Ancona

1383 - La potente signoria dei Malatesta, diventano i padroni della città. 

papa Innocenzo VI, nomina il cardinale Albornoz, nominato legato e vicario generale degli Stati Papali con poteri straordinar

1355 - Le truppe papali di  papa Innocenzo VI si scontrano con le forze dei Malatesta nella battaglia di Paterno, questi ultimi vengono duramente sconfitti e il papa ha modo di instaurare il proprio dominio.

1373 - Il cardinale Albornoz da ordine di costruire la sede adriatica del papa, attualmente ad Avignone dove risiede, e decide di erigerla sul Colle dei Cappuccini.

1383 - A seguito di rivolte cittadine, il popolo  conquista e distrugge la rocca, ristabilendo la propria autonomia sul potere papale. 


Ancona inizia cosi a sviluppare la propria autonomia, dotandosi di un governo autonomo senza mai trasformare il proprio potere in signoria, in quanto i rapporti tra le differenti realtà cittadine, sia i nobili che le genti meno abbienti, hanno uno scopo comune utile ad entrambi: quello per il commercio marittimo.
1532, 19 settembre - La città è occupata dalle truppe pontificie che ne prendono il comando. 
1556, maggio -  26 giudaizzanti portoghesi con sentenza dell'inquisizione papale, vengono accusati dall'Inquisizione romana di papa Paolo IV,  del reato di apostasia e condotti nel Campo della Mostra e bruciati sul rogo. La cronaca dell'epoca riporta la testimonianza di Bartolomeo Alfei: «Il papa ne fece abrusiare vintisei de dicti incarcerati et de li magiori, che mai si volseno convertire né desdirsi in modo alcuno, asserendosi da quelli de havere a meritare ne l'altra vita per essere constanti et perché morivano hebrei per la fede loro».
1569 - Viene emanato un decreto da parte di papa Pio V, che prevede l'espulsione degli ebrei da tutte le città dello Stato Pontificio, ad esclusione solamente di Ancona, Roma ed Avignone.