Draga marittima


Prima di Leonardo, non vi sono documenti che attestino una possibile variazione del percorso idrografico del fiume e mai nessuno fu intenzionato a deviarne il suo naturale corso e questo viene attestato anche da Giorgio Vasari che di lui scrive:


«Lionardo fu il primo che giovanetto discorresse sopra il fiume d’Arno per metterlo in canale da Pisa a Firenze».



Il progetto di Leonardo era certamente di grandi proporzioni in quanto il suo scopo era quello di dare un volto nuovo alla mappatura idrogeografica del territorio e per fare questo, era necessario fare un grande intervento di misurazione e studio che potesse identificare con con precisione l’idrografia della Toscana, dalla Val di Chiana ai laghi di Fucecchio e di Bientina.

Lo scopo era anche quello di creare sistemi in grado di far arrivare l'acqua nel campi che servisse alla irrigazione dei campi e intervenire in tutte quelle aree paludose con azioni di bonifica , ma il suo progetto doveva anche prevedere "valvole di sfogo" in grado di gestire dissesti idrogeologici, come smottamenti e allagamenti dovuti dalle cattive condizioni climatiche, ma anche creare una serie di dighe che , se aperte secondo un preciso schema, avrebbero fermato una ipotetica avanzata del nemico, inondando la pianura e bloccando le truppe degli assalitori. Ecco allora che si applica nello studio di grandi macchine escavatrici.