LA GIOCONDA: è tutto vero quello che si dice?

LA GIOCONDA: è tutto vero quello che si dice?

La prima volta che l’opera venne menzionata fu quella di Antonio de Beatis nel suo diario: il 10 ottobre 1517, durante una sua visita a Leonardo che si trovava al castello di Cloux, egli scriveva di tre quadri, uno di
“…..certa donna Fiorentina facta di naturale ad istantia del quondam magnifico Juliano de Medici, l’altro di S. Joane Battista giovane, et uno della Madonna e del figliolo che stan posti in grembo a S. Anna. tutti perfettissimi”.

Più tardi il Vasari scriveva nel 1550 (e poi ancora, diciotto anni dopo):

Prese Lionardo a fare per Francesco del Giocondo il ritratto di monna Lisa sua moglie, e quattro anni penatevi, lo lasciò imperfecto, la quale opera oggi è appresso il re Francesco di Francia in Fontanableu”;

a questo segue una dettagliatissima descrizione rivolta soltanto alle caratteristiche del volto, alcune delle quali, se confrontate con quelle attuali, non corrispondono assolutamente alla verità: ad esempio parla di ciglia che la nostra Gioconda non ha.
Qui il Vasari potrebbe probabilmente riferirsi addirittura ad un altro ritratto di Leonardo o ad una copia della stessa Gioconda.

Per quanto riguarda la cronologia è probabile che l’opera fu iniziata intorno al 1503. Dal ritratto si riconosce una certa corrispondenza all’età dell’effigiata Lisa Gherardini nata nel 1479 ed andata in sposa a Francesco Bartolomeo del Giocondo nel 1495, ma non si ha la certezza che nel ritratto sia rappresentata proprio lei; a proposito di questo, nel corso di questi cinque secoli sono stati versati fiumi di inchiostro, la maggior parte inutilmente perché risulta pressoché unanime il fatto che l’effigiata sia proprio la Gherardini come asserisce il Vasari e Cassiano del Pozzo.

Lisa sarebbe appartenuta ad un ramo secondario della famiglia Gherardini che venne esiliata nel corso della guerra tra i guelfi ed i ghibellini.

Ma Antonio de Beatis in visita a Leonardo insieme al più celebre cardinale di Francia, quando fu nelle vicinanze del quadro apprese, dallo stesso Leonardo, che so trattava di

“certa donna Fiorentina facta di naturale ad istantia del quondam magnifico Juliano de Medici”

: un’amica di Giuliano de Medici quindi, l’effige della quale, si diceva, egli riconsegnò all’artista dopo aver sposato Filiberta di Savoia. Probabilmente sarà così oppure, come altri asseriscono, non proprio così!.
Potrebbe essere che l’amica del “quondam Juliano” fosse stata effettivamente la Lisa Gherardini, cioè la Gioconda che sicuramente (da documentazioni) già faceva parte delle collezioni della casa reale.

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