Giovanni Ambrogio de Predis



Giovanni Ambrogio de Pedris 

  • Data di nascita: 1455 circa 
  • Data di morte: Milano, 1509 


E' stato un pittore e miniaturista italiano di grandi capacità descrittive del dettaglio. Chiamato ambasciatore di Ludovico il Moro, fu un abile imprenditore. Si racconta che sia stato un abile ritrattista a tal punto da confondere lo spettatore da non distinguere il vero dal ritratto stesso. 

Ha conosciuto Leonardo da Vinci e lo ha stimato per le sue capacità pittoriche e prospettiche nell'opera che entrambi hanno fatto assieme: La Vergine delle Rocce.


1480

Ambrogio conosce il Bramante, le cui testimonianze storiche lo collocano a Milano. Col Bramante la città di Milano subì una forte influenza del cambiamento e del rinnovamento artistico e culturale. 


1483, 25 Aprile

Ad Ambrogio e al fratello viene chiesto di occuparsi di una commessa a Milano per la confraternita della Concezione Immacolata relativa alla chiesa di San Francesco Grande a Milano: si tratta de "la Vergine delle Rocce". Nello specifico, si trattava della pala d'altare per la cappella della Confraternita della Concezione Immacolata, nella chiesa di San Francesco Grande, meglio conosciuta come la Vergine delle Rocce. Si suddividono i compiti: Gli allievi della bottega di Ambrogio, quelli più capaci, si occupano della coloritura e doratura della cornice lignea dell'ancona e delle predelle poste ai lati, il compito di intagliare il legno viene affidato a Giacomo del Maino, mentre Leonardo si occupa dello studio delle prospettive, analisi dei punti di fuga e, ovviamente, della pittura. 


1491

Ambrogio si reca a Roma per lavori di miniatura e pittura di ritocco.


1493

E' ad Innsbruck alla corte di Massimiliano I d'Asburgo, probabilmente come ritrattista ufficiale.


1494

E' a Milano per  realizzare la miniatura col "ritratto di Massimiliano Sforza".


1495

Ambrogio è molto apprezzato da Ludovico il Moro a tal punto che diventa ambasciatore per conto della famiglia, al quale vengono dati incarichi di visionare i palazzi e le opere da restaurare nell'ambito del ducato Milanese. Ha la sua bottega ben avviata e ben frequentata da facoltosi signori dei casati Lombardi e con i suoi allievi riesce a svolgere i lavori commissionati con puntualità e professionalità.


1502

Si reca nuovamente ad Innsbruck in modo da poter realizzare il "Ritratto dell'imperatore". Nei ritratti rimane ancora forte l'impronta della tradizione lombarda, queste caratteristiche, come il profilo, erano richieste esplicitamente dai committenti. Gli altri suoi dipinti hanno invece una fortissima connotazione leonardesca.


1505

E' di nuovo ad Innsbruck per l'esecuzione dei capi di abbigliamento della corte imperiale, mentre in questi stessi anni è al centro (con Leonardo e il nipote Leonardo de Predis) di una lite intorno alla Vergine delle Rocce. 


1506

Leonardo è a Milano e si incontra con Ambrogio per derimere definitivamente la questione della Vergine delle rocce. 


1508 

Ad Ambrogio è commissionata una copia della pala leonardesca, che porterà a termine con le indicazioni e la sovrintendenza del toscano (forse quella conservata in Santa Giustina ad Affori).