Tecnica del classicismo cromatico



Il classicismo cromatico è una tecnica pittorica sviluppata nelle regioni del Veneto e della Lombardia intorno al 1550.
L'artista era in grado di creare una forma evidente di realismo del soggetto dipinto, senza utilizzare la prospettiva o una definizione geometrica precisa, piuttosto il tutto diventava fortemente coinvolgente con l'uso esclusivamente di colori brillanti e coinvolgenti, a tal punto da creare essi stessi i volumi e le profondità dell'opera stessa.

Uno dei capostipite di questa tecnica e senza dubbio Tiziano e le sue opere come il polittico Averoldi per la chiesa dei Santi Nazario e Celso di Brescia, nonché i ritratti dell'uomo dal guanto, Carlo V con il cane e la Venere di Urbino.

 Le pale d'altare L'Assunta e Pesaro per la chiesa di Santa Maria dei Frari



Bibliografia

  • Francesco Valcanover, Il classicismo cromatico di Tiziano in Tiziano e il manierismo europeo, Firenze, L.S. Olschki, 1978, su books.google.it.
  • Rodolfo Pallucchini, Gli inizi e il classicismo cromatico, in Profilo di Tiziano, Firenze, Martello-Giunti, 1977, su books.google.it.
  • Chiara De Capoa, Arte e turismo, Milano, Hoepli, 2006