- Codice Arundel




  • nome: Codice Arundel  
  • descrizione: una raccolta di disegni e scritti
  • contenuto: 283 fogli
  • argomenti: architettura, progetti idrici
  • dimensione del formato: molti di 21x15 cm
  • caratteristiche di scrittura: italiano rinascimentale
  • tipo di scrittura: speculare
  • datazione: tra il 1478 e il 1518
  • stato di conservazione: buono - ottimo
  • attuale ubicazione: British Library, London

 

alla scoperta di uno dei più grandi Musei del mondo

Cos'è il Codice Arundel

Quando si fa riferimento a questo codice, è importante ricordare che si è di fronte a quello che viene considerato "il codice minore di Leonardo" per il semplice motivo che è composto da una serie di fogli incollati comprendenti appunti e descrizioni scientifiche, alcune delle quali provenienti da altri due codici: il codice Atlantico e la raccolta di Windsor.

Malgrado la sua non esclusiva provenienza, il Codice Arundel, è rilegato in cuoio marocchino, raccoglie in sè straordinari lavori di Leonardo ed è da considerarsi uno dei Codici più importanti, in quanto ripercorre un ampio periodo della sua vita.. 

 

Gli argomenti trattati nel codice

Vengono trattati diversi argomenti di natura tecnica:

  • La matematica;
  • La fisica;
  • L'ottica;
  • La geometria euclidea;
  • L'astronomia;
  • La residenza di Romorantin per il re di Francia;
  • I progetti idraulici e studi di termoidraulica;
  • I promemoria e considerazioni di Leonardo;
  • I disegni di anatomia;
  • Gli studi di fisiologia umana; 
  • I progetti di sculture;
  • I progetti di macchine militari;
  • I progetti di armi;
  • I progetti di macchine per volare;
  • I conti della spesa per acquisti personali.

All'interno dei fogli Leonardo si trova un appunto scritto di suo pugno, con certezza all'età di 52 anni, dove in quel momento si trovava a Firenze e appunta un evento per lui assai tragico: la morte del padre Piero.

"Addì 9 di luglio 1504 in mercoledì a ore 7 morì Ser Piero da Vinci, notaio al palagio del podestà. Mio padre, a ore 7. Era d'età d'anni 80. Lasciò 10 figlioli masci e 2 femmine".

 

L'interno Codice raccoglie molti progetti e considerazioni di Leonardo, soprattutto nel periodo della sua giovinezza, cioè dal 1478, sino all'anno prima della sua morte il 1518 relativo alla sua permanenza francese. 


La storia del Codice Arundel



Thomas Howard, XXI conte di Arundel

Il Codice prende il nome dal suo primo possessore, Henry Howard, XXII conte di Arundel che è stato un nobile, collezionista d'arte inglese che ha posseduto oltre 700 dipinti, migliaia di sculture "Arundelian Marbles", gioielleria antica, libri e testi sacri, stampe e disegni.  

Nel 1642 egli accompagnò la principessa Maria per il suo matrimonio con Guglielmo II d'Orange. A causa dei problemi creati poi dalla guerra civile in Inghilterra, egli decise di non fare ritorno in patria, stabilendosi in un primo momento ad Anversa e in Italia, a Padova, presso una villa che aveva acquistato. Qui egli morì nel 1646.


Durante la sua vita risulta abbia collezionato diversi disegni di Leonardo da Vinci (non si conosce la quantità e la tipologia) oltre a quelli a noi conosciuti.




Mons. Braccio di Piero Martelli


Fu canonico della cattedrale metropolitana di Firenze, poi cameriere segreto di Clemente VII.



1466

Si sposa con Costanza de’ Pazzi, figlia di Pietro, capostipite dell'omonima dinastia fiorentina.


1480

Si trasferisce nel quartiere S. Giovanni, «gonfalone» Leon d’Oro, in via della Spada. 


1492
Muore Lorenzo dè Medici con il quale aveva uno stretto rapporto di stima.

1494

La famiglia dè Medici viene cacciata da Firenze e viene istituita la Repubblica fiorentina con la quale collabora.

1508, marzo-giugno 

Piero, uno dei figli di Braccio di Piero martelli, ospita Leonardo da Vinci a casa sua per un breve periodo. Si ipotizza che in questa occasione Braccio di Piero Martelli sia entrato in contatto con diversi disegni e scritti di Leonardo e abbia cominciato, non è dato sapere come, la raccolta dei fogli. Braccio di Piero Martelli, rimasto inizialmente fedele ai Medici dopo la morte di Lorenzo, nel 1492, in seguito alla cacciata dei Medici da Firenze nel 1494 collaborò invece con la Repubblica soprattutto in qualità di ambasciatore.


1513
Secondo le testimonianze dell'epoca, muore a Firenze. 

Fu probabilmente composto da Pompeo Leoni, scultore e medaglista, nonchè appassionato e cultore d'arte, tanto da viaggiare in tutta Italia, Spagna e Francia per raccogliere le opere più significative.


1590

Alla sua morte i figli ereditarono molte collezioni tra le quali risulano due di particolare importanza: la collezione Spagnola e quella italiana (milanese).  I figli alienarono, a più riprese, prima la collezione madrilena (in parte acquistata da lord Thomas H. Arundel), poi quella milanese (che il Leoni aveva ereditato dal padre insieme con il titolo di cavaliere nel 1590). 


1609

Risulta la catalogazione fatta dai figli di tutti i beni del padre e tra queste collezioni vi sono dipinti e opere di:

  • Parmigianino;
  • Giorgione;
  • Tiziano;
  • Tintoretto;
  • Copie di Rafaello Sanzio.

Acquistato in Spagna nella prima metà del Seicento dal grande collezionista d'arte inglese Thomas Howard, Lord Arundel. I suoi eredi Io donarono alla Royal Sociery ovveroLa Royal Society – formalmente The President, Council, and Fellows of the Royal Society of London for Improving Natural Knowledge ("Il presidente, il consiglio e i membri della Reale Società londinese per lo sviluppo della conoscenza naturale") – è un'associazione scientifica britannica, fondata il 28 novembre 1660 per iniziativa di John Evelyn e altri accademici allo scopo di promuovere l'eccellenza scientifica e nell'Ottocento pervenne al British Museum.

Un inventario dei dipinti di Arundel fu preparato nel 1655 in seguito alla morte della contessa di Arundel. È stato pubblicato come parte dell'edizione raccolta della corrispondenza di Mary Hervey.



 

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Bibliografia:

  • Edward Chaney, The Grand Tour and the Great Rebellion (Geneva, 1985).
  • Edward Chaney, The Evolution of the Grand Tour, 2nd ed (London, 2000).
  • Ernest B. Gilman, Recollecting the Arundel Circle (New York, 2002).
  • Edward Chaney, 'Evelyn, Inigo Jones, and the Collector Earl of Arundel', John Evelyn and his Milieu, eds. F. Harris and M. Hunter (British Library, 2003).
  • Edward Chaney ed., The Evolution of English Collecting (New Haven and London, 2003).

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