La circolazione arteriosa



La circolazione del nostro sangue

Per meglio capire il lavoro di Leonardo da Vinci, occorre spiegare cosa significa "articolazione venosa e arteriosa" comunemente conosciuto come sistema cardiovascolare.

Dobbiamo immaginare una serie di lunghe e fitte reti di "strade e autostrade", che hanno dimensioni e lunghezze variabili sino ad arrivare a dimensioni microscopiche, che percorrono in lungo e in largo tutto il nostro corpo.

Il loro scopo è quello di "trasportare" i cosiddetti fluidi diversi tra loro, fluidi che chiameremo linfa. Questa linfa è il nutrimento per il nostro organismo (qualche volta la chiamiamo linfa vitale), in quanto nutre le nostre cellule.

Per muoversi sulle "strade" la linfa ha bisogno di un "carburante", che le spinge verso le "uscite dei caselli" dove trovano le cellule e questo carburante non è altro che la forza propulsiva del cuore che ha il compito di "spingere" la linfa. 
Nel suo lavoro di "spinta il cuore ha un compito fondamentale: fare in modo che la linfa, percorra correttamente le strade, in particolare due grandi "autostrade": una è destinata alle arterie e l'altra alle vene. All'interno della linfa vi è anche il sangue.

Cos'è il sangue?
Tecnicamente è definito come un tessuto fluido che nell'essere umano rappresenta circa il 7% del peso corporeo di un essere umano e si muove su tutte le strade, da quelle grandi (arterie e vene) sino a quelle più piccole (capillari) e circola all'interno di arterie, vene e capillari.

Come è composto?
La sua composizione è mista:

  • Parte maggiormente densa (composta da globuli rossi, globuli bianchi e piastrine); 
  • Parte più liquida chiamata plasma che costituisce il 55-60% del volume del sangue.

Lo scopo del sangue
Ha il compito di svolgere una serie di funzioni, tra le quali:

  • Trasporta l'ossigeno dai polmoni ai tessuti e riporta indietro l'anidride carbonica;
  • Nutre i tessuti con estratti dal cibo a livello del tratto digestivo;
  • Rimuove le scorie metaboliche;
  • Rimuove i rifiuti portandoli agli organi emuntori (il rene e l'intestino);
  • Stimola gli ormoni;
  • Sviluppa componenti del sistema immunitario;
  • Crea elementi per lo sviluppo e la coagulazione dove sono necessari.

colore blu: sangue ricco di ossigeno - colore rosso: sangue scarso di ossigeno


I globuli rossi

Di colore rosso dovuto all'alto contenuto di ferro che è legato ad una complessa proteina che si chiama emoglobina, sono la componente cellulare più numerosa. 

Vengono "fabbricati" dal midollo osseo cosi come tutte le cellule del sangue, comprese le staminali. 


I globuli bianchi

Detti anche leucociti, e fanno parte di 3 grandi gruppi familiari:


  • Granulociti (neutrofili, eosinofili e basofili);
  • Monociti;
  • Linfociti.

Le piastrine
Sono incolore e più piccole del sangue.


Il plasma
E' un liquido giallastro costituito per il 90% da acqua e contiene:


  • Sali minerali (calcio, sodio, potassio, magnesio, etc..);
  • Proteine ( albumine, globuline, fibrinogeno e fattori della coagulazione);
  • Ormoni;
  • Anticorpi;
  • Enzimi.


La scoperta della circolazione del sangue

La scoperta della circolazione del sangue può essere considerata l’avvenimento più importante nella storia della fisiologia umana, in quanto ci si rende subito conto dell'importanza del sistema di collegamento interno e delle sue innumerevoli diramazioni. Nel mondo antico l'esplorazione all'interno del corpo umano inizia circa 150 anni dopo la morte di Cristo.


129-202 d.C. 

Galeno di Pergamo è stato uno studioso di medicina anatomica e dai suoi studi deriva la parola Galenica, quella tecnica utilizzata ancora oggi dai farmacisti per le preparazioni. Secondo le sue convinzioni la vena era come il tronco di un albero e i suoi rami (vene più piccole) fossero le strade in grado di trasportare le sostanze già digerite dallo stomaco, direttamente al fegato.  

Il fegato era il centro della circolazione sanguigna che portava al cuore e poi in tutto il corpo umano. Descrive il cuore come un catalizzatore centrale del flusso sanguigno in grado di ricevere il flusso di sangue da un ingresso e convogliarlo in un altro ingresso, il tutto attraverso un sistema di "chiuse" indipendenti, oggi conosciuti come ventricolo destro e ventricolo sinistro che comunicavano fra loro attraverso i forami del setto.

L'apparato circolatorio era descritto come due grandi sistemi interdipendenti tra loro, uno venoso l'altro arterioso, tra loro indipendenti.


1509 -1533

Michele Serveto  teologo e medico spagnolo nella sua Christianismi restitutio  parlando dello spirito vitale che ha sede nel cuore e nelle loro arterie, afferma che il movimento del sangue che va dal cuore destro al sinistro non attraversa il setto, ma passa dai polmoni per tornare poi al cuore sinistro.  

Come possiamo ben capire quelle che fino ad ora abbiamo chiamato "autostrade" servono per fare in modo che ci arrivi il giusto nutrimento dal sangue e dai suoi derivati, in modo tale da garantirci un corretto stato di salute.

Le sue idee rimasero però a lungo sconosciute perché, ritenuto eretico, fu bruciato sul rogo insieme a tutti i suoi libri. 


1559

Matteo Realdo Colombo, anatomista e scienziato italiano, è il primo studioso che nella sua opera De re anatomica dimostrò la non permeabilità del setto e parlò di circolazione polmonare, il passaggio cioè del sangue attraverso i polmoni. 

