Famiglia Baglioni di Perugia




La famiglia Baglioni, nobile casata perugina, governò la città per più di un secolo, dal 1438 al 1540.


la Famiglia Baglioni risulta essere di origine Germanica, al seguito dell'imperatore Federico I Barbarossa, durante la sua discesa in territorio Italiano. 

Le prime tracce documentali risalgono a  Ludovico Oddo Baglioni,  duca di Svevia e cugino del Barbarossa

1162, 7 settembre - Ludovico Oddo Baglioni venne insignito del titolo do Duca di Urbino.

1350 -1405 -  fu un peirdo doi grandi lotte nella città di Perugia e Urbino tra le famiglie degli Oddi e i Baglioni.

1416 Braccio Fortebracci nominò feudatario di CannaraMalatesta I. Il papa Martino V conferì poi il rango di signori di Spello, il papa Leone X di conti di Bettona, che divenne così il centro amministrativo di quello che fu lo Stato Nuovo dei Baglioni (c Comprendeva gli attuali comuni di Bettona, Cannara, Collazzone, e le frazioni di Collemancio, Rosciano, Canalicchio, Tor Segnarelli, Sorgnano, Castelbuono, Torre del Col).e. Durante la sua assenza il conte era sostituito da un luogotenente generale, vi erano i giudici ed il bargello

1584 furono fatti aggiornare e ristampare gli antichi statuti comunali di Bettona (fatto notevole che per l'epoca merita essere sottolineato, consentivano alle donne pieno possesso delle proprietà, fare testamento, avere denaro proprio senza la tutela del marito, del genitore, dei fratelli o senza altre limitazioni di sorta).[2]

1393 - 1398 - Perugia subì il dominio di Biordo Michelotti 

1416 -1424 - Prese il potere Braccio da Montone (1416-1424). Fortissima, infatti, fu sempre la lotta interna tra i vari rami dei Baglioni, ma anche con le altre famiglie perugine e con il papato. L'affermazione dei Baglioni nel territorio della legazione perugina costituì un problema ricorrente per l'autorità di Roma, che non poteva però privarsi dell'appoggio politico e militare baglionesco. 
Tra il 1429 ed il 1433 venne ampliato il palazzo dei Priori, furono edificate chiese e cappelle private, mentre il mecenatismo dei Baglioni richiamò a Perugia artisti come Piero della Francesca, Pinturicchio, Luca Signorelli, Parmigianino e Raffaello Sanzio. Venne costruito un imponente palazzo signorile come residenza privata della famiglia[5], di cui oggi rimane solo la parte inglobata nella Rocca Paolina. L'edificio fu decorato da Domenico Veneziano con un ciclo di pitture sulle nobili schiatte perugine e sui grandi condottieri del passato. Si possono ancora vedere, invece, i palazzi Baglioni di Spello, Bettona e Torgiano. Molti esponenti della signorile progenie furono sepolti nella basilica di San Domenico di Perugia (fino al secolo XIX vi erano ancora alcuni monumenti funebri intorno all'abside, poi i resti dei Baglioni furono sistemati in una cripta davanti all'altare maggiore), altri, come Atalanta e Grifonetto, nella chiesa di San Francesco al Prato.[6]

1467 - 1501 - Le continue diatribe tra le grandi famiglie Umbre, portarono l'intervento diplomatico della terziaria domenicana Colomba da Rieti, consigliera di Atalanta Baglioni, madre di Grifonetto e committente della Pala di Raffaello Sanzio.[3]

1438 - 1479 -  La famiglia Baglioni da inizio a quello che venne considerato il " periodo buio o nero" della loro supremazia del loro potere a partire da Braccio I Baglioni, giunto al comando di capitano delle milizie della Santa Sede, potente esercito del papato che, con il benestare della chiesa, iniziò un controllo totale sulla città di Perugia sino a giungere, la famiglia stessa, a diventarne il punto di riferimento del centro della penisola. 

Il Baglioni, fu anche signore di Bastia, Cannara e Sterpeto, territori ereditati in precedenza dal padre. 

In quegli anni, il centro umbro visse un periodo di florida crescita, in quanto i Baglioni attuarono una politica di espansione ed abbellimento della città, facendo costruire nuove strade e bei palazzi.