MIBAC - Ministero


ll Ministero per i beni e le attività culturali, noto anche con l'acronimo MiBAC, è il dicastero del Governo della Repubblica Italiana preposto alla tutela della cultura, dello spettacolo, e alla conservazione del patrimonio artistico e culturale e del paesaggio. 


L'attuale dicastero nacque dallo scorporo dal Ministero della pubblica istruzione con la denominazione di Ministero per i beni culturali e l'ambiente.


1974

Istituito dal governo Moro IV e di lì a poco ribattezzato Ministero per i beni culturali e ambientali. Il primo titolare del dicastero fu Giovanni Spadolini (vedi Ministri dei beni e delle attività culturali e del turismo della Repubblica Italiana per la citazione degli altri ministri incaricati dall'istituzione ad oggi).

Il nuovo Ministero, programmaticamente definito "per" i beni culturali, a rimarcare la volontà di creare un organo prevalentemente tecnico, raccolse, in buona parte, le competenze e le funzioni in materia che erano prima del Ministero della pubblica istruzione, quali le antichità e le belle arti, le accademie e le biblioteche. A queste competenze e funzioni se ne aggiunsero alcune del Ministero dell'interno, come gli archivi di Stato, e della Presidenza del Consiglio dei ministri, come la discoteca di Stato, l'editoria libraria e diffusione della cultura.


1998 

Fu poi istituito il Ministero per i beni e le attività culturali, che raccolse tutte le precedenti competenze e funzioni, alle quali vennero aggiunte: la promozione dello sport e della impiantistica sportiva e la promozione delle attività dello spettacolo in tutte le sue espressioni. L'anno successivo la riforma Bassanini confermò il dicastero riorganizzandone la struttura, e anticipandone l'entrata in vigore dal 2001, rispetto alla generalità degli altri ministeri.


2006

Col governo Prodi II le competenze dello sport vennero assegnate al nuovo Dipartimento per le Politiche Giovanili e le Attività Sportive, presso la Presidenza del Consiglio dei ministri. Anche la promozione del turismo, precedentemente affidata al Ministero dello sviluppo economico, venne affidata alla Presidenza, presso il nuovo Dipartimento per lo sviluppo e la competitività del turismo, tuttavia la responsabilità di questa struttura venne affidata al ministro per i beni e le attività culturali Francesco Rutelli, che era anche vicepremier. Col governo Monti il dipartimento venne unificato a quello per gli affari regionali e all'ufficio per lo sport creando il Dipartimento per gli affari regionali, il turismo e lo sport.


2013 

Il governo Letta affida al Ministro Massimo Bray le competenze del turismo al Ministero, che assume dunque la denominazione di Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo. 


2018

Il governo Conte affida la delega al turismo al MiPAAFT, ed il ministero riacquista la denominazione Ministero per i beni e le attività culturali.