetti di marchingegni come pompe idrauliche, paracadute e macchine da guerra.

Legatura originale su carta in lingua italiana rinascimentale - visibile presso la Biblioteca Ambrosiana di Milano

scopri il codice atlantico



(giorno incerto)

Accoglie presso la sua bottega come allievo il giovanissimo (ha solo 10 anni) Giovanni Giacomo Caprotti de' Tignosi, nato a Oreno di Vimercate nel 1480, detto Salai, che diverrà nel tempo, uno dei suoi allievi più capaci ma anche colui che gli darà grattacapi continui per il suo carattere.

E' di questo periodo il disegno di 35x26 cm, fatto a penna e inchiostro su carta, indicante le proporzioni del corpo umano «secondo Vitruvio». 



L'uomo di Vitruvio di Leonardo

Forse, dopo la Gioconda, è il disegno più conosciuto e rappresentativo di Leonardo. 

Racchiude lo studio della perfezione e dimostra come l'uomo al centro del tutto,sia parte integrante e fondamentale del cielo, rappresentato dal cerchio quale elemento divino e celestiale dell'ignoto, e del quadrato, che rappresenta il bene terreno e materiale.

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Continua gli studi di idrodinamica delle acque e sperimentazione delle canalizzazioni in Lombardia. 


21 giugno

Leonardo è a Pavia su richiesta dei fabbricieri del Duomo per una consulenza. Vi si recò con Francesco di Giorgio Martini, architetto e autore del Trattato di architettura, che riprendeva il De architectura di Vitruvio, per il progetto della cattedrale. Certamente è da queste letture e rielaborazioni che nasce in lui l'esigenza di approfondire gli studi sull'Uomo Vitruviano. 

1491, 17 gennaio

Anna Maria Sforza si congiunge in nozze con Alfonso, erede di Ercole I d'Este, nella cappella nel Castello di Pavia. Da lui ebbe due figli: Massimiliano Sforza, nato nel 1493, e Francesco II Sforza, nel 1495.


1491, 26 gennaio
Leonardo si trova a Milano con Galeazzo da Sanseverino che era stato sposato con Bianca, figlia illegittima di Ludovico Sforza. Galeazzo era conosciuto per essere stato un abile condottiero, assumendo il titolo di conte di Caiazzo e di Voghera, Gran Scudiero di Francia.


(giorno incerto)

Galeazzo era un grande amico di Leonardo,  viveva nella sua casa di Milano per organizzare la festa di matrimonio in onore di Ludovico il Moro e Beatrice.


1491, 13 febbraio

Anna Maria Sforza e Alfonso I d'Este, si sposano nuovamente a Ferrara, come afferma Ugo Caleffini, biografo contemporaneo di Ercole I e del figlio Alfonso I.


1491, maggio

Dai fogli 141-1 e nel Codice II 893 di Madrid, Leonardo stà lavorando ancora al progetto per la fusione del Monumento Sforza. 

Non conoscendo il latino e conoscendo in minima parte il greco, Leonardo era costretto a architettare, da straordinario autodidatta, un preciso e controllato lavoro di "sminuzzamento" dei testi e la loro rielaborazione con i vocaboli nuovi, cioè inventati da Leonardo stesso, per raggiungere una facile comprensione. 

Nel Codice Atlantico, e più precisamente nel foglio 210 recto, Leonardo indica un elenco di libri ai quali si riferisce per i suoi studi.

Questo passaggio è molto importante in quanto ci fa capire il principio di selezione e di studio delle opere che Leonardo riteneva importanti per le sue ricerche, come ad esempio: 


- Roberto Valturio 

Storico dell'epoca e abile consigliere militare di Sigismondo Pandolfo Malatesta, il testo "De re Militari", tratta le macchine da guerra con note descrittive particolareggiate e figure di progetti. In aggiunta vi sono descrizioni  di ingegneria militare, descrizione di strategie e macchine d'assedio, armi d'artiglieria leggera e descrizione della polvere pirica per esplosivi. 


- Dante Alighieri

L'opera si chiama "il convivio", quindi rappresentata come una mensa, detta appunto convivio, dove ognuno può accedere per sfamarsi con le pietanze, chiamate vivande, che è aperta a tutti color che desiderano sfamarsi del sapere e del conoscere dei grandi temi dello scibile umano, quali la metafisica, la politica sociale, le teorie aristoteliche, la cosmologia.


