Antonio Rossellino




Antonio Rossellino nome con cui è noto lo scultore Antonio Gamberelli 

  • Data di nascita: Settignano 1427 
  • Data di morte: Firenze 1479 

La sua formazione è legata al fratello Bernardo, dal quale apprese molte tecniche legata alle lavorazioni della tomba della beata Villana in S. Maria Novella eseguita nel 1452. 


Il busto di marmo di Giovanni Chellini, medico di S. Miniato, è la sua prima opera. Uomo di grande attenzione per il particolare, la sua formazione prese ispirazione da molti artisti contemporanei e tra questi, quelli che lo influenzarono maggiormente furono Lorenzo Ghiberti,  Donatello,  Michelozzo, Luca della Robbia, nonché da Desiderio da Settignano. 


1456 

Si occupa del Busto-ritratto di Giovanni Chellini.  Il busto risulta essere un grande lavoro di precisione, in quanto il delicato lavoro di scalpellio e l'accuratezza dei particolari scolpiti sul viso, rendono il busto "quasi vivente". Infatti vengono riportate le dimensioni esatte delle vene che sembrano vedersi sottopelle, il dettaglio delle palpebre e degli occhi, le rughe e le labbra.  


1458 

Realizza l'Arca del Beato Marcolino.



1468 

Si occupa dell'Altare di San Sebastiano nella Collegiata di Empoli e il Busto-ritratto di Matteo Palmieri del 1468. 


1469 

Il fratello muore.


1473 

A Prato si occupa del pulpito per il Duomo. Nello stesso anno a  Ferrara eseguì il Monumento Roverella nella basilica di San Giorgio fuori le mura. 


1475 

A Napoli realizzò la Tomba di Maria d'Aragona e la Natività, entrambe nella Cappella Piccolomini in Sant'Anna dei Lombardi.


1479 

Muore a Firenze.