Cecilia Gallerani



SCHEDA TECNICA

  • Titolo dell'opera: ritratto di Dama con Ermellino
  • Attribuzione: LDV
  • Età di Leonardo: 36-38 anni
  • Committente: Duca di Milano
  • Supporto utilizzato: tavola di legno
  • Dimensioni: cm. 54 x 39
  • Tecnica: colori ad olio
  • Datazione: 1488 - 1490
  • Stato di conservazione: discreta
  • Interventi di restauro: al 1982 al 1999
  • Opera portata a termine: si
  • Attualmente si trova: Polonia, museo di Cracovia


 

Chi è la Dama con Ermellino?


Per molto tempo si è pensato che questo dipinto fosse della bottega di Leonardo e fatto eseguire, almeno nelle parti finali, dagli allievi di bottega. In realtà, dopo numerose analisi e  test, si è arrivati a definire l'opera come "di mano certa del maestro". Oramai tutti gli studiosi concordano anche che il ritratto di dama eseguito da Leonardo da Vinci, appartenga alla nobile donna senese Cecilia Gallerani. 

Cecilia Gallerani nasce a Milano nel 1473  e morirà a  San Giovanni in Croce nel 1533. Era una bellissima donna di nobile famiglia e fu una delle amanti di Ludovico Sforza detto "il Moro"; feudataria di Saronno e moglie del conte Ludovico Carminati de' Brambilla, detto "il Bergamino", feudatario del castello di San Giovanni in Croce. Era figlia di Fazio Gallerani e Margherita de' Busti, e secondo gli ultimi studi risulterebbe essere proprio lei la celebre dama che ha posato per Leonardo da Vinci nel famoso dipinto La dama con l'ermellino (1488).


1404 circa 

La famiglia Gallerani, originaria di Siena, si trasferì a Milano. Sigerio Gallerani, nonno di Cecilia e vero patriarca, scelse proprio Milano, allora capitale ducale, dopo le restrizioni imposte dai Guelfi in seguito alle diatribe con i ghibellini e, essendo lui un noto giurista del partito Ghibellino, Milano pensò potesse essere un luogo sicuro per tutta la sua famiglia. 


1450 

Bartolomeo, zio di Cecilia, inizia a Milano la professione di funzionario pubblico con successo, invitando a Milano la nipote Cecilia. Fazio, il padre di Cecilia, la seguì dopo pochi mesi. Stimati dalla corte Ducale per le loro buone maniere e capacità professionali, furono ben presto introdotti dal Duca di Milano, presso le Signorie Lombarde e le famiglie benestanti, acquisendo di fatto un elevato livello di conoscenze. Ricevettero per le loro prestazioni cospicui pagamenti, anche in terreni nella vicina Brianza, oltreché pagamenti del tutto ragguardevoli per l'epoca; questo però non gli consentì di essere annoverati come "nobili Milanesi" semplicemente per il fatto che erano di origine Senese. 


1473 

La famiglia abita sotto la parrocchia di Santa Maria Beltrade. Nasce Cecilia presso la casa vicino alla parrocchia di San Simpliciano, adiacente a Porta Comasina,  penultima di sette fratelli e una sorella. Muore il padre a 66 anni. Mancando l'uomo di famiglia più stimato e conosciuto, nonchè l'abile lavoratore e uomo di relazioni, inizia un lento ma inesorabile declino finanziario e Cecilia è costretta ad abbandonare i suoi studi umanistici, studi che in qualche modo sarà la madre, donna di grande cultura a facente parte di una riconosciuta famiglia di letterati, a dispiacersi di non poterla vedere continuare gli studi, e che la supporterà nell'educazione spronandola a non abbandonare la cultura. Lo farà seguendola costantemente nelle letture presso la loro abitazione. 


1482 

Leonardo arriva a Milano alla corte del Duca Ludovico Il Moro e Cecilia in questo momento ha solo 9 anni.


1483 

Viene stipulato un contratto di pre-matrimonio tra le Famiglie di Stefano Visconti e Cecilia Gallerani, ritenuto di normale consuetudine all'epoca per le figlie femmine, che prevedeva alla figlia Cecilia di garantirsi un marito, evitando di fatto una possibile vita monastica. 


1487 

Il contratto stipulato nel 1483 tra i Visconti e i Gallerani, viene annullato; secondo quanto descritto dalle carte, per il fatto che nessuna delle due famiglie riuscì a far fede ai propri impegni riguardanti le doti.