Girolamo Fabrizi d’Acquatendente è stato un anatomista, chirurgo e fisiologo italiano. Portò un ulteriore contributo in merito, descrivendo le valvole delle vene, con le loro concavità rivolte verso l’alto. 


1568

Andrea Cesalpino è stato un botanico, medico e anatomista italiano. Compì le prime vere grandi scoperte sulla circolazione del sangue. Suo merito fondamentale è di aver definito - con la testimonianza del reperto anatomico - che il cuore (e non il fegato) è il centro del movimento del sangue e il punto di partenza delle arterie e delle vene. (1524 ca.-1602) che per primo parlò chiaramente della grande circolazione in tutti i suoi aspetti.


1630, Londra

Il medico inglese William Harvey fu il primo scienziato a descrivere accuratamente il sistema circolatorio umano e le proprietà del sangue pompato dal cuore in tutto il corpo.

Nella sua famosissima opera, Exercitatio Anatomica de Motu Cordis et Sanguinis in Animalibus, pubblicazione di 72 pagine che descrive con novizia di particolari il procedimento e la sintesi dei suoi studi sulla circolazione corporea. Il lavoro "scientifico" di Harvey fu ostacolato non da pochi anatomisti e scienziati, a tal punto da definire il suo lavoro come "principio illusorio privo di riscontri".


1631, Londra

William Harvey pubblicò a Oxford Academia Monspeliensis descripta, dedicato a Thomas Clayton, il professore di medicina Regius a Oxford.

1638, Londra 
William Harvey pubblicò il De Vulgi in Medicina Erroribus , testo approfondito di anatomia e di studio sulla circolazione sanguigna. Tra questi James Primerose che pubblicò a Oxford Academia Monspeliensis descripta, contestando apertamente gli studi di Harvey, sostenendo di fatto le teorie di Galeno. Questo testo divenne ben presto un punto di riferimento accademico.


1655-1672

Marcello Malpighi medico, anatomista e fisiologo italiano, molto apprezzato nel suo periodo in quanto considerato come il padre dell'osservazione microscopica in anatomia, istologia, fisiologia, embriologia e medicina pratica che già conosceva gli studi di anatomia, si occupa approfonditamente dello studio circolatorio, intravedendo la possibilità di utilizzare nuovi criteri scientifici di indagine: una di queste il microscopio.  


1490 - 1513 

Ancor prima di Michele Serveto, Matteo Realdo Colombo, Andrea Cesalpino, William Harvey e Marcello Malpighi, che Leonardo si occupa degli studi sulla circolazione, arrivando ad una maggiore e più certa definizione.  


Gli studi di Leonardo


1510-1511, tra ottobre e febbraio

In questo periodo Leonardo da Vinci, si trova a Pavia per studiare insieme a Marcantonio della Torre, fondatore della scuola anatomica di Pavia.  Gli intenti di Leonardo erano quelli di dare la possibilità di studiare e capire l'anatomia, attraverso delle tavole descrittive e disegni chiari che aiutassero a raggiungere una più profonda comprensione dell'essere umano.


«la vera notizia della figura umana, la quale è impossibile che gli antichi e i moderni scrittori ne potessero mai dare vera notizia, sanza un'immensa e tediosa e confusa lunghezza di scrittura e di tempo; ma, per questo brevissimo modo di figurarla. E acciò che tal benefizio ch'io do agli uomini non vada perduto, io insegno il modo di ristamparlo con ordine »


Leonardo sentiva l'esigenza di avvicinare la scienza alla gente, rendendo i testi di anatomia, cosi come quelli della pittura, facilmente interpretabili semplicemente dedicandosi alle osservazioni delle tavole da lui create. 

Capiva la necessità di rendere i suoi testi comprensibili ed essendo dotato di grande spirito di osservazione, era del tutto consapevole che la divulgazione di un concetto e di un idea, passava necessariamente attraverso la comprensione completa.  

L'opera anatomica frutto del loro impegno avrebbe dovuto chiamarsi  il “De Figura Humana”, opera che non fu mai conclusa per la sopraggiunta morte di Marcantonio della Torre.

Alcune tavole descrittive sugli studi di anatomia, in particolare sulla circolazione arteriosa, sono giunti sino a noi attraversando un vero e proprio "calvario" fatto di furti, nascondimenti e rimaneggi.

Molte tavole facevano parte di libri e taccuini scritti da Leonardo, taccuini che sono stati separati tra loro e ricomposti nei secoli, passando tra le mani di sprovveduti e speculatori.

Oggi molti disegni delle tavole anatomiche sono visibili presso il Castello di Windsor.  


Descrizione degli organi interni e del sistema venoso


Sistema venoso 


I manoscritti di Leonardo da Vinci della Reale biblioteca di Windsor:
Dell' anatomia, fogli B (1901) 


Descrizione del cuore e della spalla-collo dove vengono descritte le arterie


Descrizione venosa e del tessuto polmonare


  • Marcello Malpighi, Dissertatio epistolica de bombyce, Societati Regiae, Londini ad scientiam naturalem promovendam institutae, dicata, Londini: apud Joannem Martyn & Jacobum Allestry, 1669;
  • Marcello Malpighi, Marcelli Malpighi Consultationum medicinalium centuria prima, quam in gratiam clinicorum evulgat Hieronymus Gaspari..., Patavii: ex Typographia Seminarii: apud Jo. Manfre, 1713;
  • Marcello Malpighi, Marcelli Malpighii ... Anatomes plantarum pars altera. Regiae Societati, Londini ad scientiam naturalem promovendam institutae, dicata, Londini: impensis Johannis Martyn, Regiae Societatis typographi, ad insigne campanae in coemeterio divi Pauli, 1679.