- Giovanni Boccaccio

Si tratta de "il Decameron" o "Decamerone", raccolta di cento novelle, scritta dopo il 1350, certamente considerata tra le opere più importanti della letteratura del Trecento europeo.


- Alberto Magno

Di scienza e filosofia aristotelica, dall'estratto del trattato di metafisica che afferma:"le dottrine teologiche non si accordano con quelle della filosofia, quanto ai principi, perché si fondano sulla rivelazione e sulla divina ispirazione, e non sulla ragione; di esse dunque non possiamo discutere in filosofia" .


- Marsilio Ficino

Grande autore e traduttore delle opere di Plotino e Platone e degli scritti ermetici, con la diffusione del suo testo Teologia platonica (1469-74), porta a conoscenza il mondo filosofico dei grandi pensatori greci, sino a quel momento pressochè sconosciuti in Italia e in buona parte d'Europa.


- La Bibbia

Il testo scritto probabilmente da due autori diversi: Marco Giuniano Giustino Tito Livio. 


- Ovidio 

Con il testo della “Metamorfosi” (Metamorphoseon libri XV), vengono resi celebri i racconti e le storie che rientrano nella mitologia del mondo classico greco e romano. 


- Francesco Petrarca
Scrittore, poeta e filosofo italiano, considerato ad oggi il padre  dell'umanesimo, principio fondamentale della letteratura italiana. Pubblica nel 1470 a Venezia il  Rerum vulgarium fragmenta conosciuto come "il Canzoniere", racconta la storia attraverso la poesia della vita del Petrarca stesso. 


- Viaggi del Mandeville

Un testo del 1350, descrivibile come un grande viaggio inventato, che racconta gli scenari geografici delle grandi esplorazioni del tempo. Il testo è suggestivo ma inveritiero, in quanto si tratta di poco più di una favola molto ben strutturata che decrive scenari e terre mai portate alla luce. In sostanza si può considerare un ottimo romanzo dell'epoca.


- Masuccio Salernitano  

"Il Novellino" è una raccolta di cinquanta novelle divise in cinque parti (sottoindicate), pubblicata postuma nel 1476

I. Si parla agli ecclesiastici poco ortodossi o corrotti, o le cui azioni sono meritevoli di scherno: il prelato nel finale è spesso deriso e punito.
II. Parte tratta di mariti gelosi con mogli infelici trattate male e spesso picchiate, corteggiate e conquistate da un amante con l'astuzia. Viene inoltre trattato il tema dell'avarizia, che risulta sempre essere dannosa.
III. Parla di donne che, trascinate dalla passione, tradiscono i mariti.
IV. Parla dell'amore, e i finali sono principalmente di due tipi: o la coppia si uccide perché uno non riesce a sopportare la morte dell'altro, oppure un amante riesce con l'inganno a possedere una donna sposata.
V. Parte tratta spesso d'amore, la donna è spesso il protagonista e di origine nobile e il finale è quasi sempre lieto

- Diogene Laerzio

Riconosciuto come uno dei più importanti storici del greco antico, Diogene Laerzio produce l'opera, Vite dei filosofi, che diventa un testo di rifermento storico sull'antica grecia ed in particolare sulla nascita e lo sviluppo della filosofia.


- Plinio il Vecchio

Oltre alla Naturalis Historia di è un trattato naturalistico in forma enciclopedica scritto da Plinio il Vecchio (23 – 79 d.C.). 


- Cecco d'Ascoli

Il testo denominato l'Acerba, un poema suddiviso in cinque libri (in realtà il quinto sono pochi fogli), composto di 4.865 versi chiamati "mosse" (o sestine).


- Luigi Pulci 

E' stato un poeta italiano autore de "il Morgante", storia epica e parodistica di un gigante che convertito al cristianesimo si mette al seguito di Orlando. Il Morgante all'epoca di Leonardo era forse tra i testi più letti.


- Tommaso Gozzadini

Autore del trecento e notaio in Bologna nel 1304, scrive "il Fior di virtù", una operetta, da cui deriverà il suo bestiario fantastico. Il bestiario sopratutto nel medioevo, erano libricini di grande successo che riproducevano animali impossibili o immaginari dalle doppie teste, orsi con le ali e sirene. Di questo ne abbiamo traccia al manoscritto H. 

In aggiunta altri testi di Fisica, un testo di di chiromanzia e uno di aritmetica.


Per un maggior approfondimento, il PDF di Donato Lamberti, che spiega i rapporti tra Leonardo e il Petrarca.