Opere d'Arte: come riconoscerle



per capire un opera occorre avere delle basi che ci consentano di cogliere alcuni elementi che ci aiuteranno nell'analisi

Da sempre gli uomini hanno provato sentimenti ed emozioni di fronte alle opere d’arte siano esse pitture, sculture, architetture, manufatti di vario genere.

La prima valutazione e il primo impatto che si ha è quindi di tipo estetico e quindi emozionale: un’opera può piacere o no. Ma dopo il primo “incontro” e questa prima “valutazione” si passa ad un livello superiore che implica un minimo di conoscenza delle tecniche artistiche, delle tipologie di opere d’arte, dei periodi storici.

La lettura di un’opera passa attraverso varie fasi: si parte dall’acquisizione dei dati preliminari (tipologia, autore, datazione, dati tecnici, dimensioni, committenza), si passa attraverso l’analisi del soggetto (lettura iconografica e iconologica) e si conclude con la lettura del linguaggio visivo (linea, colore, luce, volume, spazialità, composizione).

 

TIPOLOGIA
Bisogna distinguere se si tratta di:

pittura (a olio o a tempera) di un disegno /scultura (a tutto tondo, un basso o altorilievo) / architettura (chiesa, palazzo pubblico, acquedotto….) / manufatto (d’oreficeria, tessile, di carta, di metallo…)



TITOLO E AUTORE
In alcuni casi l’autore è sconosciuto soprattutto quando l’opera è un oggetto d’arte antica. In questo caso si cita l’ambito culturale e storico a cui appartiene l’autore o gli autori (per es. stile di Prassitele, scultore di epoca Claudia).

Lo stesso problema dell’autore ignoto o non conosciuto lo abbiamo anche dopo la caduta dell’ Impero romano e per tutto l’Alto medioevo. Raramente gli artisti in questo periodo firmavano le loro opere.

Solo a partire dal Basso medioevo e soprattutto nel Rinascimento gli artisti, elevandosi dal semplice ruolo di artigiani, iniziano a lasciare le loro firme.

In questo periodo, anche quando l’autore è sconosciuto, lo stile di un’opera si può ricondurre allo stile di un determinato maestro (architetto, scultore o pittore) e riferire l’opera alla sua bottega (per es. allievo di Giotto, maestro duccesco o bottega del Perugino).


DATAZIONE
Spesso non è possibile avere una data precisa di un’opera d’arte soprattutto per i periodi precedenti al Basso medioevo, così, come per l’autore, si cerca di ricondurre l’opera ad un determinato periodo storico aiutandosi con le altre informazioni in nostro possesso (dati tecnici e stilistici, dimensioni, documenti scritti). Un’opera d’arte romana la si può datare riferendosi al periodo di governo di un dato imperatore (età augustea, età Claudia….), un’opera d’arte medievale la si data cercando di individuare il quarto di secolo e, se non è possibile, la prima o la seconda metà di esso.

In molti casi è la tecnica di un’opera a darci un indizio sulla sua datazione (per es. un dipinto a olio su tela non può essere precedente alla seconda metà del XV secolo)


TECNICA E MATERIALI

L’analisi dei dati tecnici è molto importante per poter poi determinare il linguaggio visivo utilizzato dall’autore, il differente supporto di un’opera muta l’effetto che l’opera produce e può essere indice di diversi periodi storici.

 

COLLOCAZIONE

Raramente le opere d’arte si trovano nel loro contesto originario, molto spesso sono conservate all’interno di musei o collezioni private.

Un’ altra situazione molto frequente è quella delle opere d’arte trafugate, rubate come bottino di guerra.

Quando si riporta la collocazione va specificata l’originaria collocazione dell’opera.

 

STORIA E COMMITTENZA
Sapere bene chi ha commissionato l'opera è molto importante in quanto ci fa capire lo scenario nel quale può aver preso vita. Nel Rinascimento la maggior parte delle opere avevano come committenti rappresentanti della Chiesa , spesso papi o cardinali, che volevano creare attraverso la pittura una rappresentazione Cristiana della fede. Ma in quel periodo anche le grandi Signorie commissionavano agli artisti ritratti delle proprie mogli o delle amanti, ritratti di Duchi e Signori intenti in scene di caccia o seduti su sfarzosi troni di legno dipinti in foglia d'oro. Capire dunque la storia e l'origine e il perchè un opera viene commissionata ci aiuta a capire il periodo e da quello coglierne gli aspetti più nascosti di uno stile di vita del commissionante. 


 DESCRIZIONE

Normalmente un artista da il titolo all'opera e questo dovrebbe, ma non sempre,  indicare ciò che il quadro stesso rappresenta. Nelle opere di Leonardo, sappiamo che la titolatura delle sue opere è stata da lui data per la maggior parte delle volte, ma non è sempre cosi.Siamo certi che sia stato l'artista a titolarla? Oppure la titolatura è avvenuta successivamente, magari a opera di eredi o sulla base di indicazioni dell'epoca? Anche questo è un fattore molto importante in quanto differenzia le volontà dell'artista che sceglie direttamente la descrizione, piuttosto che una indicazione diversa o postuma. 


SOGGETTO 

Quando ci si trova innanzi ad un opera la prima cosa che dobbiamo fare è capire di cosa si tratti:

un autoritratto, una natura morta, un paesaggio,una scena storica. In  Si analizzano poi i singoli personaggi e si distinguono gli elementi principali da quelli secondari, il primo dal secondo piano. 

 

ICONOGRAFIA

Nel caso l’opera rappresenti un soggetto religioso o mitologico è importante individuare i personaggi e la storia che viene rappresentata (ad es: episodi mitologici, biblici o tratti dal Vangelo).

Per fare questo ci serviamo di repertori che raccolgano immagini di arte profana e sacra con i rispettivi significati (come i Bestiari, gli Erbari, i Lapidari medievali, iconografie dei santi), ma anche ai testi.