La colonna vertebrale


La colonna vertebrale (o spina dorsale, o rachide) è il complesso sistema osseo che sostiene il corpo dei cosiddetti vertebrati, ovvero sia degli esseri viventi dotati di una struttura scheletrica ossea e/o cartilaginosa, come l’uomo e numerosi altri animali. 


Le vertebre 

Costituiscono l'apparato vertebrale e sono differenti tra loro proprio per la loro funzione e collocamento. 


Il midollo spinale

E' protetto dalla colonna contro il rischio di impatti violenti e involontari o semplici vibrazioni o sollecitazioni che possano pregiudicare il funzionamento. La colonna consente il movimento della testa a 180° sia verso il basso che verso l'alto, di flettere e piegare il corpo. 


Il corpo vertebrale

E' la parte più grande e resistente della vertebra, di forma pressoché cilindrica. Esso presenta tre facce:

  • Superiore;
  • Inferiore;
  • Di contorno (chiamata anche circonferenza).

L'arco vertebrale

Costituisce la parte posteriore della vertebra; esso è costituito da varie porzioni: 

  • Due peduncoli;
  • Due masse apofisarie;
  • Due lamine;
  • Un processo spinoso.


I rapporti e lo studio delle relazioni

Leonardo stabilisce dei rapporti per lo studio scheletrico e uno di questi si basa sulla proporzione della colonna vertebrale e del suo sviluppo.

Ritiene che ogni uomo ha una colonna vertebrale che misura in percentuale circa il 40% della sua altezza e questo prescinde dall'età, che esso abbia un anno o settant'anni. Il concetto del parametro di valutazione ideato da Leonardo è piuttosto costante, in quanto affrontando lo studio delle relazioni, attribuisce con una precisione pressoché assoluta, le lunghezze, i pesi e le dimensioni delle ossa, delle vertebre, del bacino, calcolando la media di ognuno suddivisa per età, riuscendo quindi a raggiungere una forma di "protocollo ortopedico" del tutto attendibile ma sconosciuto ai medici del suo tempo.


Le ossa:

Leonardo cerca di capire il motivo per il quale l'intero apparato umano si regge "in piedi" grazie alla colonna e molto probabilmente questa è la domanda più semplice dalla quale Leonardo è partito con le sue indagini. 

Il ragionamento che affronta per capire è strettamente legato a ciò che vede ogni giorno attorno a sé: le costruzioni.

Ogni costruzione per reggersi in piedi necessita non di grandi materiali o pesanti basamenti, piuttosto di una corretta distribuzione dei carichi. Questo principio è assolutamente semplice e non fa una piega, ma basta questo? No, non basta.

Leonardo sa perfettamente che è più complessa la costruzione umana che il più alto e grande edificio del mondo, anche se fosse 1.000 volte più grande delle piramidi, sarebbe sempre poca cosa rispetto all'essere umano.

Perché ipotizza questo ragionamento?

Semplice, anche il più grande edificio del mondo conosciuto non si muove, l'essere umano si!

E' una grande sfida quella che sta affrontando Leonardo, cioè il capire "il senso logico" della colonna vertebrale.


L'uomo, per sua definizione, è una naturale costruzione naturale e le leggi naturali studiate da Leonardo, gli fanno capire che "naturale" non significa spontaneo o semplice, significa "ordine delle leggi".

Ogni cosa che esiste ha una sua legge che probabilmente a Leonardo sfugge, ma esiste e il suo scopo è quello di trovarla.

Sa perfettamente, avendo studiato i cicli e i fenomeni naturali ed in particolare le leggi che regolamentano alcuni ordini precostituiti su base matematica, che anche la colonna vertebrale non è altro che un processo di razionalizzazione naturale che crea le cose nelle condizioni che esse abbiano senso e applicazione funzionale.

Come può la colonna vertebrale consentire all'uomo tutti quei movimenti? Come può la colonna vertebrale essere cosi elastica? 

Si accorge che in natura esistono animali che possiedono la colonna o le vertebre mentre altri no (gli invertebrati). Da questa deduzione, forse, mette a confronto queste due tipologie:

  • invertebrati: mosche, zanzare, vermi, molluschi, sono animali o esseri viventi assai più piccoli che si presentano con consistenza leggera.
  • vertebrati: cane, gatto, topo, cavallo, asino, serpente, uccelli,etc..

Leonardo si accorge che entrambe le specie possono ovulare, cioè deporre le uova, e che gli invertebrati sono normalmente molto più piccoli dei vertebrati. Forse avendo studiato il nautilus, conchiglia presente come fossile in tutta Europa si accorge che al suo interno non ci sono tracce di spina vertebrale o colonna, ma solo il guscio protegge l'animale. Nei fossili che probabilmente trova sul Montalbano, certamente si è imbattuto in quelli dei pesci, dove in questo caso ha avuto la dimostrazione contraria: cioè i pesci hanno la colonna vertebrale.


Definisce che il sistema umano è mantenuto da ossa e vertebre, tutti tra loro congiunti e collegati a tener su l'intero peso delle carni e dei "muscolamenti" e capisce quindi l'importanza che le vertebre assumono per dimensione (tutte diverse tra loro) e per funzione (posizionamento lungo la colonna).


Apparato scheletrico:

Nei suoi disegni, chiamate comunemente "tavole anatomiche", illustra con novizia di particolari, tutte le ossa in modo singolo, cioè scollegate dalla colonna stessa, e lo fa per dare una definizione chiara delle singole strutture ossee che compongono la colonna stessa. 

Si sofferma sul particolare delle ossa, in quanto per capire le sue illustrazioni delle ossa, Leonardo disegna nei dettagli il loro aspetto, riprendendole da ogni angolazione. Mostra dapprima le ossa isolate e poi giunte, le raffigura mentre si muovono intorno ad un’articolazione e in posizioni diverse. Leonardo, grazie alle sue metodiche sezioni in più sensi riesce a stabilire quattro tipi di ossa:

  • Midulloso;
  • Spugnoso;
  • Vacuo;
  • Solido.

Particolari cure fisiologiche compie per la colonna vertebrale e distingue le vertebre in:

  • Sette verticali;
  • Dodici dorsali;
  • Cinque lombari.

Questo straordinario foglio mostra la piena comprensione da parte di Leonardo della meccanica dei movimenti della colonna vertebrale. 

Egli la scompone nelle singole vertebre che analizza separatamente, mostrandone le dimensioni variabili. 

Egli produce infine una dimostrazione di eccezionale chiarezza della meccanica dell'assemblaggio delle singole vertebre a formare la colonna.

In secondo luogo esegue un esame comparativo dell’avambraccio in pronazione e supinazione; osservando come il passaggio dalla prima alla seconda faccia risalire la mano a causa della posizione obliqua del radio.


Colonna e sezioni dischi


Plesso polmonare sulla colonna