1489 

Documenti originali indicano la presenza della firma di Cecilia e dei fratelli, dove risulta per la prima volta che Cecilia non vive e non abita con i fratelli e la madre, ma risulta essere dimorata sotto la Parrocchia del Monastero Nuovo. Su questo documento è scritta una richiesta di restituzione dei beni, petizione depositata a corte nella quale lei e i fratelli chiedono di ritornare in possesso come proprietari delle terre del padre, confiscate qualche tempo prima per mancati pagamenti e debiti verso alcuni fornitori e verso l'amministrazione. Va detto che questo è il momento più difficile che vive la famiglia Gallerani. In quest'anno Leonardo da Vinci ritrae Cecilia Gallerani. Lo si sa per certo in quanto Leonardo da Vinci riceve la commissione di fare il ritratto a Cecilia, direttamente da Ludovico il Moro. Mentre posava per il dipinto, Leonardo e Cecilia hanno modo di discorrere di molte cose, approfondendo un rapporto di amicizia davvero particolare. Lei apprezza le doti di Leonardo e lo ritiene uomo di grande equilibrio e cultura, rimanendone affascinata ogni volta che lui le illustra un disegno, le racconta dell'arte, le spiega alcune delle sue invenzioni. Lei, una donna di profonda cultura che parlava correttamente il latino e che fece del canto e della scrittura i suoi principali interessi. E' certo che Cecilia volle presentare Leonardo ai nobili Milanesi durante le feste e le cerimonie, ma anche in occasioni più intime ebbe modo di apprezzare Leonardo e di comprenderne le straordinarie doti. Lo invitò a riunioni di studiosi e di intellettuali di Milano, in cui si discuteva di filosofia e di varia cultura. Cecilia stessa presiedeva alcune di queste riunioni. Bisogna ricordare che in quest'anno era già contessa. In questo periodo infatti Cecilia, giovane e piacente donna, è spesso a corte della famiglia Sforza viene trattata con tutti gli accorgimenti riservati ad un ospite d'eccezione, a tal punto che la moglie Isabella d'Este ha forti sospetti che vi sia una relazione clandestina tra Cecilia e il marito, cosa molto probabile in quanto il buon Ludovico il Moro era incline a mantenere in essere diverse relazioni clandestine, alcune scoperte proprio dalla moglie su indicazioni di alcune cortigiane di seguito allontanate da corte. 

Il tutto è descritto anche in una lettera al duca Estense, il Trotti dichiara:


« si dice che il male del signor Ludovico è causato dal troppo coito di una sua puta che prese presso di sé, molto bella, parecchi di fa, la quale gli va dietro dappertutto, e le vuole tutto il suo ben e gliene fa ogni dimostrazione »


In questo periodo Cecilia da alla luce il suo primogenito Cesare, avuto da Ludovico il Moro e questo fu il motivo per il quale fu allontanata dalla corte degli Sforza dallo stesso Ludovico, sotto pressione della moglie Isabella che preannunciava in caso contrario un vero e proprio scandalo a corte,  ricevendo come risarcimento diversi terreni nel Vigevanese e nel pavese, ma anche un intero palazzo prestigioso a Carmagnola. Proprio in questo Palazzo Cecilia comincia a organizzare i salotti, come faceva alla corte del Duca, ove i nobili e i Signori fanno a gara per essere presenti in quanto l'influenza culturale e sociale di Cecilia era già ampliamente riconosciuta.  Nascerà proprio a Carmagnola uno dei primi circoli letterari e di conversazione, dove si parlerà di abbigliamento, economia, arte, ma anche luoghi di incontro per creare giochi di società. 


1492, 27 luglio 

Cecilia Gallerani si congiunge a nozze con il conte Ludovico Carminati detto "il Bergamino". Il matrimonio avviene presso la residenza del Bergamino, l'attuale Villa Medici del Vascello in San Giovanni in Croce (Cremona). Da li a poco il castello del marito Ludovico Carminati, viene aperto ad iniziative culturali, incontri letterati e vengono ospitati giovani artisti emergenti dove in loro ricercava le grandi capacità artistiche ritrovate in Leonardo da Vinci. 


1533 

Viene indicato come l'anno della morte di Cecilia Gallerani a 60 anni.  Si afferma che venne sepolta  nella cappella della famiglia Carminati, all'interno dell'antica Chiesa Parrocchiale di San Zavedro, presso San Giovanni in Croce.



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