Giovan Pietro Rizzoli



Giovan Pietro Rizzoli, detto Giampietrino 

  • Data di nascita: sconosciuta
  • Data di morte: sconosciuta


E' stato un pittore italiano, allievo di Leonardo Da Vinci ed esponente della scuola lombarda.


1508 -1549 

In questo periodo, grazie a testi ritrovati presso l'archivio documentale, Giovan Pietro Rizzoli risulta essere l'autore delle opere raccolte e denominate corpus, firmate col nome di  Giampietrino. A partire da questo periodo, infatti, si occupa della produzione di preparativi, detti i "cartoni di arazzi per il Duomo di Milano".

 

1521 

Dipinge la Madonna con Bambino e i Santi Michele e Gerolamo per la chiesa di San Marino a PaviaSempre in questo periodo gli viene attribuita l'Adorazione del Bambino con San Rocco e angeli musicanti, presso la chiesa di San Sepolcro a Milano, trasferiti successivamente presso la Pinacoteca Ambrosiana. Influenzato dalla pittura di Leonardo da Vinci ne riverbera delicatamente l'atmosfera sfumata unendo spunti riferibili al tratto mantegnesco di prima maniera. 





La sua arte pittorica denota una forte correlazione con le opere di Leonardo da Vinci, dal quale ha appreso alcune tecniche, come per esempio lo sfumato e l'effetto nebbia. In questa opera denominata Leda con bambino, si nota la centralità del soggetto e lo stile armonico proprio di Leonardo da Vinci. 

Il fondale, non bene definito, ricorda i calanchi molto spesso dipinti da Leonardo, per esempio nella Vergine delle rocce,  la Gioconda, con quella tecnica sfumata verso l'azzurro e il bianco che definisce le distanze e sottolinea la profondità. 

Ai lati di Leda, si scorgono delle costruzioni, probabili piccoli villaggi con vegetazione che ad uno sguardo attento, vengono riprodotte con dovizia di particolari, quasi a rendere il tutto in una precisione armonica nel contesto stesso dell'opera. 

La base dell'opera su fondo scuro è un classico dello stile Leonardesco che preferiva, prima di iniziare a dipingere le sue opere su tavola, creare lo sfondo suddiviso nella parte bassa con colori scuri e dalla metà in su, con colori chiari, spesso azzurro e verde.  

Leda con il figlio, 128 × 106 cm, olio su tavola



L'Ultima cena (770 × 298 cm, olio su tela), è una copia prodotta da Giampietrino. 

Non si conosce con certezza il committente e nemmeno il periodo esatto nella quale è stata creata. 

Storicamente il dipinto viene citato, per la prima volta, da Bartolomeo Senese, ed era presso la canonica della Certosa di Pavia nel 1626.

Per anni si è creduto, sbagliando, che l'opera fosse stata fatta da Marco d'Oggiono, anch'egli allievo di Leonardo da Vinci.

Le teorie più suggestive affermano che Giampietrino abbia assistito Leonardo da Vinci come allievo, durante la creazione dell'Ultima cena  e che quindi abbia saputo riportare, nella sua ultima cena, alcuni dettagli che nell'opera di Leonardo non sono cosi chiari, come per esempio i bicchieri di vetro poggiati sulla tavola.