Compagnia di San Luca

L'Accademia delle arti del disegno di Firenze è la più antica accademia di belle arti del mondo, fondata nel 1563 e non va confusa con l'Accademia di belle arti di Firenze.

Nel Tardo medioevo ad imitazione delle compagnie laicali dedite alla devozione e al mutuo soccorso, nacque agli inizi del XIV secolo (per alcuni 1339) la Compagnia di san Luca, che raggruppava i pittori della città, dedicata al santo che secondo la tradizione aveva dipinto un miracoloso ritratto della Vergine.

Tale compagnia non aveva un luogo fisso di riunione anche se andò spesso radunandosi in un luogo di culto messo a disposizione dello spedale di Santa Maria Nuova. Questa accolita di persone, di cui sopravvivono alcuni registri all'Archivio di Stato di Firenze, andò via via spegnendosi nel fervore e nella partecipazione.

D'altra parte un'accademia artistica, nel senso più didattico, si era sviluppata anche nel Quattrocento, nello scomparso giardino di San Marco dove Lorenzo il Magnifico aveva collocato la collezione di sculture antiche, incaricando lo scultore Bertoldo di Giovanni di farle copiare, attraverso l'insegnamento di tecniche artistiche, ai giovani dotati di talento artistico, fra i quali spiccò subito il giovane Michelangelo Buonarroti.

Storia dell'Accademia[modifica | modifica wikitesto]

Da questi due primi nuclei si sviluppò l'Accademia del disegno, fondata da Cosimo I de' Medici, il 13 gennaio 1563, su consiglio dell'architetto aretino Giorgio Vasari e con la collaborazione dello spedalingo degli innocenti Vincenzio Borghini. Essa fu inizialmente denominata "Accademia e compagnia dell'arte del disegno" in quanto suddivisa in due branche operative differenziate.

Mentre la Compagnia era la formazione più ampia cui potevano aderire tutti gli artisti, l'Accademia, costituita solo dalle più eminenti personalità, era un organismo ristretto che governava la Compagnia e, tra gli altri compiti, aveva finalità di tutela e supervisione sull'intera produzione artistica del principato mediceo.

Il ruolo ed il prestigio di questa istituzione, non certo confinati negli angusti limiti politico economici del principato toscano, raggiunsero ben presto traguardi inaspettati. Il primo accademico ad essere eletto col titolo di padre e maestro delle arti fu Michelangelo Buonarroti e da lì a breve moltissimi artisti di tutta italia chiesero di far parte del sodalizio che comprese Francesco da SangalloAgnolo BronzinoBenvenuto CelliniGiorgio VasariBartolomeo Ammannati, il GiambolognaJacopo LigozziTizianoTintorettoPalladio,[senza fonte] ecc. Sodalizio prevalentemente maschile, seppur senza preclusioni scritte per l'ammissione delle donne, la prima ad esservi ammessa fu Artemisia Gentileschi.

Celebrata e riconosciuta nel suo primato già con la preparazione delle esequie di Michelangelo nella basilica di San Lorenzo a Firenze nel 1564 e ancora nei numerosi eventi trionfali realizzati nella città, din dal 1585 l'Accademia delle Arti del Disegno fu innalzata a livello di arte riconoscendo quindi all'istituzione un tribunale proprio interno per gli iscritti e numerosi privilegi e finendo per far prevalere l'azione burocratico-amministrativa su quella educativa e di stimolo per le arti.

Numerosi furono comunque i professori eccellenti che svolsero qui il loro servizio tra cui Galileo Galilei.