Bartolomeo Scorione




Bartolomeo Scorione

  • Data di nascita: sconosciuta
  • Data di morte: sconosciuta

Uomo di grande capacità diplomatica e amante della pittura è nota la sua azione in favore dell'arte cattolica e mariana. Fu in lite con Leonardo a tal punto da far intervenire il tribunale per derimere le questioni legate all'opera la vergine delle rocce.


1483, 25 aprile 

Per certo Bartolomeo Scorione, priore della Confraternita laica maschile milanese dell'Immacolata, stipula ufficialmente il contratto per l'esecuzione di una pala da collocare sull'altare della cappella della Confraternita nella chiesa di San Francesco Grande (purtroppo oggi distrutta) con Evangelista e Giovanni Ambrogio De Predis, e Leonardo da Vinci che ospitavano dapprima nella loro abitazione, per poi trovargli un alloggio distante poche centinaia di metri da loro, in zona Porta Ticinese. Il contratto prevedeva un trittico: la Madonna posta nel centro, al cospetto di Dio e un gruppo di angeli, da eseguirsi da parte di Leonardo, e due dipinti laterali, con quattro angeli per ciascuno, mentre uno cantava e l'altro suonava. Gli angeli verranno eseguiti totalmente dai fratelli De Predis.

Si narra che dietro quest'opera vi siano alcuni misteri, tra i quali quello che durante il primo anno di esecuzione dell'opera, Leonardo entrò in conflitto non solo con Bartolomeo Scorione che, a suo dire, aveva ridotto i danari per il pagamento dell'opera ritenendo di coglierne errori e sfumature diverse da quanto commissionato.

Questo comportamento di Bartolomeo Scorione, sembra irritare parecchio Leonardo da Vinci che minaccia di non continuare l'opera, ma anzi, entra in atrito coi i fratelli De Predis che, in qualche modo, li ritiene responsabili come referenti principali della commissione. 

Si pensa che la versione dipinta da Leonardo non fu mai consegnata alla Confraternita dell’Immacolata Concezione. 

Quella che è presente al museo del Louvre, sembrerebbe una copia dell'originale, copia comunque attribuita allo stesso Leonardo da Vinci. 

Sempre all'interno del museo ma in zone non accessibili al pubblico, negli archivi generali posti nei sotterranei, sembra vi sia conservata la bozza di un disegno della vergine delle rocce, disegno che secondo gli esperti, è del tutto sovrapponibile nelle forme e nelle dimensioni alla vergine delle rocce esposta.