Introduzione all'arte


Proviamo a capire cosa significa ARTE.

arte s. f. [lat. ars artis]. – 1. a. In senso lato, capacità di agire e di produrre, basata su un particolare complesso di regole e di esperienze conoscitive e tecniche, e quindi anche l’insieme delle regole e dei procedimenti per svolgere un’attività umana in vista di determinati risultati: l’a. del fabbro, del medico, del musicista, ecc. 

estratto Enciclopedia Treccani 

Questa è una definizione formale e precisa di ciò che universalmente è indicato per descrivere questa parola: cosa possiamo aggiungere? 

Visto che "arte" racchiude il se un complesso di tecniche e metodi concernenti una realizzazione autonoma o un'applicazione pratica nel campo dell'operare e parte di una professione o di un mestiere, potremmo allora dire che arte è anche è anche una forchetta o un palazzo, un tappeto o un disegno piuttosto che uno scatto fotografico? Possono essere considerati elementi d'arte? Probabilmente si. 


Certo, l'arte per definizione è " il saper fare al meglio" qualcosa. Allora chi sa fare è notoriamente da considerare un artista? 

Partiamo col dire che l'arte è una attribuzione soggettiva, e in quanto soggettiva fa parte della cultura personale dell'individuo, delle proprie conoscenze.  

L'arte è il fenomeno che si sviluppa tra chi osserva e il suo valore: è un rapporto che si definisce tra chi crea e chi guarda.  Non è collocabile o schematizzabile con assoluta precisione in quanto un bene artistico prodotto dall'ingegno racchiude in se molti significati: ideologici, culturali, temporali, ed esprime la sintesi che va saputa leggere.  


L'ARTE E' TUTTO CIO' CHE CREDI ESATTAMENTE CHE SIA!


L’arte è espressione, quindi comunicazione umana

Sin dalla storia dei tempi l'uomo ha scelto la strada del confronto che lo ha posto tra il fare o non fare una cosa, tra lo scegliere una strada piuttosto che un altra, e questo ha determinato una scelta consapevole.

Ognuno ha deciso di esprimere in base alle proprie conoscenze, i sentimenti, la propria visione del mondo e delle cose, creando una coscienza e personalità propria dando vita, di fatto, allo sviluppo della propria personalità.  

L'arte è  investigazione 

Molti filosofi e pensatori in ogni epoca hanno cercato di dare un senso e una descrizione dell’arte, identificando questo sentimento personale come unico elemento in grado di raggiungere la propria intimità dello spirito verso una definizione reale e profonda in grado di condurre la ricerca intima verso una meta che l'uomo da sempre ambisce: la verità. 

Parlare di arte significa capire che nell'arte stessa esiste una comunicazione composta di espressioni e stati d'animo che non può essere ricondotta semplicemente alle parole e alla sua alfabetizzazione, ma è molto di più. Non è un vocabolario.
Non è più un linguaggio quindi composto da parole e lettere, del ragionamento algoritmico, piuttosto è esternazione del sentimento profondo che emerge dall'anima, frutto della sensazione che arriva dall'intimo e dal più profondo del cuore. 
Il rapporto quindi tra arte e anima è molto stretto, quasi indissolubile e primario rispetto ad ogni altro linguaggio.

Spesso non ci si rende davvero conto di quanto una valutazione possa non entrare "ad incastro perfetto" rispetto al ragionamento che stiamo facendo: un esempio?

Può succedere che vedendo un quadro, magari non dal vero, ma solo in fotografia ad esempio un opera di Leonardo, forse quella universalmente più conosciuta come la Gioconda, la nostra reazione non sia per nulla entusiasmante: si tratta di un disegno di donna come tanti. E' vero. 

Poi qualcuno ci spiega che si tratta di un opera di Leonardo da Vinci che forse conosciamo per sentito dire. Poi aggiunge che la stessa Gioconda opera d'arte sia stata visitata negli ultimi 10 anni da circa  20 milioni di visitatori provenienti da ogni angolo del mondo. Ci siamo domandati come mai?


Forse non abbiamo avuto la fortuna di vedere "il Salvator Mundi" opera attribuita allo stesso  Leonardo e presente  presso il Museo di Abu Dhabi negli Emirati Arabi e non riusciamo proprio a capacitarci del fatto di come sia stato possibile pagare oltre 450 milioni di Dollari un quadro, anche piuttosto piccolo, raffigurante un Cristo! Forse è molto meglio il David di Michelangelo.. Anzi, abbiamo visto opere che di altro artisti più luminose e colorate. 

Ecco, fino ad ora non abbiamo fatto altro che  raffronti tra Leonardo o Michelangelo o altri artisti e abbiamo disquisito su quale sia l'opera a nostro avviso più bella, quella che secondo il nostro canone di valutazione sia migliore dell'altra. Facendo questo però, abbiamo percorso l'inizio di un cammino che si distingue dal cammino principale che ci portava a definire il significato di arte, e stiamo lentamente e senza accorgercene, percorrendo la strada che ci porta a identificare e dare un senso, quindi a definire,  i canoni di valutazione dell’opera d’arte, scivolando nel fattore estetico dell'opera e non del suo significato.