Le mani


Lo studio delle mani per Leonardo è forse quello più caratterizzante, in quanto ritiene "la manualità" determinante per stabilire i principi e le capacità con la quale l'uomo è in grado di differenziare e trasmettere "il senso delle cose".
La gestualità e l'atteggiamento delle mani sono un tema ricorrente in molte delle sue opere, dove affida proprio alle mani un ruolo apparentemente secondario, ma che ad una attenta analisi, offrono sempre spunti di riflessione in quanto le dipinge in modo tale da non poter essere disgiunte da tutta l'opera stessa, ma farle diventare attraverso le tecniche di sfumato e di luce, quelle che si possono chiamare "le tracce luminose" di Leonardo. 

In molte opere infatti Leonardo ama "sottolineare" con un colore chiaro i due punti della luminosità che deve coinvolgere e colpire l'osservatore: la fronte e le mani. 


Il senso delle mani:

Leonardo sa bene che le mani possono cambiare le cose in modo straordinario: possono scrivere una poesia o una condanna a morte, dipingere un messaggio di pace o uccidere un uomo. 

Queste che potrebbero essere delle banalità, per lui non lo sono affatto e crede che capire il perfetto e armonico funzionamento delle mani, determini la capacità della bruttezza o della bellezza di una azione.

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"Studio di braccia e mani" 1486-88 riferito al ritratto di Cecilia Gallerani 

Royal Collection, HM Queen Elizabeth II 


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