La Gioconda di Leonardo da Vinci era malata?

La Gioconda di Leonardo da Vinci era malata?

Osservando l'opera di Leonardo da Vinci più famosa, è inevitabile soffermarsi sui dettagli estetici e fisici: la sua staticità, il sorriso, lo sguardo e la sinuosità con la quale è stata ritratta.
E' proprio l'attenta osservazione del collo che ha consentito di aprire la strada ad un dubbio profondo che  ha smosso alcune certezze:

la Gioconda sarebbe stata malata di ipertiroidismo!


Per ipertiroidismo si intende una sindrome causata da una straordinaria produzione di ormoni tiroidei, e chi ne viene colpito ha alterazioni importanti a carico dell'intero  metabolismo, creando possibnili sdisfunzioni al  sistema nervoso e al cuore.
Per capire come diagnosticare un ipertiroidismo  occorrerebbe una valutazione approfondita della storia clinica e delle condizioni fisiche del paziente, cioè della gioconda,e questo, come sappiamo, non è stato possibile farlo. Ma andiamo avanti!
Per stabilire questo tipo di condizione eventuale oggi si procede con la misurazione dei livelli circolanti di T3, T4, TSH (l'ormone che regola la secrezione degli ormoni tiroidei) e degli anticorpi anti tiroide. Può essere inoltre necessario procedere alla scintigrafia tiroidea e allo studio ecografico della tiroide.

Secondo Mandeep R. Mehra, docente della Harvard Medical School, potrebbe essere l'ipotiroidismo.

Partendo dal presupposto che la Gioconda sarebbe i ritratto di Lisa Gherardini  e dunque la moglie di Francesco del Giocondo,   Mandeep R. Mehra ha affermato al giornalista della rivista Mayo Clinic Proceedings, che non vi sono dubbi in merito: la Gioconda soffriva di tiroidismo periparto, in quanto aveva partorito da poco tempo. 
Secondo Mandeep R. Mehra, nel periodo rinascimentale italiano, la scarsa cultura alimentare della gente  era costituita di  cereali, radici e verdure, con poca carne e pesce quasi assente nei centri che non si affacciavano sul mare. A questo va aggiunto le numerose carestie dovute essenzialmente dalla difficoltà di trovare cibo, in quanto i terreni coltivati non potevano soddisfare le necessità dei contadini.   
I frutti di mare erano rari nell'entroterra e la carestia era comune, perché la raccolta era spesso scarsa, con solo 16 stagioni di raccolto completo dal 1375 al 1791 nella regione Toscana.Pertanto, la dieta era spesso carente di iodio e, cosa più importante, le abitudini alimentari favorivano lo sviluppo dei gozzi.
Per quanto riguarda invece il volto, ritiene Mandeep R. Mehra, che vi sia la presenza di un "gonfiore assai strano" , del tutto assimilabile a quello che potremmo definire "il gozzo". 

Mehra, insieme alla collega Hilary Campbell dell'Università della California a Santa Barbara, ha analizzato il dipinto nel dettaglio e si è soffermato sul colore della Gioconda che sembra essere un colore piuttosto tenue tendente al giallognolo. questo dovuto al fatto che  l'organismo non riesce più a convertire il beta-carotene in vitamina A e l'eccesso viene depositato nello strato più superficiale della pelle.
Per quanto riguarda i cappelli della Gioconda, ritiene che la mancanza delle ciglia e il diradamento  dei capelli sulla fronte e la pressochè assenza delle sopracciglia  andrebbe a confermare questa sua teoria.

Sarà tutto vero? Sembrerebbe proprio il contrario.

Secondo quanto ha affermato  invece da Michael Yafi, del Centro di scienze della salute dell’Università del Texas, la Gioconda non avrebbe nessun tipo di problema di 'ipertiroidismo.

La ricerca pubblicata su “Hormones” ha messo in evidenza una serie di caratteristiche che smentirebbero la teoria per la quale la monnalisa sarebbe stata una donna che soffriva di ipotiroidismo. ecco le considerazioni generali.
ha rivelato che il sorriso asimmetrico, l’assenza di sopracciglia e il colorito giallo della pelle non possono essere attribuiti alla malattia: se la Gioconda avesse avuto la tiroide ingrossata, il suo collo sarebbe stato molto più grosso.
 
Le ciglia mancanti? In questo caso Leonardo avrebbe anche in precedenza dipinto donne senza sopracciglia  senza contare che molte delle donne ritratte dall’artista sono prive di sopracciglia, quindi anche questa caratteristica non può essere una prova. Per quanto riguarda il colorito della pelle, potrebbe essere dovuto semplicemente all’età dell’opera e alle vernici utilizzate: il sintomo si manifesta solo in una fase avanzata della malattia, che tipicamente causa infertilità (Lisa Geherardini ha partorito cinque figli).

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